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Gli sdraiati
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Gli sdraiati

3.13  ·  Rating details ·  1,867 ratings  ·  214 reviews
Ένας πενηντάχρονος πατέρας, ο Μπρένο Αλτσχάιμερ, παρατηρεί, προβληματίζεται και σχολιάζει με κωμικό τρόπο την απάθεια τού δεκαοκτάχρονου γιου του και εν γένει των σημερινών νέων, χωρίς ωστόσο να γίνεται επικριτικός ή δογματικός.
Όταν οι άλλοι είναι ξύπνιοι, εκείνοι κοιμούνται, κι όταν οι άλλοι δουλεύουν, εκείνοι ζουν και αναπνέουν μέσα από το κινητό ή το τάμπλετ. Είναι οι
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Paperback, I narratori, 112 pages
Published November 6th 2013 by Feltrinelli (first published October 27th 2013)
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lorinbocol
Aug 03, 2017 rated it it was ok
Shelves: per-voce-sòla
serra in versione non-lo-si-regge-più. si salvano pochissime pagine di questo pur minimo libretto, in cui il fratello invecchiato molto (ma molto) male di un autore che fu simpatico riesce, incredibilmente, a farci solidarizzare quasi subito con il figlio sdraiato, e le sue pur triviali abitudini. perfino i würstel mangiati crudi, che normalmente farebbero orrore, risultano meno indigesti delle sollecitazioni autocelebrative di un padre così. si dedicasse alle portulache, si ritirasse in cima al ...more
stefano
Mar 11, 2014 rated it did not like it
Shelves: ebook, contemporary, italy
Michele Serra in modalità vecchio trombone (panni che ormai dismette di rado). Un padre che non capisce il figlio, un adulto che non capisce i ragazzi, un vecchio che non capisce i giovani. Il tutto esposto in salsa "signora mia, dove andremo a finire?".
Insomma, un giovane fa il giovane e il padre non lo capisce. Addirittura, signora mia, un adolescente preferisce stare a letto a dormire piuttosto che aiutare i vecchi nella vendemmia. La vendemmia! Mirabile e nobile arte ormai sconosciuta a
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Malitia
Jan 03, 2014 rated it liked it
2 stelle e mezzo

Che lagna. L'ironia si perde nella leggendaria incomunicabilità generazionale, che suona più come un perpetuo lamento verso questi alieni, questi estranei iper-tecnoligizzati con antenne al posto delle estremità, così multitasking da riuscire a guardare la tv, studiare chimica, ascoltare la musica, messaggiare al telefonino. Questi gggiovani senza ideali, incapaci di apprezzare i paesaggi naturali, questi adolescenti chiusi nella loro rete virtuale e bla e bla e bla e questi
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Ingrid
Oct 02, 2016 rated it did not like it  ·  review of another edition
Personalmente l'ho trovato inutile.
Inutile perché a me non aggiunge niente di nuovo. Luoghi comuni, frasi comuni, concetti comuni, insomma avrei preferito qualcosa di più incisivo, duro, politicamente scorretto, con più verve. Invece a tratti è davvero superficiale.
Vorrebbe ma non può. E non perché Serra non ne abbia le capacità, perché il libro è molto ben scritto, la tematica generazionale padre/figlio, per quanto reiterata, è comunque sempre interessante da leggere, fornisce sempre qualche
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Mauro
Feb 20, 2019 rated it it was ok
Il rapporto tra padre e figlio. Un rapporto non semplice che mette in luce un'incomunicabilità che sfocia in uno scontro generazionale. Una vera e propria guerra. Il libro, per quanto mi riguarda non è riuscitissimo. Ci sono delle banalità, delle forzature ed un paternalismo che, alla fine, diventa benevolenza. Più di tutto non mi sarei aspettato da Serra, che stimo e leggo con ooacere da molto tempo, una tale generalizzazione. Trasformare una vicenda personale nella vicenda collettiva credo sia ...more
Giò
Aug 28, 2017 rated it liked it
Caro Michele, mi ricordo di un buon romanzo di qualche anno fa, "La classe", di cui lessi una tua bella recensione che mi sono andata a ricercare in internet. Anche il tuo, come quello di Begaudeau, é un libro su un "dialogo impossibile" tra noi "incerti depositari di regole e di una cultura come cardine della persona", tra noi illusi di poter avviare i nostri ragazzi a una sorta di apprendistato alla vita e loro, interessati più alle felpe e ai telefonini che alla loro salute mentale, immobili, ...more
Steffi
Aug 08, 2017 rated it liked it  ·  review of another edition
Anfangs waren die Betrachtungen des Vaters über seinen Sohn und dessen Generation recht amüsant und oft zugespitzt, aber nicht ganz unzutreffend, was ihre Kommunikationskanäle, ihre Lethargie, ihre Gleichgültigkeit und Schlampigkeit angeht. Besonders gut gefiel mir die Analyse des Wahnsinns in Polan&Doompy-Läden (hinter denen sich kaum verschlüsselt Abercrombie&Fitch verbergen). Aber der Erzähler verliert sich immer wieder in Ideen zu einem Buchprojekt, in dem es um den Kampf zwischen ...more
Elis
Jan 02, 2018 rated it really liked it
Shelves: essay
“Certo che un mondo dove i vecchi lavorano e i giovani dormono, prima non si era mai visto”.

E’ in questa unica, semplice frase che ho sentito il senso di un intero libro. In una frase buttata lì, in un giorno di vendemmia. L’autore cerca da lontano la figura del figlio, che oramai sarà sveglio, starà preparandosi ad aiutare. Poi forse capisce che non verrà.
Capisce che non sente la necessità. Non lui. Non la sua generazione. La generazione di apatici e svogliati, ma che nella società riescono
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Occhionelcielo
Faccio l'amministratore di condominio, ma potrei anche essere farmacista o lavorare dietro ad un sportello pubblico, ma le conclusioni non muterebbero:
oggi, in Italia, la generazione tra i 60 e gli 80 anni detiene circa i due terzi della ricchezza mobiliare ed immobiliare; nello stesso tempo si sta rivelando clamorosamente inadeguata e gestire le sfide del nostro tempo.
Questa generazione fortunata gode mediamente di buona salute fisica e non può certo giustificarsi con gli acciacchi che
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Mikroanalogo
Dec 05, 2015 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: 2015
Τρυφερό, με πολυ χιούμορ. Πραγματικος χείμαρρος. Το αγάπησα.
Roberto
Feb 01, 2016 rated it liked it
Shelves: italia, saggi

Tutto iniziato, niente concluso

Nel lungo monologone, Serra ci racconta, in modo sarcastico, il rapporto tra gli odierni adolescenti ed i rispettivi genitori.

Provando a sintetizzare, il libro sostiene che l’evoluzione della specie ha creato una nuova categoria di persone: quella dei genitori incapaci. Incapaci di imporsi, incapaci di guidare, incapaci di trasmettere valori. Da questa categoria di persone deriva quella degli smidollati, i figli dormienti, i perenni divanizzati (gli sdraiati)
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Vasileios
Apr 12, 2016 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Shelves: ikaros, read-in-greek
http://dreamersandco.com/2016/11/i-ar...

Μια γενιά που πάντα θα νικά...

Οι αραχτοί είναι οι έφηβοι του σήμερα, η νέα φυλή που αντικρίζει τον κόσμο από τον καναπέ της. Μήπως είμαστε υπερβολικοί με αυτούς τους χαρακτηρισμούς ή αυτή η διαρκής πάλη μεταξύ των γενεών πρέπει να βγάλει οπωσδήποτε νικητές και ηττημένους;

Οι αραχτοί (εκδόσεις Ίκαρος, 2015) του Michele Serra είναι ένα μικρό αλλά ουσιαστικό βιβλίο που ενώ μας έρχεται από τη γείτονα χώρα Ιταλία, μοιάζει ελληνικό… ιταλικό… και ταυτόχρονα
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Tittirossa
Fotografia istantanea molto affettuosa e consolatoria di una generazione – i 18-20enni attuali – che noi, i Vecchi, non riusciamo a capire (dice Serra). Ma io ho buona memoria e buone letture (e anche Serra e quindi mi chiedo perché se ne uscito con gli Sdraiati, domanda retorica per me e per lui, non che mi voglia mettere sul piano di Serra, meno amache e più scrivanie ho da parte, però alla fine ci arriva*) e quindi non la trovo così dissimile dalle precedenti.
Quando ero piccola lo sentiva
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Procyon Lotor
Jan 27, 2014 rated it did not like it
SPOILER! SPOILER! SPOILER! SPOILER! SPOILER!

In un mondo distopico abitato da curiosi umanoidi, la GerovItalia, un vecchio invalido lotta per stabilire una relazione coll'androide che esoteriche pratiche di clonazione gli hanno consegnato già cresciutello accuratamente avariato.

Nel contratto di fornitura dell'iDiot (Apple: costosissimo) c'è pure inclusa la ricombinazione dei ricordi (come nel dickiano Total Recall, per intenderci) instillando nel vecchio la sensazione d'averlo generato lui,
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Antonella
Jan 22, 2018 rated it did not like it
Nonostante sia un libretto di poco più di cento pagine, ho faticato molto a finirlo e non so se mi ha fatto più rabbia/pena la figura del padre (o non-padre o dopo-padre) o quella del figlio, indolente di razza.
Due esempi generazionali portati forse all'esasperazione, il cui confronto - lo capisco - è difficile... che spero rimangano fini a se stessi fra queste poche pagine e che tutta l'ironia di questo mondo non è riuscita a farmi apprezzare. Non vi ho riscontrato comicità, né avventura; forse
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Casabase random
Jan 01, 2014 rated it it was ok
Un libretto bruttissimo, scritto pero' con gusto.
Il libro della generazione che ha cercato e sempre trovato alibi per le proprie mancanze. Della generazione che ha avuto di piu' e lasciato di meno. Cantore applauditissimo del mal di vivere del borghese che si aspetta cio' che gli spetta per grazia di dio, o di chi c'era prima o di chi coi sara' dopo. Del genitore mammone che abdica, ma si aspetta che il figlio maturi da solo. In modo da essere giustificato nel suo non far niente e nel suo
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Bed
Nov 04, 2018 rated it did not like it
Ne avevamo davvero bisogno?
CHE LAGNA! Il libro perfetto per chi "i giovani d'oggi" non li capisce e non li vuole capire. Un ammasso di cliché triti è ritriti da parte di chi non si sforza nemmeno di essere originale e al massimo riesce a produrre qualche frase carina sul "dove andremo a finire" buona per essere condivisa sui social. "Luoghi comuni e petulanza" sarebbe stato un titolo decisamente più adatto.
Una delle letture più inutili che abbia affrontato (è davvero è stata una fatica immane
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Ste Pic
Aug 01, 2017 rated it liked it
Giudizi in un haiku

vuoti di sogni
figli demotivati
irritano i padri
vuoti di sogni...
Guenda Ferri
Dec 29, 2013 rated it it was ok
Quanti libri sul rapporto generazionale sono stati scritti? Innumerevoli. Michele Serra ha deciso di unirsi a quella schiera di pensatori che, giunti nel vivo della mezza età, si trovano non solo a riflettere, ma anche a scrivere sul complesso legame che unisce i “vecchi” e i “giovani”. Ne esce fuori un saggio dalle tinte fortemente (e forse troppo) ironiche, in cui la voce narrante è quella di un padre maldestro che analizza il rapporto col figlio adolescente attraverso la quotidianità: dalle ...more
Saverio Mariani
Jan 07, 2014 rated it really liked it
Si è molto parlato del nuovo libro di Michele Serra, Gli sdraiati (Feltrinelli, 12, pp. 112), perché affronta in maniera sistematica, ma furba, una problematica diffusa in questi anni, ogni giorno di più: la vita dei giovani ragazzi di oggi.
Sì, i ragazzi della mia età, un po' più piccoli. Fra i 14 ed i 25 anni, insomma. Quei ragazzi che, dice Serra, vivono sdraiati. Eternamente riposanti. Iper-connessi, capaci di inviarsi millemila messaggi al secondo, senza nulla da dirsi. Apatici di fronte al
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Francesco Martini
Oct 07, 2014 rated it really liked it
Sono arrivato a leggere "Gli Sdraiati" conoscendo Serra per via della rubrica che tiene quotidianamante su Repubblica. Un primo sguardo alle recensioni di questo libro mi suggeriva che piacesse tanto ai lettori più attempati, chiamiamoli così, e poco ai lettori più giovani. Probabilmente non è così, ma quantomeno dopo averlo letto mi sento di dissentire dai gggiovani che ne denunciano la banalità.

Il libro è scritto attraverso l'espediente del "tu, figlio", a cui si rivolge Serra in quasi tutti i
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Elalma
Dec 09, 2013 rated it really liked it
Shelves: italiana
Intelligente, piacevole, autoironico quanto basta per sdrammatizzare anche il moralismo relativista di una generazione che quando era giovane doveva obbedire ai propri genitori e ora obbedisce ai propri figli. Quella che ha rifiutato il potere forte, l'autorità, le punizioni e ora deve darsi una parvenza di credibilità davanti a questi nostri figli che non perdonano l'incoerenza. Forse qualcuno obietterà che non tutti gli adolescenti sono "sdraiati", ma molti riconosceranno almeno una parte di ...more
S©aP
Dec 17, 2013 rated it liked it
Shelves: 2000, per-alleggerire
Libro esile, da trangugiare. Un monologo intimo, sviluppato osservando il proprio figlio adolescente. Un discorso ironico e malinconico; sobrio e divertente; emblematico, critico e specchio di un tempo. In fondo un'analisi, mai severa ma spietata, del proprio essere padre.
Più di una generazione di padri, recentemente, ha avuto paura di farsi odiare dai propri figli, e ci è riuscita benissimo, come e meglio delle precedenti...
Gattalucy
Aug 17, 2017 rated it it was ok
la guerra tra i giovani e i vecchi vale tutto il libro.
Frabe
Oct 13, 2017 rated it really liked it
Libriccino - un'ottantina di pagine effettive - sui rapporti sempre complicati vecchi-giovani e padri-figli: Serra ne parla oggi guardando anche avanti, con arguzia, ironia e alla fine con ottimismo, com’è necessario. Un paio d’ore di divertimento intelligente: bene così.
Daniela
Feb 20, 2018 rated it really liked it
Shelves: italiani
Un monologo scritto dalla parte del padre, un padre che sbaglia, un padre che al giorno d'oggi si sente stretto in questa figura genitoriale, perchè risulta complicata.
Dall'altra parte abbiamo i figli, gli sdraiati. Sono figli che sbagliano, figli che non risconoscono le regole, figli complicati da gestire.
Surymae
Nov 20, 2015 rated it it was ok
Per descrivere il libro potrei usare gli stessi aggettivi che riserverei al protagonista: piagnucolante, ambiguo, giovanile. Con giovanile non mi riferisco al fattore anagrafico, ma a quella maschera di ironia forzata e tristissima che autore e personaggio usano, proprio come i quarantenni che si mettono a scimmiottare il linguaggio dei giovani. Il risultato è sempre quello: ci si copre di ridicolo, e nessuno crede alla messinscena.
Il protagonista non fa altro che lagnarsi, con un tono
...more
Stefania
Dec 04, 2013 rated it it was amazing
Leggo in giro commenti furibondi e non avevo neppure finito di dire al padre dei miei rampolli: «Guarda che questo è un libro che devi leggere. Ci sono loro. Tali e quali. Ci siamo noi». A mio modestissimo avviso, chi si scaglia contro queste pagine accusando il suo autore di spocchia, miopia e simili pinzillacchere mi ricorda quale sia l'errore (e la forza) di avere 18, 20 e anche 30 anni: credere che si avranno 18, 20 o anche 30 anni per sempre (è successo a tutti, no?). Grazie Serra, torno a ...more
Sara
Feb 13, 2014 rated it liked it
Shelves: saggi, umoristici
Simpatica ramanzina di un papà alla generazione dei figli fannulloni e chiusi nel loro impenetrabile e incomprensibile mondo. La stessa che probabilmente hanno sempre fatto tutti i genitori di tutti i tempi, ognuno certo che gli adolescenti con cui ha a che fare siano di una razza mai vista prima. Questi di oggi sono multitask, iperdetersi, virtual friendly, menefreghisti e costosi. Lui ce la mette tutta per imbastire un minimo di dialogo, ma l'abisso sembra incolmabile. Il suo sogno è ...more
Eleonora
Jan 25, 2014 rated it it was ok
Dopo aver finito di leggere questo libro mi sono chiesta due cose: ma davvero tutti i padri odierni di figli adolescenti sono così insicuri, molli, privi di autorità? Secondo: ma davvero tutti i figli adolescenti di oggi sono pigri, molli anche loro, disinteressati a tutto e a tutti?
Ovviamente la risposta ad entrambe le domande è no, almeno spero. Fatto sta che tutte e due le figure mi hanno infastidito perché l'ho vissuta come una grande generalizzazione, anche se forse non era nelle intenzioni
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La Stamberga dei ...: Gli sdraiati di Michele Serra 1 12 Dec 16, 2013 02:29AM  

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