Un giovane mercante, Cornelius, parte alla ricerca di una montagna da cui proviene una misteriosa tela e possiamo immaginarlo come Marco Polo nel suo viaggio in Oriente sulla via della seta. Una giovane navigatrice, Ziyara, grande ammiraglio della flotta della sua città, Candaa, viene bandita al ritorno di uno dei suoi viaggi e comincia una lunga erranza sui mari. I due si incontrano, si innamorano e insieme intraprendono un grande viaggio verso un’isola-continente dall’altra parte del mondo, Orbae.
After a ferry literary, he makes visual communication studies at the Ecole Estienne. (1974-1977.) He worked for several years as a freelance illustrator for studios of graphics and advertising and professional journals. His first children's book illustrations appear in the Rose Library at Hachette. In 1985, he met Pierre Marchand, publisher Gallimard Jeunesse, who notices his d'adolescent drawings. It shows a series of documentary books on the theme of travel and discover the world, and made his first steps in writing. It helps other nonfiction books, and begins to illustrate novels, notably those of Michael Morpurgo.
In 1992, appears to Casterman Editions The last giants, then, between 1996 and 2000, the three volumes of the Atlas of d'Orbæ geographers, an imaginary atlas built on the principle of the alphabet. This atlas was extended in 2010 by The d'Orbæ secret. He received from the Grand Prix of the Fair of Bologna for the Atlas geographers of Orbae and a Witches Prix Special to reward his work award from youth specialist bookshops and Library Association of France.
In 2008, François contributes to Place du Louvre youth website, alongside the authors Benedict and Emmanuelle de Saint Chamas.
In 2010 his first novel Youth Flying Customs (Gallimard Jeunesse) is distinguished by the magazine read. In 2012, The Secret d'Orbæ receives the prize fiction International Fair Youth Book of Bologna (Italy).
The originals of François Place were regularly exposed, especially with the youth of Montreuil Book Promotion Centre and the Art Gallery page.
Sì lo so che è un libro per ragazzi con uno stile per ragazzi, ma questo libro è entrato nel Pantheon dei miei preferiti. La nuova edizione per i 20' anni dell'Ippocampo è SUPERBA e le illustrazioni sono una gioia per gli occhi. Ma la storia mi ha toccata nel profondo e voglio prendermi qualche giorno per raccogliere le idee e fare una recensione approfondita. EDIT 13/07/2023
Ci sono dei libri che appena li prendi in mano sembrano giusti per te: sono delle dimensioni perfette per tenerli con due mani, ma non troppo spessi, hanno una copertina che ti guarderesti tutto il giorno e le pagine sembrano il manto raso di un cagnolino.
Per me Il segreto di Orbae è uno di quei libri. Tra leggende di varie parti del mondo, riferimenti alle opere classiche e le meravigliose immagini ad acquarello, sono state catturata nei viaggi di Cornelius e Ziraya alla ricerca del fantastico continente di Orbae e la misteriosa tela di nuvola.
Ci sarebbe tanto da dire su questo mondo fantastico, ma mi limiterò a parlarvi della cosa che mi ha colpito di più: l'elogio della conoscenza e in particolare delle scienze naturali. Tutto il mondo descritto da Francois Place, infatti, si basa sul desiderio dei suoi abitanti di conoscere e tramandare ogni cosa possibile: - L'aspetto del cielo, attraverso la Tela di Nuvola, che è in grado di catturarlo tra i suoi fili dopo esservi stata esposta. - La forma dei continenti e le rotte di navigazione, attraverso le carte geografiche redatte da Cornelius e Ziraya. - Le specie viventi e fossili che continuano a nascere sul continente di Orbae, come venissero partoriti a ogni stagione dalla terra stessa. - Il sapore del pane, e quindi tutti gli aspetti della cultura umana, attraverso la cerimonia del Pane dei Vecchi.
Tutte queste cose si inseriscono con naturalezza nel contesto fantastico del romanzo, che mischia elementi di culture reali per creare però un mondo dai tratti quasi fiabeschi, che non vorreste mai lasciare. Più volte mi sono messa ad analizzare gli ambienti descritti dall'autore perché mi richiamavano alcune cose studiate all'università, ma alla fine mi sono lasciata cullare dall'atmosfera magica per godermi i mondi scoperti da Cornelius e Ziraya. Anche se sono fuori target, visto che questo dovrebbe essere un romanzo middle grade, "Il segreto di Orbae" è entrato nel Pantheon dei miei libri preferiti. Vi incuriosisce?
Place costruisce minuziosamente le culture e le società che i suoi personaggi si trovano a visitare e conoscere. Il romanzo rispetta alla perfezione i canoni del genere: l'eroe che non è uno spavaldo conquistatore ma piuttosto un romantico sognatore ed esploratore, l'eroina che esula dagli schemi e va incontro al suo destino con coraggio e convinzione, i mondi altri da esplorare e scoprire affascinanti e seducenti, le avventure alla ricerca di un qualcosa di favoleggiato e mistico (in questo caso la tela da nuvola e la montagna azzurra), il continuo rincorrersi di luce e ombra, giorno e notte, vita e morte, bene e male.
Il segreto d'Orbar è diviso in due parti: il viaggio di Cornelius e il viaggio di Ziyara. L'unica pecca è la leggera ripetitività causata dal leggere prima il viaggio dalla prospettiva di lui e poi da quella di lei. Forse avrei preferito i capitoli alternati.
Preziose le tavole illustrate finali che danno vita alle pregnanti descrizioni di Place.
Una bella storia di viaggi e di avventure, di carte e di segreti, d'amore e di scoperte. La tristezza, comunque, di scoprire solo alla fine le bellissime illustrazioni disegnate da Place stesso. Ma metterle all'interno della narrazione no?
Moi qui admire les grandes imaginations, et qui carbure à l'émerveillement, j'ai été servie. Le pain des vieillard mériterait à lui seul une étoile, et ce n'est qu'un seule des nombreuses découvertes qui vous attendent dans ce récit qui rappelle les voyages de sinbad, à la sauce plus poétique. Seule une certaine redondance narrative due au choix de structure lui a coûté sa cinquième étoile. Je crois qu'une trame alternée plutôt qu'une division en deux parties distinctes aurait mieux servi le roman.