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A Life Apart
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A Life Apart

3.43  ·  Rating details ·  300 ratings  ·  47 reviews
Rebecca’s parents were born to very different families. One wealthy, one all but destitute, they were united only by their striking mutual beauty. But the sole child to bless their great romantic fairy tale is a daughter of startling ugliness.

The shock of having given birth to such a monster leads the mother to withdraw both herself and her daughter from the world. Only by
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Hardcover, 186 pages
Published May 16th 2013 by MacLehose Press (first published January 18th 2011)
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Maria Pallozzi
Ho scelto questo libro perché nell'incipit si parlava di una bambina irrimediabilmente brutta che sin dalla nascita fa orrore a tutti. Pensate, è brutta a tal punto che la madre smette all'improvviso di parlare, si trincera nel silenzio e pian piano diviene uno spettro evanescente, e solo donne rimaste sole e perse nel loro incubo come la tata Maddalena e la provocante zia Erminia riescono ad amare un mostro peloso come Rebecca (ha un nome sì, ma non è importante, a tal punto che di lei scopriam ...more
Arwen56
May 19, 2012 rated it did not like it  ·  review of another edition
This review has been hidden because it contains spoilers. To view it, click here.
Giovanni Storiale
Lo stile è tanto lineare, (eccessivamente) ricercato e veloce quanto la storia mediocre, stereotipata e dimenticabile. In estrema sintesi: un'ottima idea di base che troppo facilmente scade nel banale.
Antonella
Oct 01, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: biblioteca-2017
Romanzo d'esordio della Veladiano, con il quale vinse il Premio Calvino nel 2010. Un romanzo che lei stessa definisce "riconosciuto" dai giudici, come un qualcosa che "possa essere condiviso con chi frequenta il mondo dei libri".
Benvenuta, Mariapia, nel mio mondo di lettrice!

Rebecca: «donna che piace agli uomini», questo dice il suo nome, un nome ebraico.
Diverso è il destino di "questa" Rebecca.
163 pagine di dolore, remissione e assenza. E ancora dolcezza e rabbia.
Il dolore, quello degli altri,
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Frabe
Oct 01, 2018 rated it liked it  ·  review of another edition
Rebecca nasce brutta, molto brutta, e già per questo avrà una vita dura, complicata poi ulteriormente da genitori incapaci d’amarla e da compagni cattivi. In suo parziale aiuto qualche figura positiva - piuttosto sfuggente, in verità -, e poi la musica: Rebecca diventerà una brava pianista.
Il romanzo, dunque, tocca temi quali il ruolo dell’aspetto fisico, l’effetto della carenza d’amore e dell’esclusione, la responsabilità dell’evento negativo (naturale/soprannaturale), il dono e la coltivazione
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Vicky
Apr 26, 2013 rated it really liked it
Originally reviewed at:


I haven't really had the chance to read a great amount of translated fiction before so A Life Apart was definitely unique in this respect, and a bit different from the books I normally read. But since there was something in the synopsis which really intrigued me and because I tend to like emotional stories in which the main character tries to overcome some traumatic incident in his or her life (and because the cover is so breathtakingly gorgeous), I decided to pick it up
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Mari
Jul 08, 2012 rated it really liked it  ·  review of another edition
Ma non ci sono parole per raccontare tutto, non a quell'età. Qualche volta le si impara più tardi, quando hanno perso odore, colore, e soprattutto dolore.

Un libro “incontrato” per caso, incuriosita dalla recensione della mia amica Gracy; iniziato e finito in meno di ventiquattro ore perché la storia di Rebecca cattura competamente.
Rebecca è brutta dalla nascita.

Una bambina brutta è grata a tutti per il bene che le vogliono nonostante la delusione per la sua nascita, sta al suo posto, ringrazia
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Carlo Cattivelli
Se un libro, di sole centosessanta pagina, inizia come un racconto gotico e finisce dalle parti di ‘Signore e signori’ c’è qualcosa che non funziona. Così si rimane male per lo spreco dell’accurata costruzione di quella atmosfera opprimente che percorre i primi capitoli, quando la nascita di Rebecca, una bimba di rara bruttezza, sconvolge i delicati equilibri di una bella e apparentemente solida coppia borghese: le psicologie sono disegnate con mano delicata e le aspettative del lettore vengono ...more
Surymae
Mar 16, 2014 rated it it was ok  ·  review of another edition
Non mi ha convinto. Troppe poche pagine per una storia con un intreccio così complicato che mi chiedo se l'abbia capito la stessa protagonista. Tutti sono imparentati con tutti e/o conoscono tutto di tutti, anche cose che non avrebbero i mezzi per sapere (vedi Lucilla). Quando poi per la Veladiano ci sarebbe l'occasione di osare - come nel lasciare intendere una relazione tra il padre di Rebecca e la sua sorella gemella, o in una possibile violenza sessuale - si tira improvvisamente indietro, qu ...more
Jenny
Aug 15, 2013 rated it it was ok
Shelves: 2013
If I'd known this won a literary award, I wouldn't have bought it. Literary books are more concerned with language than story, whereas I'm all for story first, clever writing second - not that this is particularly clever.

A Life Apart is a first-hand account of what it means to be ugly when surrounded by beauty. It's honest in that regard. Rebecca held my interest for approximately half the volume of this small book before I grew tired of her. The narrative became tedious with no real plot to ho
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Sandy Hogarth
Aug 30, 2015 rated it it was amazing
Two extraordinarily beautiful parents and an ugly child. (My only quibble with this insightful and intriguing novel is that until the very end we are given no sense of what form the ugliness takes which makes it a little less credible.) Rebecca’s mother comes from an impoverished ‘tainted’ family – too many fingers – but it also turns out that her wealthy father’s family is flawed.

Her mother cannot bear to expose her monster child to the outside world so shuts her away in the house and withdraw
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Emme
Dec 25, 2014 rated it it was ok  ·  review of another edition
Shelves: eb
Inadeguatezza
Rebecca nasce brutta da genitori bellissimi. Si sente abbandonata dalla madre, chiusa nella sua depressione post parto. E dal padre, medico incapace di curare la moglie e prendersi cura della figlia.
La bruttezza (non deformità, sia chiaro) qui è un difetto genetico. E la cosa mi ha dato anche un po' fastidio.
La scrittura è fin troppo curata, come a dimostrare a tutti i costi di aver fatto i compiti, di essere brava. Ma non basta. Perché la storia è troppo costruita e artefatta e,
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bens L
Mar 29, 2018 rated it it was ok  ·  review of another edition
questo libro mi ha lasciato un senso di tristezza mista a incredulità che un libro del genere sia stato così acclamato, forse non ho colto il dramma dietro questo testo e non ho compreso il vero significato. ma ho trovato incredibilmente sbagliato che l'autrice faccia passare come concetto che la bellezza esteriore è l'unico modo che fa succedere nella vita.
anche se ho odiato la trama in se, ho trovato empatia per la protagonista e a volte mi sono anche ritrovata in alcuni suoi pensieri nonosta
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Niklaus
Aug 10, 2016 rated it it was ok  ·  review of another edition
Shelves: italiana, ebk, narrativa
la cosa peggiore che può capitare quando si affronta un libro è quello di avere aspettative enormi. Non so in realtà perchè ma questo libro era rimasto a lungo nella mia wish-list e quando alla fine l'ho trovato usato mi ci sono fiondato. E adesso a distanza di un mesetto dall'averlo finito scopro che la sua trama è un fantasma della memoria. Quando questo accade non è un buon segno. Non è scritto male e non una storia "sbagliata" (ometto ogni recensione) quindi non so perchè non mi ha preso. Se ...more
Paolo Gianoglio
Delicato, profondo, ma allo stesso tempo leggero. Della leggerezza di cui parlava Calvino, che non è superficialità. Un libro sul dolore ma anche sulla capacità di uscirne, con personaggi complessi, con tanto cuore, a volte troppo. Un libro che colpisce per la bellezza dei personaggi, che non sono mai a due dimensioni, sono figli di mille contraddizioni e condizionamenti, si battono per negare di essere ciò che sono o per superare un dolore che li opprime, o un passato che li insegue. Un libro s ...more
GONZA
Mar 22, 2014 rated it liked it  ·  review of another edition
La storia di una bambina brutta con il talento per la musica, una vita non facile ed un passato alle spalle che pesa anche sulle sue, piccole piccole e fragili. Probabilmente la storia di un riscatto sarebbe stata banale, per questo l'autrice ci racconta di un'esistenza di nicchia, che le permetterà poi di trovare un suo piccolo posto nel mondo, ma questa Rebecca non arriva a lasciare un segno in me che sono la sua lettrice, ma la sua musica sì.
Massimiliano Laviola
Mar 30, 2012 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: italiana
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Cloudbuster
Il romanzo parte bene ma poi diventa confuso e inconcludente.
Elisa
Ma l'orrore. Lo schifo.
Deborina
L'idea alla base del libro era ottima, ma forse è mancato un po' di coraggio nello sviluppo della storia; qualche personaggio si riduce quasi ad essere una caricatura. Buono ma non esaltante.
Maria Elisabetta
Il Regno - Libri del mese - 12,2011,404
Dire che al centro di una storia c’è la parola
è quasi tautologico. Eppure,
dopo che i tanti commenti hanno
messo in luce i pregi di una storia insistendo
prevalentemente sul tema della bruttezza
fisica contrapposta alla bellezza d’animo, mi
sembra vi sia molto altro al centro del romanzo
di Mariapia Veladiano, La vita accanto
(Einaudi, Milano 2011), esordiente e
vincitrice del premio Calvino 2010.
Certamente il fulcro narrativo è la vicenda
di una bambina brutta che
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Rosângela
È stata una lettura che mi ha preso molto (praticamente letto in un giorno) e in realtà vorrei poter dare 3,5 stelle anziché 3. Come ai tempi dell'università quando il prof ci dava 3,5 su 5 come per dire che ce l'eravamo cavati, ma senza eccellere. Una scritta scorrevole, affascinante, una storia ben costruita e misteriosa: a ogni fine di capitolo c'era la voglia di continuare, per sapere dove si andava finire. Cosa lo ha guastato? L'idea di un finale fatto di modo frettoloso, come se l'ispirazi ...more
Raffaella Foresti
Il possibile di una donna brutta è così ristretto da strizzare il desiderio. Perché non si tratta solo di tener conto della stagione, del tempo, del denaro come per tutti, si tratta di esistere sempre in punta di piedi, sul ciglio estremo del mondo. Io sono brutta. Proprio brutta”.

Il brano è tratto dall’incipit del romanzo La Vita Accanto, di Mariapia Veladiano, pubblicato da Einaudi, “vice” Premio Strega 2011 (il riconoscimento, ricordo, è stato assegnato a Edoardo Nesi, con l’opera Storia dell
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Chiara De Martin
Protagonista di questo libro è Rebecca, una bambina talmente brutta da sconvolgere la vita della sua famiglia e turbare quanti la vedono. Fin dalla nascita le cose per lei non sono facili:il padre, ginecologo, è spesso assente e si sente inadeguato a prendersi cura di un simile abominio, la madre è caduta in una forte e muta depressione subito dopo il parto, la zia, gemella del padre ed esuberante musicista, la mostra un affetto destinato a scomparire ben presto, assieme a lei. Solo Maddalena, v ...more
Lisetta
Sep 01, 2012 rated it really liked it  ·  review of another edition
Quando si nasce il nostro destino �� gi�� segnato dalla natura che con la sua mano giudicatrice a volte concede, nella sua bonariet��, a volte toglie nella sua tirannia. Rebecca fin dalla nascita sente su di s�� tutto il peso della natura crudele o, se c�����, di un Dio che nel momento in cui venne alla luce, era ���disperatamente distratto���. Fin dall���inizio, di fronte al rifiuto della madre(oramai gi�� sospesa su di una rupe lambita dalla scure acque), anche solo di prenderla in braccio, an ...more
Chiara
Apr 24, 2012 rated it really liked it  ·  review of another edition
Come sempre le cose migliori le scopri un po'per caso.
Avevo letto di questa teologa-scrittrice l'anno scorso grazie ad un'intervista di Isabella Mazzitelli su Vanity Fair (l'argomento era proprio la bellezza/bruttezza e dio) e mi ero appuntata il titolo del romanzo nell'agenda.Agenda che ho buttato con l'arrivo dell'anno nuovo, convinta di aver trascritto tutto il necessario in quella nuova.
Per mesi il nome di Mariapia Veladiano non mi è tornato in mente ma oggi, mentre ero in biblioteca (viva v
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Farfinta
Jun 30, 2012 rated it really liked it  ·  review of another edition
Ho provato molte emozioni leggendo questo libro: rabbia, amarezza, incredulità, senso di colpa. Una bimba innocente che paga per l’ottusità di una famiglia e di una società limitate, inette e ipocrite, Rebecca è talmente abituata a nascondersi che le risulta impossibile approfittare delle poche occasioni di contatto sociale e quando diventa donna resterà segnata da questo rifiuto, forse solo grazie alla musica potrà riappropriarsi della sua femminilità.
Il romanzo scorre piacevolmente senza part
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Hermioneginny
Apr 18, 2014 rated it really liked it  ·  review of another edition
Rebecca è nata brutta. La madre si è chiusa in un silenzio quasi totale, il padre cerca di ignorarla. Solo la tata Maddalena e la zia Erminia le dimostrano affetto, soprattutto per il suo talento da pianista. E poi c'è Lucilla, l'unica amica. Una vita difficile, una vita accanto agli altri senza mai arne parte veramente.

A me ha fatto pena, questa povera bambina rifiutata dal mondo a causa del suo aspetto. In una società dove ormai conta più l'apparire dell'essere, Rebecca non ha le capacità per
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Greg
A Life Apart is the story of en extremely ugly girl living in a small and superstitious Italian village. Rebecca is kept secluded from the outside world, living in a villa with her depressed and uncommunicative mother, who has hardly spoken since her birth.

Rebecca is a gifted pianist but has to overcome prejudices in order to gain admission into the Conservatory to study. At every turn, her ugliness is held against her, and she knows that she will never be allowed to perform in public.

In her iso
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Fede La Lettrice
Jan 16, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Solo una volta cresciuta Rebecca potrà sapere, comprendere e in parte superare tutto il dolore di una vita. Una madre depressa e terrorizzata, un padre "sfumato" come un disegno ad acquarelli, una zia irrisolta e una comunità vergognosamente e volutamente ipocrita concertano nel rendere la vita della protagonista un buco di solitudine dolorosa che le si attacca addosso e le penetra dentro come cera fusa.
Solo la musica, sotto forma di talento, di insegnanti illuminati e di incontri salvifici, può
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