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La luna e i falò
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La luna e i falò

3.79  ·  Rating details ·  5,115 Ratings  ·  235 Reviews
Pubblicato nell'aprile del 1950 e considerato dalla critica il libro più bello di Pavese, "La luna e i falò" è il suo ultimo romanzo. Il protagonista, Anguilla, all'indomani della Liberazione torna al suo paese delle Langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell'amico Nuto, ripercorre i luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza in un viaggio nel tempo alla ...more
Paperback, Super ET, 211 pages
Published January 18th 2005 by Einaudi (first published 1950)
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Orsodimondo
Aug 15, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: italiana
QUETA SOVRA I TETTI E IN MEZZO AGLI ORTI POSA LA LUNA
Fa un sole su questi bricchi, un riverbero di grillaia e di tufi che mi ero dimenticato. Qui il caldo più che scendere dal cielo esce da sotto – dalla terra, dal fondo tra le viti che sembra si sia mangiato ogni verde per andare tutto in tralcio.

description
”Le amiche” di Michelangelo Antonioni (1955) liberamente ispirato al romanzo di Cesare Pavese “Tra donne sole”.

Anguilla è un bastardo: i suoi l’hanno abbandonato neonato sugli scalini del duomo di Alba
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Sawsan
Sep 16, 2017 rated it liked it  ·  review of another edition
آخررواية للأديب الإيطالي تشيزاري بافيزي
أسلوب مميز في الوصف وتصوير الشخصيات
ما بين الحنين للأرض والشعور بالاغتراب
رجل يعود إلى قريته بعد سنوات من العمل والثراء
ويحكي عن عالم الريف والفلاحين وذكريات الطفولة والصبا والأساطير
قسوة الحياة والعمل, ومشاهد من الصراع الداخلي ومقاومة الفاشية
السرد جميل وسلس في فصول قصيرة
Chiara Pagliochini

Comincio questa recensione col cuore in mano. Ho la sensazione che qualsiasi parola sia di troppo, che non serva e che questo libro bisogni pigliarselo in grembo e leggerlo e basta, senza parlarci sopra.

C’è un uomo senza casa e senza famiglia che se ne va da quella che è stata la terra dalla sua giovinezza. Se ne va perché pensa che il mondo oltre le colline sia migliore, che anche per lui senza casa e senza famiglia sia possibile diventare come tutti gli altri e mettere radici da qualche parte
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Luís C.
Cesare Pavese offers us, as a literary testament, this text, quite close to an autobiography. (A few months later, the author was going to commit suicide.)
The narrator, born of nothing to public assistance, grew up without love in a very poor peasant family of the Italian Piedmont, who took care of him simply to reach social assistance. After twenty years spent outside this childhood world, after having made, in a way, "fortune" in the United States and in Genoa, the narrator returns, in search
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Roberto
Feb 28, 2018 rated it really liked it
Shelves: italia, 1001

Questa è la storia di uno di noi...

Subito dopo la seconda guerra mondiale, un uomo torna nella sua terra d'origine, dopo essere scappato in America per molti anni per sfuggire al fascismo.

Lo scopo del suo ritorno è quello di rivedere i luoghi dove è nato e cresciuto; ciò che trova però non è più il mondo che ricordava, che di fatto non esiste più. La guerra ha lasciato il segno, facendo scomparire le persone che sperava di incontrare.

"Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene v
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Bill
Dec 10, 2009 rated it really liked it  ·  review of another edition
another great book in the extremely excellent series of nyrb classics. they are probably my favorite publisher...i own 120 of them. i know because i just counted them. i basically now buy every new one as soon as they release them. everybody on goodreads should be buying at least some of their books to support them, as usually publishers who try and release the kind of books that they do, foreign books in translation and obscure and out of print books in english, have a habit of going under shor ...more
Siti
Sep 12, 2017 rated it really liked it
Shelves: letto
SONO TORNATO: TUTTO È CAMBIATO, TUTTO È UGUALE

Pavese, uomo delle Langhe, racconta nel suo secondo romanzo, edito nel 1950, il ritorno di un uomo delle Langhe, il ritorno di un girovago bastardo che cerca ancora la sua identità. È la storia di Anguilla, nato e cresciuto nelle Langhe e io narrante di questo testo. La sua identità è costruita sul suo vissuto, lui sa solo di essere stato un bimbo senza famiglia, allevato poi da contadini in cambio di un sussidio, per proseguire la sua crescita, dopo
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Mariel
Sep 26, 2011 rated it liked it  ·  review of another edition
Recommends it for: hobo bonfires
Recommended to Mariel by: the moon is out yet it is day
"One needs a town, if only for the pleasure of leaving it."

Anguilla has returned to his Italian valley in half moon measures. The fog is willed and of time and that kind of memory shit. Howling at that crescent shape for what cannot be changed (crescent like fingernails digging in for futility! And empty sex). My own cries of "Enough already! I get it! You were a bastard and poor" were unheard. I heard them because I cried them often (did I mention that this is a really short book? Imagine if it
...more
Gypsy
با خوندنش فقط حرص خوردم از دست شخصیتهای مونث ِ احمق و مردهای بوالهوسش :| گرچه تصویرهای بسیار زنده و تازه داشت و باید اعتراف کنم دغدغههای شخصیتها هم خیلی خوب نشون داده شدن. به همین خاطر ریت دادن بهش برام خیلی سخته. ...more
Marica
Aug 27, 2017 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Shelves: italiani
Non fermarti a un passo dalla vita.
Leggendo La luna e i falò ho camminato lungo i sentieri delle Langhe col passo riflessivo di Anguilla, Nuto e Pavese. Sono gli stessi sentieri percorsi tante volte a passo veloce o anche discesi a rotta di collo con Fenoglio. Per tutta la lettura mi sono chiesta quanto questo romanzo era diverso dai racconti di Fenoglio: perchè il paesaggio naturale e umano è lo stesso. Si parla della vita di campagna degli stessi anni, di gente povera e di gente benestante. P
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Elisa
Feb 16, 2012 rated it really liked it
La costellazione della Collina

Ciascuno di noi cammina sotto la luce di una costellazione. Non parlo di tori, scorpioni o leoni capaci di influire sull'umore, il carattere o il destino. No. Gli astri che costituiscono lo scheletro delle nostre costellazioni sono il centro gravitazionale di tanti sistemi solari alquanto singolari. Nella mia, una delle stelle più luminose è un piccolo quartiere al confine tra paese e campagna, e i pianeti che ci gravitano intorno sono un mastodontico albero di ca
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Tom LA
Jan 10, 2015 rated it it was amazing
****** the English version of my review, translated with Google translate, is below *********

Capolavoro di poesia in prosa. L'elemento principale di questo romanzo, che sovrasta tutto il resto, personaggi, trama, descrizioni, tempo storico, è la poesia. Cominci a leggere "La luna e i falò", e in una decina di pagine hai una meravigliosa colonna sonora di Morricone che ti suona in testa. Si potrebbe dire, anche basandosi su commenti che lo stesso autore fece su questo libro, che è un libro di poe
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Justin Evans
Apr 08, 2015 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: fiction
I admit it: I have an irrational interest in post-war Italy. For some reason I find Itaalian confusion about the war much more interesting than German confusion about it, perhaps because it's pretty darn hard for anyone in Germany to pretend that the Nazis were, in any way, a benefit to the world, whereas there is an (entirely unpersuasive) argument for the Italian fascists. The German resistance existed, but not the way the Italian resistance did. German communists got to play out (a deeply man ...more
Emma
Jul 08, 2018 rated it it was ok  ·  review of another edition
*2.5*
The only things I liked about this book were the nostalgic feelings and all the talk about what the village means to the protagonist. Other than that this book didn't really spike my interest. Not a lot happened in it and the things that happened were just there. I didn't really care about the people he knew when he was young so I think that's the reason why I couldn't truly appreciate the story.
Dolceluna
Le fila di albere, i prati di bambù misti a gagge, un giro in biroccino e la martinicca di un carro che scricchiola. In quello che è il suo lavoro più noto, e anche l’ultimo, Cesare Pavese scrive in quella che ci pare un’altra lingua, ma che di fatto, è la nostra, in tutta la sua eleganza. Termini per noi ormai purtroppo quasi perduti, per dipingere un mondo a sè, quello della campagna di un paesino piemontese del secondo dopoguerra. E’ qui che Anguilla, nato bastardo, fa ritorno dopo anni in cu ...more
Guido
May 16, 2012 rated it it was amazing
Shelves: favorites, italia
Essere partito per l'America, aver conosciuto un mondo grande a sufficienza per tutti, ed avere ancora voglia di confini da superare. Ma dopo Canelli e il Belbo, oltre Genova e l'oceano, il deserto e le praterie degli immigrati messicani, andare più in là non ha alcun senso. Si torna alle colline, ai filari di viti, alla chiesetta del parroco e dei bigotti; al figlio del falegname che è cresciuto prima di te e ti ha insegnato la vita quand'eri poco più di un bambino, abbandonato da chissà quali ...more
arcobaleno
Jun 06, 2012 rated it it was amazing
Il protagonista, il "bastardo", torna nei luoghi di origine alla ricerca delle proprie radici; ripercorre i tempi dell’infanzia e della gioventù; ricalpesta gli stessi sentieri: duri e di miseria nella realtà, eppure dolci nel ricordo; rivive negli altri le proprie esperienze (eppure la vita è la stessa, e non sanno che un giorno si guarderanno in giro e anche per loro sarà tutto passato). Pensieri spesso sospesi, come discorsi liberi con la propria coscienza o impressioni affiorate nella memori ...more
S©aP
May 27, 2012 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Uno dei libri che amo di più. Ogni aggettivo è incompleto. Musica e misura di lingua e sentimento.
Qui nella più soddisfatta espressione d’autore. Punto.

Non ricordo come e quando io mi sia avvicinato a Cesare Pavese. Fu in un momento formativo, tanto tempo fa. Non l'ho mai più abbandonato. Non l'ho mai sentito superato. Non mi ha mai deluso ricercarlo e rileggerlo. La sua scrittura ha sempre parlato con la parte più riservata e profonda del mio essere. Con la mia capacità del momento di intender
...more
[P]
Apr 16, 2016 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Shelves: bitchin
Some years ago I decided that I wanted to go back to the place where I had been raised. Just for the day. Or for an hour or two, at least. I had been away at university, and although that had changed me, had helped me to come to terms with many of my childhood experiences, I was still aware of it – my home town – creeping around, spider-like, in the corners of my mind. I arrived by bus around midday, and I stood at the bottom of the hill, gazing up at the gloomy council estate in which I had spe ...more
downinthevalley


T. Özlü'nün en sevdiklerinden olan Pavese ile tanışma kitabım. Şu ara intiharlar silsilesinin içindeyim. İzleyip bitirdiğim dizi, Chris Cornell ve uyku hapı ile intihar eden Pavese..

Yazarın kadınlarla ilgili soru işaretleri olduğunu çoğu yerde okumuştum. Bu romanında da izleri görülebiliyor ki kendisi bu romandan sonra intihar etmiş. İlk yarısı beni içine çekti kesinlikle, fakat yarısından sonra bi odaklanma problemi yaşadığımı itiraf etmeliyim. Diğer eserlerine de mutlaka bakılacak..

bir alınt
...more
André
Aug 22, 2016 rated it liked it  ·  review of another edition
"Com os mortos os padres têm sempre razão."

Enguia, narrador e protagonista, é um orfão que foi acolhido por Padrino e Virgília apenas porque estes já tinham duas filhas, precisavam de um rapaz para ajudar no trabalho de campo e o dinheiro oferecido por tomarem conta de um bastardo também dava jeito. É esta condição inicial que leva o narrador a criar um sentimento de não pertença, que permanece para toda a sua vida. Como tal, muito novo abandona a sua terra, primeiro para Génova e depois para a
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marco_izner
Jul 30, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Ecco, anche a Pavese che gli vuoi dire.
Io forse lo preferisco come poeta, ma anche come romanziere non scherzava: "La luna e i falò" è probabilmente il suo ideale testamento, il suo vertice narrativo e la summa della sua opera. Quasi un trattato sul ricordo, sul ritorno in al paese natio, sul cambiamento e sulle complicazioni dei sentimenti.
C'è il viaggio ma anche il ritorno, la speranza ma anche la rassegnazione; le Langhe e l'America, Genova e di nuovo le Langhe, perché sembra che tutto vada
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booksofAhu
Sep 26, 2013 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: çeviri
3,5*
Tatilde okumasaydım muhtemelen daha hızlı ve daha keyif alarak okuyacaktım..
Birinci ve ikinci dünya savaşının, komunizmin var olmaya kapitalizmin egemen olmaya çalışmasının sıradan halka etkileri üzerine bir roman daha.. Çok basitçe özeti bu.. İster İtalyada, ister İspanyada, Fransada, Brezilyada veya Amerikada geçsin insan aynı olduğu için dramı da aynı..

Başka bir kitabını okur muyum, emin değilim..
Teresa Proença
Cesare Pavese disse que A Lua e as Fogueiras era a sua "modesta Divina Comédia".
"é o livro que trazia cá dentro há mais tempo e que mais prazer me deu escrever. Tanto, que creio que por uns tempos, talvez para sempre, não farei nenhum outro."

Enguia, o narrador, nunca soube quem eram os seus pais; foi criado por uma família, a quem se sentiu sempre grato. "Agora sabia que éramos muito pobres, porque só os miseráveis tomavam conta de bastardos."
Após anos na América regressa, rico, à sua aldeia i
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Julio César
Mar 07, 2016 rated it really liked it  ·  review of another edition
Me pareció muy bueno, no había leído nada de Pavese y entiendo que ocupe un lugar central en la literatura italiana. Tiene una prosa poética hermosa, la novela transcurre con una suavidad envidiable y va mechando los episodios más terribles con precisión quirúrgica. Aún así, tiene frescura: hay un tono de diario íntimo, de memorias, no se nota una escritura cerebral.
A pesar de que lo disfruté, no me termino de conectar con la realidad que interpela. Lo siento como una obra profundamente italian
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David
Oct 09, 2010 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: big-white-square
It's like the opposite of nostalgia. Anguilla returns and he's the big man now, but no-one's very impressed. Never Go Back.
Cirano
Aug 17, 2017 rated it really liked it
La luna e i falò è uno dei tanti libri “di scuola” che sto rileggendo ultimamente e che mi sorprendono sempre più. Non sarò mai grato abbastanza all’insegnante che tutte le estati mi “consigliava” i titoli da leggere (allora con poco entusiasmo).
Se “Il mestiere di vivere” può essere considerato il testamento di Pavese, questo è il libro della nostalgia. La nostalgia dei tempi (“Il bello di quei tempi era che tutto si faceva a stagione, e ogni stagione aveva la sua usanza e il suo gioco, secondo
...more
Inderjit Sanghera
Sep 24, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
The narrator, Anguilla, a disaffected and diffident middle-aged man, returns to Piedmont from California, as he finds the American he so often dreamed of as the pathway of freedom from his stifling life in Italy, is nothing but a land bereft of meaning and more importantly, bereft of memories which, for the narrator, are the very things which define us. Indeed the whole novel reads as a long. almost continuous recherche; in a kind of reversal of Proust, although the narrator recognises and recal ...more
Pat
Sep 25, 2015 rated it it was amazing

Le radici sono nella terra e negli uomini. Forse per questo in chi ha lasciato il proprio paese rimane quella malinconia, laggiù, in fondo all’anima, dov’è la sostanza delle proprie origini. Anche se si tratta di radici indefinibili e fragili come quelle del protagonista, “bastardo” abbandonato all’ospedale e adottato per usufruire della “mesata”. Anguilla ha lasciato il suo paese, è andato in America. Ha fatto fortuna. Ora è tornato alle sue colline. Nuto, che dalle colline non s’è mai allonta
...more
Ginny_1807
Jun 21, 2012 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: teens, riletti
"Chi può dire di che carne sono fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono, ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione."
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Pavese was born in a small town in which his father, an official, owned property. He attended school and later, university, in Turin. Denied an outlet for his creative powers by Fascist control of literature, Pavese translated many 20th-century U.S. writers in the 1930s and '40s: Sherwood Anderson, Gertrude Stein, John Steinbeck, John Dos Passos, Ernest Hemingway, and William Faulkner; a 19th-cent ...more
“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.” 4 likes
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