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La hija del Este
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La hija del Este

4.06  ·  Rating details ·  479 ratings  ·  77 reviews
Ana, una joven inteligente, risueña y sensible, mantiene una entrañable relación con su padre. Su historia deviene en tragedia cuando viaja junto a otros estudiantes a Moscú y allí descubre la cara oculta de su adorado padre, un ser cruel y despiadado.

A su vuelta a casa en Belgrado, ya nada es como antes. Ana se muestra triste y taciturna hasta que, una noche, toma una
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Paperback, 448 pages
Published 2012 by Editorial Seix Barral
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Paolo
Aug 17, 2015 rated it really liked it  ·  review of another edition
Clara Uson si cimenta con coraggio con un argomento enorme: l'ultimo (ma sarà davvero l'ultimo ?) genocidio di cui la vecchia e saggia Europa può andare fiera.

Poche pagine vengono dedicate alla metamorfosi che ha portato Ana Mladic al suicidio, ed anche l'evento stesso sembra trattato frettolosamente se si pensa alla lunga ed accurata presentazione del personaggio nella prima parte del libro.

Da un punto di vista strettamente narrativo è un evidente difetto, tuttavia è una scelta coerente e si
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Grazia
Aug 13, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
«I vincitori scrivono la storia. Il popolo tesse la tradizione. Gli scrittori fantasticano. Certa è solo la morte».

Doveroso scrivere qualche nota su questo importante libro.

Fa ricordare:
1. Il massacro di Srebrenica. È accaduto negli anni '90, il ventesimo secolo a registrare un altro genocidio in Europa (si parla sempre dell'olocausto, perché? ).
"L’inferno sono gli altri (altre nazioni, altre tribù), gente che non merita di essere studiata o conosciuta. Il nazionalismo è l’ideologia della
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Gattalucy
Oct 29, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
Forse non chiarirà il motivo di tanta stupida guerra, tra etnie che hanno convissuto per anni fianco a fianco mescolandosi ma che improvvisamente danno vita a una barbarie che sconfina nel genocidio, ma di sicuro spiega quali sono i meccanismi che portano all'odio, che vengono sapientemente utilizzati da chi sa come manipolare intere masse per guadagnare potere. Le differenze che dividono il mondo dei vicini in "buoni" e "cattivi", la religione che accentua la diversità, gli eventi della Storia ...more
flaminia
Jan 04, 2020 rated it it was amazing  ·  review of another edition
che meraviglia iniziare un nuovo anno di letture con un libro magnifico! magnifico e terribile, che ti dà brividi di bellezza e di orrore.
Arwen56
Romanzo molto interessante, che prende l’avvio da un filmato a tutt’oggi visibile su YouTube. Lo trovate qui:
https://www.youtube.com/watch?v=WY1No...

L’impatto è piuttosto forte. Si parte da immagini serene e conviviali, dove Ana Mladić, figlia dell’uomo più tardi noto con il nome di “boia di Srebrenica”, appare sorridente, seduta accanto al padre che adorava, e, dopo un brevissimo stacco, ci si ritrova al suo funerale. Infatti, il 24 marzo 1994 Ana decideva di togliersi la vita. Aveva solo
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Isabel Allende
Jun 23, 2014 rated it it was amazing
Relata un episodio de la Guerra de los Balcanes, pero es mucho más que eso. Conmovedora, muy bien escrita, ha tenido gran éxito en Europa. No se puede soltar.
SCARABOOKS
Jan 22, 2018 rated it really liked it
Storia di vita e morte di Ana Vladic, figlia del generale serbo, il criminale di guerra responsabile di Srebrenica e non solo. Una ragazza morta suicida a poco più di vent’anni, alla vigilia della laurea in medicina, in piena guerra civile. Il racconto viene fatto nascere partendo dal filmatino su Youtube linkato qui sotto, che viene descritto e commentato molto bene in apertura. Da lì parte la ricostruzione, fatta a più voci e con una certa vivacità narrativa. Insomma, si fa leggere.

In realtà
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Guille
Apr 16, 2018 rated it really liked it
“La hija del este” es una muy buena novela, uno de los grandes aciertos que han tenido los fallos del premio de la crítica en lengua castellana que esta novela recibió en 2012.

Estamos ante una obra de tesis en la que se mezclan varios planos y en la que está claro quienes son los malos, pero no tanto quienes los buenos.

Por un lado tenemos, a modo de documental, el testimonio (dramatizado y supongo que ficticio) de uno de los amigos de la hija de Ratko Mladic, un serbio judío que, además de
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Tittirossa
Dec 22, 2017 rated it it was amazing  ·  review of another edition
La lettura di La Figlia ha radicalizzato il mio pensiero (anzi, pregiudizio) sul vicinissimo Est (presumo che ai Serbi, sentirsi definiti "est" – per me "slavoni" – venga uno stranguglio).
Fanatici, nazionalisti, assassini, senza distinzione tra serbi, croati, bosniaci, kossovari. Appena possono mettere in piedi uno sterminio di massa (non dimentichiamo gli Ustascià, di fronte ai quali persino i nazisti provavano orrore per quanto godevano nell'uccidere gli ebrei) non si fanno sfuggire
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Simona Moschini
Me l'avevano detto in molti, che meritava, ed è vero.

Naturalmente, dopo aver letto "L'assassino timido" un'idea me l'ero fatta: la predilezione della Usón per protagonisti morbosi, spesso femminili e reali, il cui destino si è perversamente intrecciato con quello della storia ufficiale.
Quel che non immaginavo è la chiarezza, quasi paradigmatica, con cui l'autrice riesce a identificare un fenomeno che solo l'ingenuità o la cecità voluta potevano farci ritenere circoscritto alla ex Jugoslavia: la
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Georgiana
Jul 26, 2018 rated it it was amazing  ·  review of another edition
" A te simti mandru ca esti sarb si nu sloven este la fel de idiot ca a te bucura ca traiesti la etajul cinci si nu la trei. Locul unde te nasti si rasa caruia ii apartii sunt simple accidente, la fel ca a fi blond sau brunet sau a purta 42 sau 43 la incaltaminte. Uita-te la acest copac : este sarb! Il simti mai al tau decat un brad din Elvetia? Ti-ai da viata pentru un copac oarecare? Ai omori pentru un copac oarecare? "
Eibi82
Mar 30, 2017 rated it liked it
3'5. La Guerra de los Balcanes ha sido una de las mayores vergüenzas de la Historia moderna. Una matanza a sangre fría que se hizo con el beneplácito y la mala gestión de la Comunidad Internacional (la referencia a la masacre de Srebrenica es sobrecogedora ).

Con la sinopsis más o menos tendréis una idea de lo que os vais a encontrar, aunque os aviso que es una lectura dura, nada ligera y en la que es difícil digerir ciertas cosas. Sólo diré que la parte histórica es la que más me ha gustado, el
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Orne
Aug 01, 2013 rated it really liked it  ·  review of another edition
Riprendendo le categorie di un’amica anobiana (Titti, posso?) questo romanzo rientra tra i “bellissimi, ma...”

Una recensione recita: Uno dei pregi più inquietanti della scrittrice catalana Clara Usón è la stupefacente naturalezza con cui riesce a calarsi nella testa dei suoi personaggi. È un pregio impagabile quando il personaggio che sceglie è reale e del calibro di Ana Mladić, figlia e ragione di vivere del generale Ratko Mladić, uno dei criminali più sanguinari della guerra dei Balcani.
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Cristina
Feb 06, 2014 rated it it was amazing
Esta vez la experiencia de lectura ha sido muy larga, y muy intensa.

Una lectura en pequeña dosis, para no perder ningún detalle de este magnífico texto. Ha sido como si me metieran una mano en el corazón, le dieran la vuelta y lo volvieran a poner en su sitio pensando que iba a funcionar igual que antes: Imposible.

Una historia que te conmueve por dentro. Un libro que no deja indiferente. Esta es una de esas novelas que no olvidarás nunca.
Josune Murgoitio
Feb 05, 2016 rated it it was amazing
Me fascinó este libro y cómo escribe su autora. Es de esos libros que te dejan marcada. Lo leí además como recomendación del escritor que me guió en la escritura de mi novela, estaba un poco perdida, no sabía si quedarme en ficción o situar la obra en el límite del ensayo, y al leer este libro se despejaron las dudas. Es increíble cómo Usón consigue arrastrarte al límite del ensayo. Tiene una escritura muy limpia, mecánica. Una obra además, por su contenido y calidad humana, dado también el gran ...more
Mientras Leo
Nov 13, 2015 rated it it was amazing
Un libro magnífico en el que la autora demuestra una gran capacidad para entrar en el corazón de cada uno de sus personajes.
Opinión completa
Roxana
Nov 22, 2017 rated it it was amazing  ·  review of another edition
de neratat
Rita
Feb 25, 2016 rated it it was ok
Lectura interesante para aprenden una parte de lo que pasó en Yugoslavia y sus protagonistas históricos. Dos estrellas por: cuenta la parte de la historia que le interesa. No me gusta su forma de narrar. Se arriesga usando como protagonista a una chica que fue real y demasiado contemporánea, al narrar algo tan complicado he dudado hasta de su ética.
Cristina
Sep 21, 2019 rated it really liked it
Interesante y con una gran documentación.
La lectura se hace cada vez más llamativa según te vas introduciendo en sus páginas.
No es sólo el relato de lo que pudo llevar a Ana al suicidio, son pinceladas más que claras de la historia de una zona en casi permanente conflicto.
Muy recomendable.
Francyy
Aug 10, 2017 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Shelves: 2017
Un romanzo, un documentario, un diario, un libro di storia, questo splendido libro è tutto questo, con uno stile sobrio, con pagine colte, con citazioni, ma sopratutto con la bravura di farci entrare in una guerra, sì proprio una guerra, che a pochi chilometri da noi tutti noi abbiamo ignorato. Scoperto per caso, mi ha accompagnata nei primi giorni di ferie e mi ha presa:testa, cuore e stomaco. I giovani croati, serbi, bosniaci, musulmani in un Paese (o più Paesi) che per vocazione sono fucina ...more
Frabe
Oct 21, 2017 rated it liked it  ·  review of another edition
Questo romanzo ha l’indubbio merito di raccontare - come può farlo un’opera di narrativa, chiaramente - le guerre iugoslave degli anni ’90, con ampio spazio dedicato alle premesse storiche, agli sviluppi disseminati di tragedie, agli esiti: vent’anni dopo, un’attenzione importante volta a contrastare l'oblio che tenderebbe a cancellare tutto, anche le peggiori nefandezze.
Al di là di questo, il romanzo ha demeriti vari: nell’inventiva esuberante, che dà esiti molto discutibili, nella prolissità
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MonicaEmme
L’ ho finalmente finito e mi stringo la mano la mano da sola, perché è stata un’ impresa epica per me!!!
Non posso negare che sia stato stimolante anche per questi salti tra passato e presente che sbilanciano un po’, ma mi è costato fatica... tanta.
Ora. Non è male e si parla un po’ di tutto: razzismo, guerra, intolleranza, rapporto padre-figlia ed è forse questa ampiezza il suo punto debole!
Tre stelle, tutto qua!
Macarena V.
Apr 27, 2019 rated it really liked it
En otras circunstancias probablemente no me hubiese gustado tanto este libro, como novela flojea la trama y narrativa, pero el timing no ha podido ser más acertado: un viaje por Croacia y visita a Bosnia ha catapultado mi interés en cada página. El conflicto balcánico es de todo menos sencillo y esto ayuda un poco a poner los acontecimientos (tan impactantemente recientes y documentados) en orden.
gizard
Apr 13, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Questo libro è stato straziante. Amarissimo. In un momento in cui la guerra sembra molto vicina, mi sono resa conto di quanto lontana mi apparisse, negli anni '90, la Jugoslavia, con tutto quello che vi accadeva. Nelle parole di Clara Usón ho ritrovato purtroppo la medesima descrizione di certe situazioni accadute in altri luoghi d'Europa 50 anni prima. La storia si ripete. Il delirio di onnipotenza che caratterizza certi esseri umani, anche. Tristemente, sembra impossibile potervisi opporre.
"La
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Lucy
Mar 08, 2013 rated it really liked it
Shelves: yugoslavia
Anna Madlic es la hija del criminal de guerra Ratko Madlic, sólo que hasta un viaje con compañeros de clase a Moscú, no lo ha sabido o no ha querido saberlo. Pero en Moscú descubre algo que la hace cuestionarse sus ideas, o las de su padre, que ha creído como un dogma, sobre la guerra en la ex Yugoslavia.

Usón explora el viaje de Anna y la pérdida de la inocencia en una novela bien construida y ágil. Hubiera sido deseable un final más acompasado al ritmo general de la novela (en las últimas cien
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Ivana
May 14, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Poludokumentarno izlaganje okolnosti u kojima je Ana Mladić počinila samoubojstvo, ispričano kroz dvije perspektive - autorice knjige i lika koji ju je osobno poznavao i koji je živio na području ratnih zbivanja početkom 1990-ih.
Svidjelo mi se razotkrivanje događaja kroz meni do sada nepoznate perspektive i mislim da se iz toga sagledavanja različitih perspektiva velikog povijesnog događaja može puno naučiti.
Cristina
Dec 17, 2018 rated it liked it
La parte de ficción es muy novela estándar, pero la parte histórica ha sido una hostia en toda la cara. Pasé mi infancia escuchando hablar de fondo de la guerra de los Balcanes pero nunca me interesé (muy mal). Ahora más que leer sobre el tema, quiero ver material audiovisual, ya que por suerte o por desgracia fue una guerra bastante documentada.
Susana
Dec 24, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: kindle
Excelente análisis y retrato de Yugoslavia, sus conflictos y diferencias étnicas y culturales.

Me costó un poco entender la estructura del libro, las diversas voces, quien narraba las diversas secciones o capítulos del libro.

Altamente recomendado para aquéllos que quieren entender el conflicto yugoslavo.

PD. Luego escribo una crítica más detallada
Yossi
Dec 09, 2015 rated it liked it
3,5 querida Clara. Clapton norteamericano?
Diana
Un romanzo davvero intenso e coinvolgente.
All'inizio un po' spiazzante per come è articolato, ma una volta ingranato va via veloce e scorrevole.
Io questa guerra l'ho vissuta in modo marginale, per motivi di età, soprattutto, ma era molto vicina e di conseguenza se n'è parlato tanto. Eppure non si è mai preparati a leggere certe cose.
La barbarie, la crudeltà, il dolore che tutte le guerre, ma alcune ancora più di altre, si portano dietro sono inimmaginabili e se ti ritrovi, come la protagonista,
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Clara Usón Vegas es licenciada en Derecho por la Universidad de Barcelona, hija de un prestigioso abogado de Barcelona. Abandona el ejercicio de la abogacía para dedicarse por entero a la escritura. Ha ganado el Premio Nacional de la Crítica por La hija del Este, una novela basada en la figura de Ana Mladić, hija del general serbio Ratko Mladić, responsable de la masacre de Srebrenica.

Su anterior
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“Ho la sensazione che sia una chimera che ci alletta tutti; considerarci speciali, esseri unici destinati a grandi cose, dotati di talento, nascosto ma non per questo meno straordinario, che un giorno, non sappiamo quando, lascerà tutti a bocca aperta. Nel frattempo, ci adattiamo a fingere che siamo persone ordinarie, che studiano o lavorano, si sposano, hanno figli, pagano un mutuo, combattono contro i debiti, aspirano con tenacia a una piccola promozione... Finché non arriva il gran giorno, quello sempre prorogato, in cui accettiamo come una fatalità che i nostri sogni di grandezza erano infondati; siamo quel che sembriamo, gente come tanta, né meglio né peggio, uguale agli altri, e la nostra impresa più notevole è stata riuscire a pagare il mutuo, non perdere il lavoro, invecchiare... Benché a questo punto, la nostra unica aspirazione sia quella di sopravvivere.” 0 likes
“Il mio nome è Legione, perché siamo tanti" rispose a Gesù Cristo l'indemoniato di Gerasa e credo che tutti potremmo sottoscrivere le sue parole; tutti siamo legione, anche se agli effetti pratici rispondiamo a un nome solo. Mio padre ripeteva che non sappiamo chi siamo finché le circostanze non ci mettono alla prova. Non sono d'accordo: non arriviamo mai a sapere chi siamo o non riusciamo mai a fissare una sola delle tante personalità che, come incubi o succubi, albergano in noi alternativamente, a seconda dell'ora del giorno, della stagione dell'anno, delle condizioni dei nostri denti o della situazione dell'economia domestica. Siamo una persona a colazione, un'altra a pranzo, un'altra ancora dopo che ci hanno rubato il portafogli e un'altra diversa, pletorica e boriosa, dopo una conquista sessuale o una promozione. Siamo freddi e razionali quando lasciamo un amore; romantici, appassionati, straordinariamente sensibili e anche troppo rancorosi quando a essere abbandonati siamo noi. Sì, siamo molti e non abbiamo idea di quale di noi sarà di turno quando arriverà il momento di congedarci, quale dei nostri numerosi demoni interiori esalerà il nostro ultimo respiro, se il saggio placido e generoso, che dirà addio con un sorriso e uno "scusate", o il vile egocentrico, che proverà pena per se stesso e, in lacrime, si aggrapperà alle lenzuola nel disperato e ultimo tentativo di aggrapparsi alla vita e perciò quando qualcuno a noi vicino, un amore, un fratello, ci dice: "Ti conosco molto bene, perfettamente, so come sei fatto", alziamo le spalle e sorridiamo tra noi, pensando: "Come fai a conoscermi tu, se nemmeno io so chi sarò stanotte?". Nessuno conosce veramente nessuno: né l'amante l'amata, né il fratello la sorella, né la figlia il proprio padre.” 0 likes
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