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Storia di una capinera
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Storia di una capinera

3.61 of 5 stars 3.61  ·  rating details  ·  505 ratings  ·  34 reviews
Storia di una capinera, scritto nell'estate del 1869, è il primo romanzo di Giovanni Verga. Ambientato in una cornice di vita borghese siciliana, è incentrato sull'infelice vicenda d'amore di una ragazza che la consuetudine dell'ambiente e del costume dell'epoca vogliono destinata al convento. Maria, la giovane protagonista, è una novizia che, trovandosi per cause di forza ...more
Paperback, Dedalus European Classics, 140 pages
Published August 25th 1994 by Dedalus Ltd (first published 1871)
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Diletta
"Ci chiamano le elette perché siamo destinate a divenire spose del Signore: ma il buon Dio non ha forse fatto per tutti queste belle cose? E perché soltanto le sue spose dovrebbero esserne prive?"

Ho estratto questo libriccino dalla libreria in un momento piuttosto particolare della mia vita, di "transizione", se vogliamo: quel simpatico lasso di tempo che intercorre tra l'euforico "evvai ho finito gli esami!" e l'afflitto "dannazione, devo scrivere una tesi". Mai mi sarei aspettata, in così poch
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Arwen56
C’è una grandissima differenza tra questo scritto giovanile di Verga e la sua successiva e più matura produzione. Lo stile e il modo di esprimersi sono assai lontani da quello cui ci abituerà in seguito. Tuttavia, “Storia di una capinera” tratteggia già, con il personaggio di Maria, uno di quei “vinti” che lo renderanno famoso.

Maria, il lettore lo percepisce da subito, è destinata alla sconfitta. Non è ancora un personaggio “vero”, ma ci va parecchio vicino. E’ per questo, a mio modesto avviso,
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Vito
Data la mia scarsa confidenza con i classici, soprattutto italiani, temevo di imbattermi in un "mattoncino" illeggibile, e invece ho scoperto una lettura piacevole e scorrevolissima: mi sono lasciato coinvolgere sin dalle prime pagine e andando avanti ho gioito e sofferto sempre più con Maria, odiando i suoi carcerieri al posto suo.
Alexandra Bradan
Inanzitutto, ho trovato, veramente toccante il paragone fatto dall'autore tra la protagonista e la piccola capinera rinchiusa nella gabbia, che, nonostante avesse sempre lo scodellino pieno, non sopravvive che pochi giorni, perchè "in quel corpicino c'era qualche cosa che non si nutriva soltanto di miglio, e che soffriva qualche cosa oltre la fame e la sete." Allo stesso modo, anche Maria non può vivere dedicandosi, unicamente, alla vita monacale, nella quale le sono precluse quelle gioie che fa ...more
Cri
La mia piccola Maria! **
Dolce, tenera, fragile Maria...

Le sue suore!
Le bastarde, minchione, coglione suore...

Volevo portarglielo io il signor Nino! In convento! Nudo! Così alle suore veniva un coccolone e mi schiattavano 'na volta per tutte!
Bunny
Viscerale e lacerante sono gli aggettivi che, secondo me, descrivono meglio questo piccolo gioiello della letteratura italiana. Sapevo che fosse un romanzo epistolare ma non immaginavo che le uniche lettere presenti fossero quelle del mittente, la protagonista Maria. Questo accentua ancora di più il senso di smarrimento e paura che lei prova. La scrittura di Verga è fluida e delicata ma colpisce sempre lì, nel punto in cui fa più male. Lo strazio della povera ragazza, che si trasforma in terrore ...more
Virginia
Tenevamo gli occhi fissi nel cielo, e mi pareva che le anime nostre si parlassero attraverso l'epidermide delle nostre mani e si abbracciassero nei nostri sguardi che si incontravano nelle stelle
Giacomo
A tratti eccessivamente drammatico e patetico. Eccellente per tutto il resto: la caratterizzazione della protagonista (anche se stereotipata nella fanciulletta innocente) l'abilità scenografica dell'autore che ti trasporta all'interno del romanzo, il pathos che i toni della lettera confidenziale riescono a far nascere nel lettore. In ogni singolo momento riuscivo quasi a sentire dentro di me i terribili tormenti delle povera Maria, un po' come se fossi l'amica Marianna: per tutto il tempo Maria ...more
Federica
La storia è quella di una povera ragazzina, Maria, costretta dal padre a prendere i voti. La poveretta però si innamora del figlio di un contadino (spero di non sbagliare)e l'amore che sarà costretta a reprimere la porterà alla follia, quindi alla morte. Ricorda molto la monaca di Monza.
Missalfonsa
Triste e appassionante. Verga in questo romanzo descrive la disperazione di una giovane ragazza nel non voler abbandonare la vita casalinga per quella monastica. Ritornata in famiglia per un breve periodo di tempo Maria comincia a scrivere delle lettere alla sua amica Marianna descrivendo ciò che le accade tutti i giorni nella casa di campagna paterna: la sua voglia di vivere, l'amore corrisposto per il figlio di amici di famiglia e l'invidia verso la sua compagna poiché Maria è obbligata dalla ...more
Luisa
Intenso e commovente, "Storia di una Capinera" racconta di Maria, una ragazza siciliana educata in un convento e prossima a prendere i voti, non per volere suo ma della famiglia.
Fin da bambina Maria accetta passivamente la vita monacale ma quando, a causa di un epidemia di colera, torna a casa e vive per un periodo in campagna con la famiglia, riscopre il mondo e vive emozioni mai provate. Scoprirà la bellezza dei paesaggi, la gioia degli affetti e i brividi dell'amore, ma sarà persava da torme
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Aniasolary Efp
Straziante e bellissimo, Maria è una povera stella scacciata dal suo universo per stare rinchiusa in una cella. Maria è una capinera che, fuori dalla gabbia, ha conosciuto un po' d'amore, che al convento chiamano Satana, peccato... e Maria è stata educata a crederlo, a pensarlo, anche se lei ama il suo peccato.
Mi è piaciuto tanto studiare Giovanni Verga e questo libro, anche se non fa parte del verismo, ha quel qualcosa che caratterizza tutto quello che ha scritto, una forte emotività, un'emotiv
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Antonella
E' stato l'ingresso occasionale nel palazzo che ospita l'anagrafe di Catania ad indurmi alla lettura di questo romanzo giovanile di Giovanni Verga.
L'ufficio pubblico è ospitato nell'ex monastero di Santa Chiara, in pieno centro di Catania, ed era localizzato presso l'abitazione della famiglia Verga, fu questa vicinanza che ispirò lo scrittore inducendolo a comporre questo libricino.
Tutti i sentimenti di una ragazzina, a cui è imposta una vita che non sente sua, sono descritti in queste poche pag
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Mobile Library
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Baylee
Essendo un'opera giovanile, Storia di una capinera è molto diverso da I Malavoglia. Lo stile dell'autore non era ancora approdato al verismo e certamente non ha la maturità che avrebbe raggiunto in seguito.

Tuttavia è una storia molto amata e letta e non è difficile capirne i motivi. Verga ci racconta la storia di una ragazza costretta a farsi suora, una ragazza ingenua se vogliamo, poco avvezza agli intrighi del mondo.

Maria, la protagonista, ci racconta la sua storia tramite lettere inviate all
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Elerwen
Premetto che non mi piacciono i romanzi epistolari, mi fanno saltare i nervi.
Chissà perché mi è girato di leggere Verga, visto che non sopporto i personaggi che non reagiscono! Nonostante tutto il romanzo è scorrevole, anche se un po' angosciante e irritante, mi è piaciuto e l'ho finito anche velocemente.
alice
Come commentare un flusso di sentimenti così potente come questo libro? Ho letto ogni pagina con un sentimento diverso. Dapprima gioia e libertà, mi immaginavo corre "pei" campi e gioire di ogni bella cosa, poi la depressione totale.
La sensazione claustrofobica di essere rinchiusa dietro a delle sbarre. L'atroce consapevolezza di aver scelto di mia spontanea volontà quella segregazione e l'impotenza davanti alle sbarre che mi dividevano dal mondo.
Alla fine una sensazione di liberazione quando fi
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Fabiola G.
Collana LIVE Newton Compton
Sebbene mi sia piaciuta più la prima parte rispetto alla seconda, do comunque 4 stelline per la "sorpresa".
Ero un po' scettica quando ho cominciato la lettura: il romanzo era epistolare - e a me gli epistolari in genere non piacciono -, e in più la trama in sé mi sembrava un qualcosa di già visto.
L'ho terminato in un paio d'ore e, sebbene il mio carattere sia diverso da quello della protagonista, l'ho terminato con una malinconica tristezza nel cuore. Povera Maria! C
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Appunti di una lettrice
Non sono rimasta particolarmente colpita da questo libro di Verga. I romanzi epistolari mi piacciono, ma qui si sente molto la mancanza delle lettere di risposta dell'amica della protagonista, che a mio parere avrebbero aggiunto qualcosa in più a tutta la storia. Verga calca un po' troppo la mano, per i miei gusti, sulla disperazione di Maria.
Sicuramente in futuro leggerò altro di Verga perché non posso giudicarlo da una sola opera.
Per la recensione completa: http://appuntidiunalettrice.blogspot
...more
Valentina Accardi
Una storia triste, se pensiamo che queste cose accadevano davvero. Bellissimo!
Sonia Argiolas
L'amore. Per molti, ma non per tutti.
Almucantarat
bella storia... ma tristeeeeeeeeee!!!!!!
Laura
Mi sono innamorata di questo breve romanzo e mi risulta difficile capire chi afferma di trovarlo "pesante".
Penso che la bellezza di questo libro sia tutta nella forma epistolare, che ti fa comprendere i dolori, i turbamenti e le rinunce della giovane novizia, Maria, il cui destino è già stato deciso.
È un racconto struggente quello di Maria, e impossibile è l'amore che prova verso Nino.
Un romanzo triste e che ti lascia con l'amaro in bocca, ma decisamente bellissimo.
Georgiana 1792
Mia matrigna ha detto che domani rientrerò in convento. Ha creduto certamente darmi una consolazione, e non sa come mi sono sentita agghiacciare di terrore...
Non ci pensavo più... Ma bisogna rassegnarsi... Quella è la mia dimora, Dio mi perdonerà e metterà il balsamo in questo povero cuore che non avrebbe mai dovuto allontanarsi da Lui.
Stefania
L'ho letto un paio di volte. Mi ha angosciata moltissimo e commossa. E credo che abbia una certa responsabilità nella mia diffidenza verso le suore di clausura. C'è stato un periodo in cui non andavo volentieri a trovarle. Mi sentivo come intrappolata. Potenza della scrittura!!!
Ilaria
Una di quelle intime storie,che passano inosservate tutti i giorni...
Storie di un cuore tenero,timido,che aveva amato e pianto e pregato senza osare di far scorgere le sue lacrime o di far sentire la sue preghiera,che infine si era chiuso nel duo dolore ed era morto...
Bob Conklin
A short epistolary novel by the great 19th century Sicilian verismo writer Giovanni Verga. A profoundly sad story of a young novice and her star-crossed love affair. Also an indictment of the "forced sisterhoods" prevalent in Catholic Europe through the 19th century.
Claudia
Struggente, tristissimo, straziante fin quasi dalla prima pagina. Storia di Maria, destinata dalla famiglia alla vita in convento, si innamora dello sposo di sua sorella. A nulla servirà la sua disperazione.
Scordatevi di non piangere durante la lettura.
Silvia
Questo libro mi ha appassionato: la storia di Maria mi ha fatto piangere, ridere, sperare e innamorare. Verga ha risvegliato in me la voglia di leggere i vecchi modi di scrivere l'amore.
Alessandro Balestra
Il dramma della clausura in questo classico del Verga. Triste, angosciante e un tantino claustrofobico.
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194351
Giovanni Verga (2 September 1840 – 27 January 1922) was an Italian realist writer, best known for his depictions of life in Sicily, and especially for the short story Cavalleria Rusticana and the novel I Malavoglia.
The first son of Giovanni Battista Catalano Verga and Caterina Di Mauro, Verga was born into a prosperous family of Catania in Sicily. He began writing in his teens, producing the large
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