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Le irregolari: Buenos Aires Horror Tour
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Le irregolari: Buenos Aires Horror Tour

4.20  ·  Rating details ·  291 ratings  ·  33 reviews
Un romanzo basato su fatti e personaggi assolutamente veri che racconta per la prima volta in Italia, in modo completo, documentato e rigoroso, la storia della guerra sporca delle dittatura argentina. La metodologia della 'desaparicion', i campi di concentramento clandestini, i bambini trattati come bottino di guerra,la persecuzione degli ebrei argentini: un incubo nell'in ...more
Paperback, Tascabili e/o, 234 pages
Published March 24th 1999 by e/o (first published 1998)
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piperitapitta
101: storia di un numero primo che non è più solo.

Ieri mentre leggevo le pagine di questo libro sotto i ciliegi in fiore dei giardini dell'Eur ho provato una gioia talmente forte da riuscire quasi a capire cos'è il dolore per la perdita di un figlio, anzi per la sua sparizione.
Le pagine sono fitte di nomi e di storie, di età tutte tragicamente simili tra loro, perché narra e ricorda vite giovani, giovanissime, bruciate dalla follia degli uomini negli anni del golpe argentino.
Ieri, mentre leggevo
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Ginny_1807
Jun 21, 2012 rated it liked it
"...perchè ho imparato che l'unica lotta che si perde è quella che si abbandona."

I meriti di questo libro sono da individuare quasi esclusivamente nel suo valore documentario, in quanto le pagine pregevoli dal punto di vista letterario e creativo sono davvero poche.
Ciò che stupisce maggiormente è il fatto che Massimo Carlotto, originale inventore di trame noir, riesca a sminuire con situazioni al limite dell’assurdo – per non dire del ridicolo – la carica emotiva della vicenda più noir che si p
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Tittirossa
Carlotto parte per l'Argentina alla ricerca delle tracce del nonno, ed entra nella realtà dei desaparecidos.
E ne rimane sconvolto, non solo per la sua storia personale ma perché si tratta di una delle più agghiaccianti storie dello scorso secolo (insieme alle varie dittature repressive degli altri stati sudamericani).
La narrazione è suddivisa per capitoli, ognuno dedicato a una persona incontrata che racconta la storia dei propri desaparecidos. Carlotto sceglie uno stile partecipe ma contenuto
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Daniela
Mar 11, 2015 rated it really liked it
Libro bellissimo, romanzo che racconta una vicenda vera, quella dell'incontro tra Carlotto e le nonne e mamme della Plaza de Mayo.

Carlotto è uno scrittore che mi piace molto, ha un tratto asciutto, non c'è nulla di inutile, nessun "fronzolo" nei suoi libri, a maggior ragione in questo, che racchiude la memoria di molti figli e nipoti desaparecidos, di come è andata avanti la vita di queste famiglie.

Mi ha fatto venire voglia di approfondire un argomento di cui so poco.
Speranza
Sep 10, 2012 rated it really liked it
il dolore rinchiuso in un fazzoletto bianco

ha masticato il mio cevello per qualche settimana.
eppure non è un bel romanzo, non ha un lessico ricercato, non vi si trovano ricercatezze stilistihce. non è Letteratura.
ma è la vita e il dolore delle Madrie delle Nonne di Plaza de Mayo, gli orrori della dittatura argentina.
La dittatura uccide, strappa alle madri figli appena partoriti. ragazzi senza identità adottati dagli assassini dei genitori naturali.
è un libro denuncia, un rosario di dolore, un "
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Simona
Mar 21, 2013 rated it it was amazing
Leggere questo libro fa male, male, male, indigna soprattutto se si pensa alle terribili sofferenze che i desaparecidos e le famiglie hanno dovuto affrontare e subire.
In questo saggio Carlotto ripercorre la storia dei desaparecidos, delle Madri, delle Nonne di Plaza de Mayo raccontandoci una pagina terribile della dittatura militare. Una pagina di orrore, di morte, di cadaveri, di sofferenza, di atroci torture, di elettroshock, di unghie strappate, di ossa rotte in nome delle donne che chiedono
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Grazia Palmisano
Aug 11, 2017 rated it really liked it
Questo libro mi ha tolto il sonno, la realtà raccontata mi ha tolto la serenità, quel “se lo llevaron” continua a girarmi nelle orecchie. Però l’orrore di una realtà tragica non toglie la necessità di parlarne.

Carlotto lo fa in maniera eccellente, con delicatezza, quanto lo si può essere con un argomento pesantissimo come dittatura tortura e desaparecidos, con precisione e grande umanità.

Questo romanzo onora l’incredibile forza di donne coraggiose, ma irregolari, in quella che pare la regolarità
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Serena.. Sery-ously?
Il romanzo mi ha fatto fisicamente male e più volte ho dovuto interromperne la lettura.. Quando l'ho finito mi sono chiesta come sia possibile che dei Desaparecidos in Argentina, se ne sappia così poco: parlo per la mia generazione non avendo modo di fare confronti con chi questo periodo l'ha vissuto, ma chiedendo in giro nessuno dei miei amici mi ha risposto: "Sì, ho presente, che vergogna!". Niente, l'oblio.. Il testo di Carlotto dovrebbe essere obbligatorio nei licei, o quantomeno fortemente ...more
italiandiabolik
May 09, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: owned
La vicenda umana è talmente mostruosa, specie se la si colloca alla fine degli anni Settanta / inizio anni Ottanta del secolo scorso, che assomiglia ad un forte pugno allo stomaco.
A distanza di alcune settimane dalla lettura di “Tre anni a Buenos Aires” di Osio, ricompare la chiesa cattolica non solo incapace di denunciare, ma volutamente complice dei dittatori.
Il pregio di questo libro è la forza documentaria, fornita dai racconti prima manu delle madri degli scomparsi, ma anche i figli ritrov
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Lauracio
Jul 09, 2017 rated it liked it
Libro importante per mantenere la memoria di fatti noti ma poco "conosciuti", per prima da me. Un Regime del terrore con tecnica di repressione dei dissidenti chirurgica, studiata nei dettagli, con una complice omertà elevata a sistema per preservare il potere. Forse la parte più importante è proprio, oltre alle storie personali dei desaparecidos, la descrizione della creazione di un metodo talmente funzionale allo scopo da esser pronto per l'esportazione. Interessante anche il ruolo della chies ...more
Paola
Oct 02, 2017 rated it liked it
No, non basta. Volti e nomi, date e portoni. Non basta. Quella del Sudamerica è - ed è stata - una realtà complessa che non si può ridurre a una sfilza di nomi, dimenticando di tratteggiare i caratteri: quelli degli assassini e delle vittime, delle madri, delle nonne e dei figli. Non esiste un horror tour se non si racconta la storia, se non si narrano le azioni. Le torture, i voli della morte: ci hanno mostrato già tutto al cinema. Rimane da scavare a fondo e questo libro non lo fa. E' commoven ...more
Quad
Sep 08, 2019 rated it really liked it
Finisci questo libro e la tua vita ti appare improvvisamente inutile e priva di significato. Basta, da domani in strada ci sarà un militante in più, ché il mondo, ahinoi, ne ha un tremendo bisogno.
Cristina
Sep 23, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Sapevo poco di quello successo in Argentina e in altre parti del Sud America. Carlotto riesce ad attirare l'attenzione senza però annoiare.
Cricri
Oct 30, 2018 rated it really liked it
Shelves: 2018
Questo libro mi ha aperto gli occhi su l'orrore vissuto in Sudamerica, ed in particolare in Argentina, durante le varie dittature ed anche dopo. Carlotto ricostruisce storie, tutte simili ma al tempo stesso uniche, di alcuni desaparecido e delle loro famiglie. Mi è piaciuto molto.
charta
Jan 09, 2011 rated it it was amazing
Shelves: biografia, europa


Di primo acchito quattro stelle. Per stile e storia.

"Era meglio prendere una strada sbagliata contro la dittatura che avere ragione obbedendole", scrive Carlotto citando Osvaldo Soriano.
Ma pure che " i professionisti della ferocia" sono i vincenti.
Non è "solo" la storia dei desaparecidos argentini, una via crucis di infiniti orrori uguali e insieme diversi, anche, anzi in special modo, la contrapposizione fra identità come rifiuto di resa e compromesso, quale ricerca di giustizia in un universo
...more
Simonetta
Jun 25, 2012 rated it really liked it
Questo libro tratta un argomento che mi sconvolge da sempre, al pari dell’Olocausto: le dittature sudamericane (in questo caso quella argentina), i desaparecidos, le Nonne di Plaza de Mayo.
Persone scomparse nel nulla, di cui si può solo immaginare la tragica e dolorosa fine; neonati strappati alle madri condannate a morte e cresciuti nella famiglia di chi le ha torturate; nonne che, più di 20 anni dopo, cercano ancora i loro nipoti, i figli dei loro figli, disperatamente ma nello stesso tempo se
...more
Carmela Palmieri
Sep 27, 2016 rated it really liked it
Massimo Carlotto decide di andare in Argentina per scoprire qualcosa in più sul nonno.
Arrivato lì conosce parenti argentini di cui non conosceva l'esistenza; una in particolare: Estela de Carlotto.
Estela fa parte delle " Nonne di Plaza de Mayo", un'organizzazione argentina per i diritti umani che si occupa di localizzare e restituire i figli dei desaparecidos alle legittime famiglie.
Carlotto scopre così di avere dei parenti desaparecidos e una specie di moto di giustizia si impossessa della sua
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GONZA
Jul 03, 2012 rated it it was amazing
Di Carlotto abbiamo già parlato, ma questo non è un romanzo, magari, questo libro parla del viaggio dell'autore in nell'Argentina del 1997 e a ritroso nel tempo e nelle vite di 30.000 persone, che sono scomparse nell'arco di una quindicina di anni e che in altri paesi continuano a scomparire (compresa la Turchia che attualmente vuole entrare in Europa).
Le protagoniste di questo libro sono le madri, le nonne e i fijos di Plaza de Mayo che ormai da più di 20 anni girano intorno alla statua con le
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Serena Vecchiato
Nov 16, 2016 rated it really liked it
Ho riletto questo libro dopo quasi 15 anni dalla prima volta in occasione di un recente viaggio in argentina. Non posso che confermarlo come uno dei miei libri piu' cari e che continuero' a consigliare alle persone interessate a questo tema. Il libro parla dell'esperienza che Carlotto fece a buones aires attirato dalla voglia di conoscere la storia di una sua potenziale lontana parente (il nonno visse in argentina per diversi anni) che ricopre la carica di presidente di una delle associazioni di ...more
Mimonni
Nov 04, 2012 rated it really liked it
il tema trattato è quello dei desaparecidos, fenomeno agghiacciante accaduto sotto la dittatura militare argentina a cavallo tra gli anni 70 e gli 80.
le parti più interessanti sono quelle dedicate alle nonne e alle madri della plaza de majo ( le irregolari di cui si parla nel titolo ). queste donne, anche molto anziane, raccontano storie di desaparecion molto simili tra loro tutte profondamente ingiuste e crudeli e il lungo iter da loro perseguito tuttora per ottenere un minimo di giustizia (la
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Ileen
Sep 01, 2012 rated it really liked it
"Quando hanno portato via i miei figli avevo solo 48 anni e mi sentivo vecchia; oggi ne ho 68 e mi sento 20 anni più giovane perchè ho imparato che l'unica lotta che si perde è quella che sia abbandona." Hebe Pastor de Bonafini

Leggete, vi prego, queesto meraviglioso docmento sulle Nonne e le Madri di Plaza de Mayo. Donne che non hanno avuto paura di ricevere le bastonate dei miitari durante la dittatura del 1976, in Argentina. Hanno sopportato abusi, torture, cattiverie ed angherie in nome dei l
...more
Pepe
Feb 21, 2014 rated it it was amazing
Spesso, una volta terminati, i libri di Carlotto mi lasciano un vago senso d'affanno che permane nel tempo. A maggior ragione ciò vale per questo testo bello e tristissimo. Carlotto prende per mano il lettore, lo guida all'inferno, in uno di quei molti creati dall'uomo su questa terra, gli indica le donne i (pochi) uomini che si sono batturi e si battono contro l'inferno. Sì, perché l'inferno non si è dissolto conla fine della dittatura ma dura tuttora, e se non ha i contorni delle squadracce, h ...more
Franco Vite
Faccio fatica a trovare le parole per descrivere l'amore che provo per questo libro.
La storia del percorso intrapreso da Massimo Carlotto per riscoprire un pezzo della sua famglia e un pezzo, fondamentale, della storia dell'uomo, in una terra affascinante come l'Argentina.
La storia delle Madri di Piazza de Majo, le "abuelas", le pazze. Quelle che fin dal 1977, in piena dittatura, iniziarono a pretendere di sapere cosa fosse successo ai propri figli e alle proprie figlie; e ai propri
...more
Giulia Cavallari
Dec 07, 2015 rated it it was amazing
Ho letto questo libro tutto d'un fiato, come ipnotizzata. Lo stile di Carlotto deve avere qualcosa di speciale per tenerti attaccato al libro, ma il motivo per cui consiglio a tutti questo libro è l'argomento. Una storia così recente le dittature e i golpe del sudamerica, ma che non viene insegnata a scuola, quasi fosse di serie B, o fosse prematuro schierarsi e condannarla. Il libro in se è soddisfacente, ma in un lettore come me, non preparato sull'argomento, suscita il desiderio di saperne di ...more
Cristian
Oct 04, 2015 rated it it was amazing
Shelves: mondolibri
Al solito, dal grande Carlotto mi aspetto una grande lettura. Immancabilmente.
E così è stato.
Carlotto a mio parere scrive sempre dei piccoli grandi capolavori, e questa storia, molto personale che si discosta dal ciclo Alligatore e dai suo romanzi noir, non è da meno. Anzi. Un romanzo inchiesta o meglio un romanzo denuncia di una strage fin troppo ignorata dai più, e di una crudeltà incredibile. Carlotto pare dare ancor di più in queste storie. Perché le "Sente".
Uno scrittore unico forse tra i
...more
Diana
Un orrore di tipo diverso da quello letterario, forse, ma ugualmente terribile e che colpisce dritto allo stomaco. Qui si parla dei desaparecidos argentini, di uomini, donne e bambini scomparsi nel periodo della dittatura e mai più ritrovati. Si racconta delle mamme e dell nonne di plaza de Mayo e delle loro infaticabili battaglie per avere notizie dei figli morti e delle loro indagini per ritrovare i nipoti nati nelle carceri e consegnati a famiglie del regime. Un libro importante e toccante. C ...more
Martina Sartor
Aug 04, 2017 rated it it was amazing
Shelves: storia
le donne... sopportarono tutto con grande coraggio, attaccandosi alla vita con le unghie... Dare la vita a quei bambini era il loro testamento. Un atto d'amore... E di ribellione.
Queste parole mi sono rimaste nel cuore, perché Carlotto racconta la ferocia della dittatura argentina dal punto di vista delle donne, di quello che successe a tutti i desaparecidos e di quanto hanno fatto e lottato le loro Madri e le loro Nonne. Storie tragiche e raccapriccianti, a volte, che fanno dire no, no, no a qu
...more
Antonella
Oct 05, 2013 rated it it was amazing
Si te paso al lado levantate por favor
hablame dulcemente como un tiempo
yo sigo viviendo para no olvidarte
y no perdono al capitan


http://www.youtube.com/watch?v=_npGmn...

Poco sapevo dei desaparecido argentini e nulla di quelli cileni, peruviani, curdi e del resto del mondo in genere. Poco sappiamo noi italiani eppure tanti nostri connazionali sono rimasti vittime di questo empio modo di ridurre l'opposizione al silenzio.
Ancora una volta gli uomini al potere riescono a dimostrare la loro meschineri
...more
Ros Ds
May 22, 2013 rated it really liked it
Immagini forti, dettagli agghiaccianti di torture che farebbero impallidire i campi di concentramento nazisti.. Un tour nelle storie mai raccontate dell'argentina della disparicion. Si puo rimanere choccati da alcuni capitoli ma di certo si impara qualcosa di piu su una parte di storia che sembra essere stata in parte insabbiata.
Raffaele
Jan 09, 2014 rated it it was ok
Magniloquente e retorico, come le sue malinconie da borghese che voleva fare il rivoluzionario. Però il libro si legge velocemente. Salvo accorgermi, quando l'ho riposto in libreria, che ne avevo un'altra copia letta nel 2001: senza che me ne ricordassi neanche una frase ...
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Massimo Carlotto è nato a Padova il 22 luglio 1956. Nel 1976, giovane universitario e militante di L.C., scopre casualmente a Padova il cadavere senza vita di Margherita Magello, colpita da 59 coltellate, e viene accusato dalla polizia dell’omicidio dopo essersi recato volontariamente a testimoniare.

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