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The Good Shepherd
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The Good Shepherd

3.90  ·  Rating details ·  959 ratings  ·  148 reviews
First Edition
Hardcover, 84 pages
Published 1940 by Bobbs-Merrill Company (first published 1936)
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Luca Ambrosino
Inglese (The Good Sheperd) / Italiano

Even though I'm not saying it's a masterpiece, I enjoyed this small novel, commonly known as the nordic "Christmas Carol". Permeated by religion, this novel suggests that the real Christmas is a condition of the soul. We bring the Christmas spirit inside, just like the good Benedikt, who, like every year, leaves on the first Sunday of Advent to recover the sheep that moved away from the flocks during the year. Christmas is communion, and Benedikt spends it wi

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Matteo Fumagalli
"E prima di passare in casa, strinse lo stoppino della candela tra le due dita. È un atto di compassione verso la luce, non lasciare che si consumi invano."
Emilio Berra
Dec 17, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: letto
Racconto d'Islanda
Dalle nevicate d'Islanda arriva questo intenso racconto : sono solo 88 pagine, ma di spessore.
G. Gunnarsson è una delle perle della letteratura nordica, e "Il pastore d'Islanda" un'opera assai significativa di quel mondo molto particolare.

Come ormai da parecchi anni, il protagonista del breve romanzo, la settimana che precede il Natale, parte col proprio cane e il fidato montone per andare alla ricerca delle pecore smarrite in lande petrose nel freddo e tra bufere di neve : oc
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flaminia
due cose in attesa di far fuori le ultime venti pagine:
1) trovo abbastanza scandaloso far pagare 15 euro un racconto di 81 pagine corpo 90 interlinea 40, e 'sti cazzi se mi ci aggiungi una postfazione e una nota
2) qualcuno spieghi alla traduttrice o chi per lei che si dice aerare (una stanza, una casa, il locale prima di soggiornarvi) e non areare
Patrizia
È la ventisettesima volta che Benedikt, insieme al cane Leo e al montone Roccia, si incammina tra le montagne in cerca di pecore sperdute. Come ogni anno, la partenza è fissata per la prima domenica d’Avvento, lo stato d’animo della festa, il senso di aspettativa che si rinnova.
È un uomo semplice, Benedikt, schivo, ormai soddisfatto di quello che ha.

“Aveva solo una specie di vuoto nel petto, una nostalgia che non si lasciava fissare né chiarire. Era perché doveva abbandonare per qualche giorno l
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Marica
Aug 27, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: scandinavia
Talmud – Chi salva una vita salva il mondo intero
Mi sono serbata questa lettura per il viaggio di ritorno all'ovile, il 23 dicembre, scelta che si è rivelata felice perché cogliere il sapore del libro richiede un certo raccoglimento. E' un libro lieve e nella sua levità sta la sua bellezza. Non ci sono i pensieri filosofici e quanto veri del pastore errante nelle steppe dell'Asia, riletto ora per fare un documentato confronto.
Il pastore d'Islanda fa la sua gita della settimana dell'Avvento perc
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Amaranta
Aug 28, 2018 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: nord-europa


" Perché cos’era la sua vita, la vita degli uomini sulla terra, se non un servizio imperfetto che tuttavia è sostenuto dall’attesa, dalla speranza, dalla preparazione?
C'era una volta un pastore insieme ad un cane e un montone. Benedict è la bontà personificata. E' il pastore alla ricerca delle pecorelle smarrite da riportare a casa al caldo durante l'inizio dell'inverno. E solo lui, con le sue conoscenze del territorio e il suo intuito nella neve, può riuscire in quelle lande desolate nell'impre
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Hákon Gunnarsson
This is one of my favorite novellas in my native Icelandic. It is about Benedikt that goes every year just before Christmas to collect the last remaining sheep that still are out in the wilderness, and brings them back to where they belong. It is based, probably a little loosely, on the life of a real man, Benedikt Sigurjónsson.

It is short, just a novella, but like all really good literature it seems bigger then the page count suggests. As the English title suggests, (and it does it much more th
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LaCitty
Jul 25, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Dopo aver letto commenti molto diversi tra loro, ho deciso di leggere questo breve libro e devo dire che a me è piaciuto molto. Certo, la metafora cristologica del buon pastore è smaccata, però queste montagne innevate, le tempeste che si abbattono su Benedikt senza piegarlo, senza distoglierlo dal suo compito, hanno qualcosa di epico. È la lotta dell'uomo per la sopravvivenza nella sua versione migliore perché non è una lotta contro, ma una lotta con (il cane e il montone) e per (salvare le pec ...more
sigurd
Dec 08, 2017 rated it really liked it  ·  review of another edition
leggenda vuole che questo breve romanzo di Gunnar Gunnarsson abbia ispirato Hemingway per "il vecchio e il mare". Non concordo, c'è nel racconto di Hemingway una forza eroica e una capacità di misurarsi con se stesso che qui non c'è (stranamente, essendo islandese). Semmai, ho letto tra le righe di questo romanzo un riferimento a un altro dei grandi racconti di Ernie, che tiene quasi bordone alla narrazione di Gunnarsson: le nevi del Kilimanjaro (un racconto che amo molto). Nell'incipit di quest ...more
Richard
Feb 24, 2018 rated it really liked it
Recommended to Richard by: Hákon Gunnarsson
People who are not of Scandinavian background might tend to think of the literature of this region as either some stirring epic about Vikings or some romantic fantasy about little mermaids. This Icelandic novella is neither a saga nor a fairy-tale, and yet it partakes a little of both.

It tells how, on the first Sunday of Advent, the uneducated yet devout shepherd Benedikt ventures into the forbidding mountains in search of lost sheep, accompanied by his faithful dog Leo and his crotchety ram Gn
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Daniele
Nov 11, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
Quel viaggio era come una poesia, con rime e parole magnifiche che restavano nel sangue. E come una poesia, col tempo s’imparava a memoria e poi si sentiva il bisogno di tornare, per accertarsi che nulla fosse cambiato. E così era: tutto era ancora estraneo e inaccessibile, eppure familiare e inevitabile. Benedikt si sentì invadere da una pace assoluta. Una fiducia sgorgata dal profondo si diffondeva in lui, totale e infallibile: lì camminava. Camminava lì.

Il top sarebbe stato leggerlo a Natale
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Pinkerton
La “magia” di questo racconto non mi ha incantato. Forse non è il periodo giusto dell’anno per leggere quella che ha tutto l’aspetto di una fiaba dalla forte connotazione natalizia (in questo caso particolare si tratta dell’Avvento), comunque non avrei apprezzato l’impresa annuale di Benedikt che ho trovato antipatico a pelle, gli preferisco i compagni animali. Mi sono quindi poi ritrovato a leggere di malavoglia la postfazione e la biografia dell’autore, il che non ha certo giocato a favore del ...more
Ffiamma
Jan 18, 2017 rated it liked it  ·  review of another edition
Shelves: ebook, nordica
"l'uomo si aggrappa alle sue cose, si aggrappa a se stesso e alle sue cose al di là della morte, teme che la vita gli sfugga dalle mani- è questa la più reale di tutte le realtà, la più fragile di tutte le fragilità, la più infinita di tutte le cose infinite. teme la solitudine, che è la condizione stessa della sua esistenza. teme di non essere più circondato dal prossimo e forse di essere dimenticato da dio"

racconto di una estrema semplicità: durante la prima domenica di avvento, un uomo parte
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Paolina Daniele
Jul 08, 2018 rated it really liked it  ·  review of another edition
Lettura molto piacevole. Benedikt il pastore salvatore, che aiuta tutti quelli che hanno bisogno e salva chi è in pericolo si abbina perfettamente al clima natalizio del racconto. Lui è un uomo mite, di poche parole ma ricco di spirito e saggezza, anche molto riflessivo e credente. Mi è piaciuto molto il modo in cui Gunnarsson descrive paesaggi e panorami inondati dalla tempesta o accarezzato dalla luna; il modo in cui tratteggia lo scorrere del tempo, a volte lento e strascicante altre veloce e ...more
Eva Lavrikova
Jan 14, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
Shelves: i-have, česky
Rozkošou sú také knihy, kde sa v mále udeje veľa. Také, ktoré dokážu o snežnej búrke, pití kávy či zháňaní oviec písať spôsobom, že na ničom inom v danej chvíli nezáleží. Také, ktoré píšu o brodení v hlbokom snehu, a keď človek dočíta, zistí, že vlastne čítal o veľkosti života a smrti zároveň. Rozkošou sú knihy, v ktorých ticho hovorí tak nahlas, že dokáže prehlušiť všetko ostatné a vyvrieť aspoň na chvíľu okolitý svet ďaleko za hranice čitateľského zážitku.
"Také on zažil kdysi strach ze smrti,
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Elín Lóa
„Eftir því sem árin færðust yfir hann var sem allt hans líf væri orðið ein aðventa. Því hvað var líf hans, rétt á litið, hvað var líf mannsins á jörðinni ef ekki ófullkomin þjónusta sem helgaðist af bið eftir einhverju betra, eftirvænting, undirbúiningi - þeirri ákvörðun að láta gott af sér leiða.“

„Fylgi fótur fæti og sé stefnt í rétt átt, miðar mönnum alltjent frá við.“

Ég hef grun um að þetta sé bók sem muni lifa lengi með mér.
Eℓℓis ♥
Dal libro:

"Perché cos'era la sua vita, la vita degli uomini sulla terra, se non un servizio imperfetto che tuttavia è sostenuto dall'attesa, dalla speranza, dalla preparazione?"

Lucrezia Monti
Questo libro è considerato un po' un classico di Natale, quasi alla stregua del "Canto di Natale" di Dickens, a causa del periodo in cui si svolge la vicenda.
Il racconto, però, è di tutt'altro genere: troviamo, qui, la lotta dell'uomo contro una natura magnifica ed ostile, capace di essere alternamente madre prodiga e matrigna spietata.
Virginia
Chi non l'hai mai bevuto in una buca nella terra, a trenta gradi sotto zero e in mezzo a un deserto di montagne e tempesta, non sa cos'è un caffè
Bronislava
Dnes je zimný slnovrat a štvrtá adventná nedeľa. Vhodný čas na dojmológiu k Adventu, ktorý som si vypočula ako čítanie na pokračovanie.

Čakala som severskú ságu s hlbokým ľudským príbehom (HĽP). Síce som dostala HĽP zapečený vo forme úspornej severskej ságy a so snehovou oblohu, no zato s prílohou kresťanského katechétu.

Vo väčšine kníh mi náboženské prvky neprekážajú, ale táto mi navyše strašne pripomínala neobľúbeného Starca a more. Ťažko teda povedať, čo presne ma tu rušilo, ale niečím mi príbe
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Katka
Dec 18, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
Krásne myšlienky v tejto knižke. Pohladia dušu, naplnia srdce. Pokoj plynie zo slov i napriek zápasu o život.
Rowizyx
Iniziato e finito il 1/06/2018 (GR non mi prende le date di lettura, mannaggia a lui).

Un racconto piacevole, anche per leggere di tempeste di neve in un momento in cui il caldo è già fastidioso. Una storia semplice, ma dai tratti epici e con delle simbologie importanti. Il protagonista è un uomo che percorre le montagne islandesi durante l'Avvento, un viaggio pieno di significati per lui, con un cane e un montone, ma durante il suo 27° viaggio viene distolto dal suo solito percorso per ritrovare
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رومولا الن
حكاية الراعي الطيب
تتحدث عن بنديكت الرجل العجوز الذي يذهب كل عام الى الجبال الثلجية ليعود بالاغنام التائهه قبل ان تموت من البرد والجوع

روايه من روائع الادب الايسلندي المليئة بالانسانسية وتقديم مصلحة الغير على المصلحة الشخصيه

لم تعجبني الرواية كثيرا لكنني احببت مثابرة الراعي
Karl Hallbjörnsson
Mjög stutt en falleg, með góðum vangaveltum inni á milli. Það eru bækur sem þessi sem kveika þennan gamla neista ástar minnar á íslenskri tungu á ný, þegar eldurinn fer að hjaðna. Þær valda því að ég byrja að hugsa eins og annað sé árið, önnur sé öldin. Mæli með.
Omaira
Dec 29, 2019 rated it really liked it  ·  review of another edition
4,5
Adviento en la montaña (Advent;1936) ha sido para mí la obra más adecuada para terminar el 2019. Una narración que nos transporta a principios del siglo XX a las regiones montañosas de Islandia durante las cuatro semanas de Adviento y nos narra el periplo de un pastor islandés llamado Benedickt, o Beni el Montaraz, durante la veintisieteava celebración de su extraño ritual cristiano-pagano. Benedickt, con la compañía de un carnero y un perrito, emprende cada año un viaje a las zonas más inhós
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Davide Olcese
Nov 12, 2020 rated it really liked it  ·  review of another edition
"il tempo passa in fretta, che lo si segua o no. Ma fa bene accompagnare le stelle, essere un po' in movimento come loro".

Breve, invernale e proprio caruccio.
Georgiana 1792
Un racconto natalizio che ha il sapore di una parabola. Sì, ci ho visto non pochi riferimenti cristiani. Una lettura veloce, ma non per questo leggera.
Sara
Feb 25, 2020 rated it really liked it  ·  review of another edition
Piccolo gioiello islandese, è una favola riflessiva immersa nella neve e nella tempesta. Un pastore, nella prima domenica d'Avvento fino al giorno di Natale, si incammina nelle zone più sperdute d'Islanda alla ricerca delle pecore smarrite. Durante il cammino, tra un incontro e l'altro, il pastore pensa alla sua vita, riflette sulla religione, sul significato del suo viaggio, mentre l'inverno spietato non gli concede tregua ne' la minima possibilità di errore. E' un libro che ti fa apprezzare le ...more
Martina_H
Dec 14, 2019 rated it it was amazing  ·  review of another edition
Proč psát stovky stran, když celý velký příběh se vejde pár kapitol?
Jsem šťastna, že jsem se s touto knihou potkala.

Posloucháno jako Četba na pokračování na vlnách Českého rozhlasu.

Pastýř Benedikt se každoročně vydává na začátku adventu do hor, aby pohledal zbloudilé ovce a přihnal je zpět do bezpečí. Prostý, ale zároveň velkolepý příběh islandského spisovatele poslouchejte on-line po dobu jednoho týdne po odvysílání. Účinkuje Jan Hartl.

Advent je příkladem skryté perly světové literatury. Jak
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Gunnar Gunnarsson is one of Iceland's most esteemed writers. From a poor peasant background, Gunnar moved to Denmark in 1907 to get an education. He wrote mainly in Danish throughout his career, in order to reach a wider audience.
In 1955, he was considered for the Nobel Prize, the year in which it was awarded to his fellow countryman, Halldór Laxness.

For the Icelandic author born in 1947, see Gunn
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Karen M. McManus, the bestselling author of One of Us Is Lying, Two Can Keep a Secret, and One of Us Is Next, doesn’t shy away from secrets and...
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“Der Mensch hängt an dem Seinen, an sich selbst und dem Seinen, bis über den Tod hinaus und bangt davor, das Leben aus den Händen zu verlieren - dies Wirklichste von allem Wirklichen, dies Erbärmlichste von allem Erbärmlichen, dies Unendlichste von allem Unendlichen; bangt vor der Einsamkeit, auf der sein selbst beruht, die sein Selbst ist, bangt davor, ohne Mitmenschen ringsum zu sein - und vielleicht von Gott vergessen.” 3 likes
“L'uomo si aggrappa alle sue cose, si aggrappa a se stesso e alle sue cose al di la della morte, teme che la vita gli sfugga dalle mani - e questa è la più reale di questa realtà, la più fragile di tutte le fragilità, la più infinita tra le cose infinite. Teme la solitudine, che è la condizione stessa della sua esistenza. Teme di non essere più circondato dal prossimo e forse d'essere dimenticato da Dio. Una piccola consolazione è che, se tutto va bene, sarà sepolto qui e rimarrà ancorato alla terra per sempre.” 0 likes
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