"Profondo come il mare, leggero come il cielo" è un viaggio intimo e profondo che unisce la filosofia orientale alla ricerca di un senso più autentico della vita. Gianluca
Gotto, noto per le sue riflessioni sul vivere consapevole, regala al lettore una narrazione intensa, ma al tempo stesso delicata, proprio come suggerisce il titolo.
Il libro esplora temi universali come la serenità interiore, e la ricerca di felicità, bisogno di libertà e la ricerca della felicità autentica, quella che si trova non nelle cose materiali, ma nell'equilibrio tra corpo e mente.
Gotto invita il lettore a interrogarsi sulle proprie scelte di vita, spesso dettate da pressioni sociali e aspettative esterne, e lo spinge a prendere il coraggio di vivere secondo i propri valori più profondi.
Lo stile di Gotto è semplice, ma evocativo. La sua scrittura riesce a far vibrare l'animo del lettore, trasportandolo in un viaggio di riflessione interiore. Non ci sono forzature o moralismi: l'autore accompagna il lettore come farebbe un amico, con empatia e senza giudizio. Le sue parole sono piene di saggezza e allo stesso tempo accessibili, rendendo questo libro un'ottima lettura sia per chi è alla prima scoperta della filosofia orientale, sia per chi ha gia intrapreso un percorso di crescita interiore.
Un aspetto particolarmente interessante del libro è come Gotto riesca a bilanciare profondità e leggerezza. I concetti trattati, pur essendo filosofici e riflessivi, vengono presentati in modo che il lettore non si senta mai appesantito. Ogni capitolo è come una boccata d'aria fresca, un invito a rallentare e a guardare il mondo e se stessi con occhi nuovi.
In conclusione, "Profondo come il mare, leggero come il cielo" è un libro che parla al cuore e alla mente, capace di ispirare chiunque sia in cerca di una vita più autentica e consapevole. È una lettura che lascia il segno, ricordandoci che la vera felicità risiede dentro di noi, ed è spesso a portata di mano, se solo ci fermiamo ad ascoltarci.
Nonostante sia un libro molto godibile, richiede però concentrazione per apprendere davvero fino in fondo gli insegnanti del buddismo che, Gialunca, vuole passarci.
Parla della sua depressione, ma attenzione non tutte le depressioni sono uguali, fatevi sempre aiutare qualora vi accorgeste che da soli non riuscite a farcela.
Ps: a causa del maestro Kento ho pianto più del dovuto!