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Al Diavul exilio en Barcelona

Campiña italiana, primer decenio del siglo XX. Llega al mundo Errico Nebbiascura, hijo de Ruggero, herrero del pueblo y anarquista fichado por la policía. El niño nace con un ojo violeta, símbolo de diferencia y presagio de desgracias. Su infancia transcurre entre los juegos en el campo y la fragua de su padre, rodeado de un mundo mágico y aún arcaico.

Más tarde, durante la adolescencia, alberga sueños revolucionarios y aventureros en la Italia del bienio rojo y de las luchas obreras. Sin embargo, la llegada del fascismo lo sumirá en una dura realidad donde solo cabe la resignación. Hasta una improvisada partida, un largo viaje hacia España, donde vivirá en primera persona junto a su compañera Marisol las diversas fases de la Guerra Civil, primero en la Barcelona libertaria y posteriormente en la Columna de Hierro, la legendaria columna anarquista que luchó en el frente de Aragón. Maravillado por la vida y derrotado por el destino, Errico emprenderá un trágico recorrido hacia el abismo, descubriendo el alma maldita de Al Diavul.

Al Diavul es una historia épica y romántica marcada por un sueño y un amor infinito. Este sentimiento absoluto se convierte en el motor de unas vivencias que personifican los impulsos del siglo XX, siglo en el que las multitudes se levantaron en armas. Con un lenguaje definido y evocador, Alessandro Bertante da vida a una historia apasionante, un orgulloso himno a las ilusiones perdidas.

267 pages, Paperback

First published January 1, 2008

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Alessandro Bertante

15 books6 followers

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Franco Vite.
218 reviews18 followers
December 30, 2010
E già, tutta la prima parte di questo bel libro è ambientata in provincia di Alessandria, dove sono nato e dove ho vissuto fino ai 5 anni.
Una terra, debbo dire, di cui so poco e ho girato pochissimo, se non la città, dove vivono gran parte dei miei parenti.
Questo libro, invece, è ambientato in provincia, sui colli che iniziano a salire verso il Monferrato, terra di vini eccelsi, e di grande storia.
Qui si narrano le vicende de Al Diavul, fabbro anarchico e di suo figlio - che è il narratore; dell'arrivo del fascismo, delle lotte dei compagni per sopravvivere, della sconfitta, della fuga - per chi è stato possibile.
Per ora una bella storia, raccontata però così così, con un linguaggio un po' tirato via, ma comunque godibile (non vorrei essere cattivo, anche perché dopo De Luca e Maggiani non si può pretendere che tutti scrivano a quel livello!).

La storia di un percorso individuale e collettivo, di una rivoluzione, quella Spagnola, e dei tanti rivoluzionari internazionali che accorsero a sostenerla; e dei tanti controrivoluzionari, gli stalinisti, che corsero ad affossarla.

Un bel romanzo, una bella storia, triste ma entusiasmante, che ti fa dire "perché sono nato in questi grigi anni?".

Profile Image for Natalia Pì.
239 reviews44 followers
January 1, 2011
Hmm, niente male, inizia bene ma poi si perde un po', secondo me.
Prima metà ambientata in una Italia pre-fascista e poi fascista, nel nord ovest del paese, racconta le lotte socialiste e anarchiche, e tutto il mondo in cui le due forze politiche si combattevano nelle campagne italiane. Questa parte mi è piaciuta. Il protagonista poi parte per la Spagna, dove continua la sua attività politica, e il libro continua fino a poi gli anni 30, con guerra civile e tutto il resto. Che dire, mi è piaciuto il libro, ma l'ultima parte... pesaaaante! Pesante, greve, si perde nei dettagli della battaglia e alla fine è sempre un po' uguale a se stesso, ahimè! Però sono contenta di averlo letto, ne avevo sentito parlare un po'. Lo consiglio solo ai veri appassionati di storia, tuttavia. Altrimenti, pesantino.
Profile Image for Nicolas.
115 reviews
July 13, 2011
Me saco el sombrero ante este libro. Muy linda historia, profunda y significativa, la novela te instruye sobre la revolución española de los 30'. El personaje es muy rico en sentimientos y las sensaciones son muy intensas.
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