Franco Alesci's Blog: Franco's stories

July 8, 2017

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Published on July 08, 2017 03:09 • 10 views • Tags: concerto, fantastico, noir, venere, venezia

May 30, 2017

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Published on May 30, 2017 12:31 • 7 views • Tags: gioco, storie, venezia, veneziane, vertigini

May 8, 2017

https://www.amazon.it/dp/B071VHQDJH
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Il prigioniero, seduto nell'erba, legato all'albero, pensò che la sensazione di non sentire più dolore era bellissima, e s'illuse, chissà perché, che la tortura fosse finita così, che l'aguzzino fosse stato, finalmente, appagato e che l'avrebbe liberato in quella sperduta campagna lasciandolo dolorante, pieno di lividi, terrorizzato ma, fisicamente, integro.
Mentre aveva questi pensieri, sentì degli schiocchi nell'aria, dei rumori secchi: l'aguzzino percuoteva l'aria con qualcosa di leggero e produceva dei rumori che gli ricordarono, vagamente, le scariche dei fulmini. Comprese che stava maneggiando una frusta.
I colpi calarono improvvisamente sul suo corpo, violenti e dolorosi come se la sua carne venisse squarciata da lame affilate. Mentre le bastonate si distribuivano sulla pelle e trasmettevano il dolore all'interno del suo corpo, le frustate gli laceravano la pelle e gli davano un insopportabile dolore superficiale.
Dopo poche frustate, a causa del lancinante dolore, perdette i sensi e, quando si svegliò, avvertì una sensazione strana: le sue mani erano dentro qualcosa di morbido ed elastico, ma di cui non capiva la natura, e di cui non poteva sentire l'odore, per via del sacco di nylon che gli aveva stretto con del nastro adesivo, intorno al volto e fino alla base del collo. Sentiva i rivoli di sangue che colavano dalle numerose lacerazioni che le frustate gli procuravano sulla pelle di tutto il corpo, che lo facevano gemere e sussultare. Il bruciore delle lacerazioni era continuo, violento e insopportabile: pensò che l'aguzzino dovesse avergli sparso del sale sulle ferite.
Improvvisamente sentì abbaiare e ringhiare e intuì che gli stava aizzando contro un cane. Cominciò a sentire le gocce di sudore che gli colavano copiose lungo tutto il corpo, che si mescolavano ai rivoli di sangue. Pensò che il cane avrebbe sentito l'odore dell'adrenalina che circolava dentro di lui, e si sarebbe eccitato ancora di più. L'adrenalina correva dentro il suo corpo veloce come una macchina di formula uno, lo stava percorrendo tutto, accelerava veloce dentro le sue vene, come attraversando un circuito automobilistico, dotato di curve e rettilinei.
Il cane era incatenato a un albero vicino. L'aguzzino, poco per volta, gli allentava la catena e lo faceva avvicinare alla vittima, ormai ridotta a un ammasso sanguinolento.
La vittima improvvisamente fu consapevole di un fatto: le sue mani erano state avvolte da qualcosa che, evidentemente, emanava nell'aria un odore che stava facendo impazzire l'animale. Si mise a piangere come un bambino e a chiedere pietà… ma dalla sua bocca, bloccata dal nastro adesivo, usciva soltanto un incomprensibile mugolio. Anche se non poteva sapere esattamente dentro cosa fossero state messe le sue mani, aveva capito il principio: erano state trasformate in un ghiotto boccone.
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Published on May 08, 2017 00:09 • 5 views • Tags: killer, laguna, noir, romanzo, venezia, vertigini

November 22, 2015

http://www.franco-alesci.it/frammenti...

La libreria internazionale "Acqua Alta" di Venezia secondo la BBC è una tra le dieci più interessanti librerie del mondo. Per Tripadvisor il voto medio, frutto di 689 recensioni, è 4,5/5. Si trova nel Sestiere di Castello - 5176B, ed è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00.

Sabato 28 novembre sono stato invitato in questa libreria per presentare il mio ultimo libro Storie noir veneziane. Con me ci saranno gli amici di Radio Retetop95 che trasmetteranno l'evento in diretta radio. Parleremo di questo romanzo e di tante altre cose.
L'ingresso è libero.



Alcuni giorni fa sono andato a visitarla. Giunto a Venezia, ho preso il vaporetto a Piazzale Roma scendendo poi alla fermata di Rialto. Al mio smartphone ho dato il comando vocale: "Cerca libreria Acqua Alta" e subito sul display è comparsa la pagina WEB con l'indirizzo, una foto, e la mappa con il percorso più breve per arrivarci. Ho zoomato sulla mappa e, iniziando a camminare, ho seguito l'itinerario indicato dal navigatore. Per me, quasi completamente privo di senso dell'orientamento, le invenzioni più importanti nella storia dell'uomo sono state, in ordine crescente: il fuoco, la ruota e google maps.
Guidato dall'app, in una decina di minuti sono arrivato in Campo Santa Maria Formosa e poco dopo in Calle Lunga, che conduce e ti fa scivolare, come su di un trampolino da sci, dentro questa libreria così particolare.
Sull'ingresso si legge: "WELCOME to the best bookshop in the world". Dentro ci sono migliaia di volumi, accatastati ovunque, editi in tante lingue, la cui vista mi ha quasi stordito perché ho pensato a tutte le storie contenute. Ho avuto numerosi pensieri fantastici:
Mi trovo nel set di Harry Potter e adesso tra un po' mi diranno che devo spostarmi perché ricominciano le riprese; se apro quel libro dalla rilegatura importante, non mi meraviglierei se uscissero farfalle, rondini o anche rospi; quei manichini con i mantelli e il tricorno nel centro della stanza potrebbero animarsi, iniziare a muoversi e uscire per la città. E mentre fantasticavo, con la coda dell'occhio ho visto qualcosa muoversi proprio in cima a una pila di libri! Dunque le cose qui si animano, possono farlo! - ho pensato.
No, era uno dei gatti di Luigi Frizzo, il proprietario, il felino si stava riposando, e si era appena svegliato.
Questa libreria è un piccolo mondo sospeso, dove il tempo pare dissolversi e non si capisce in quale luogo della terra o dell'universo ci si trovi. A novembre, quando a Venezia ci sono frequenti giorni di "acqua alta", si vedono all'interno di questa libreria molte persone che, calzando stivali di gomma, girano tra gli scaffali, leggendo e scorrendo i titoli dei libri: si muovono nell'acqua affiorante più simili a una colonia di mammiferi anfibi che a una folla di esseri umani.
Non avevo mai riflettuto su un fatto e cioè che i libri, se organizzati in un certo modo e insieme con altri elementi, possono creare degli allestimenti estrosi: all'interno sono state portate alcune tipiche barche veneziane, tra cui una gondola nella sala d'ingresso, e anche delle incongrue vasche da bagno, tutte completamente piene di libri, secondo un apparente disordine che suscita grande curiosità e stimola la fantasia. E non avevo mai pensato che i libri potessero essere utilizzati anche come veri e propri mattoni: vecchie enciclopedie, ormai superate, sono state utilizzate per fare una scala. I volumi, immergendosi periodicamente nell'acqua salata che in certi giorni sale oltre un metro dal pavimento, sono diventati, negli anni, duri come pietra e oggi formano una strana scala di mattoni di carta cristallizzata. Ho pensato che questo è l'unico posto al mondo dove i libri s'immergono periodicamente nell'acqua e hanno anche una funzione architettonica.
All'interno c'è silenzio, spezzato di tanto in tanto dal fruscio delle pagine girate dai visitatori.
Quello che sembra scomparso nelle librerie tradizionali qui a volte si può trovare. Ci sono anche libri tradotti in veneziano, per esempio ho visto su uno scaffale El Principe picinin, traduzione in veneziano del celebre libro di Antoine de Saint-Exupéry Il Piccolo principe.
Quando sono uscito, alcune ore dopo, ho pensato che mi piacerebbe molto - se sarà risolto il problema del moto ondoso - tornarci con una bicicletta dotata di galleggianti laterali e di elica mossa dalle mie pedalate.
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Published on November 22, 2015 06:34 • 59 views • Tags: acqua-alta, barche, bbc, libreria, radio, vasche

October 31, 2015

Al sesto piano del centro commerciale Le Barche di Mestre, il 20 novembre 2015, alle ore18.00, ospite di laFeltrinelli,presenterò il mio ultimo romanzo: "Storie noir veneziane" http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/h...
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Published on October 31, 2015 09:39 • 31 views • Tags: eventi, lafeltrinelli, mestre, presentazione, romanzi, storie-noir-veneziane

October 13, 2015

E' disponibile il file audio dell'intervista rilasciata a Retetop95. Streaming o download. http://radio-retetop95.it/intervista-...
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Published on October 13, 2015 08:31 • 40 views • Tags: estremo-oriente, giappone, identificazione-nei-personaggi, lupo, narrativa, nascita-romanzo, storie-noir-veneziane

August 19, 2015

http://www.franco-alesci.it/storie-no...



Storie noir veneziane: introduzione

Mentre scrivo questa nota introduttiva, sono a Venezia a bordo di un vaporetto di linea che naviga lungo il Canal Grande. In piedi, circondato da turisti d'ogni etnia possibile: arabi con folte e lunghe barbe nere alla Mangiafuoco, giapponesi dalle scarpette leggere quasi da ballerini, russi corpulenti che parrebbero traballanti già di prima mattina, come se per colazione avessero consumato pane, burro e vodka. Gruppi d'indiani sedotti dallo sciamare lento del Canal Grande, forse convinti che sia un fiume, simile al loro Gange, e sacro come tutti i fiumi. Anche qualche slavo silenzioso e stretto nella sua espressione crucciata, defilato, insieme ad altri europei standard, con niente di particolare da segnalare.
Non ho voluto girare per Venezia durante la stesura di questo romanzo, non ne ho sentita la necessità, forse con un pizzico di presunzione ho pensato che con questa città, giacché ci sono nato, mi rimanga un cordone ombelicale anche immaginativo, inalterato a qualsiasi distanza mi trovi.
Ho preferito venirci ora, con quel senso di libertà e di leggerezza che dà, sempre, la conclusione di un testo.
Scrivo in un piccolo block notes a quadretti, tascabile: nessuno fa caso a me, e questo mi piace. Penso che in vaporetto, supportati dalla carezza leggera dell'aria, si potrebbe tranquillamente scrivere un romanzo intero.
Venezia attrae i talenti più belli del mondo: li ammalia, li inebria, li accoglie. Conserva traccia del loro passaggio, ne ama l'eredità visionaria, e la conserva gelosamente, per sempre. Richiama tutti gli amori: quelli grandi e manifesti, che vivono sia di giorno sia di notte, e quelli clandestini e disperati, che possono nutrirsi solo nelle tenebre.
Eros e Thanatos, arte e guerra, grazia e durezza, sono tutti gli elementi che, come poltergeist, sembrano alzarsi dalle millenarie pietre su cui poggia questa città, che emana atmosfere uniche, ti seduce e ti ubriaca d'arte, ama la luce ma anche i riflessi che provengono dall'ombra.
In questa città t'immergi nella dimensione della lentezza, entrando in un tempo e in un mondo, rallentati e paralleli, muovendoti alla velocità della fantasia, perciò molte cose nascono qui.
L'idea di scrivere questo romanzo ha preso forma in me verso la fine di una giornata di novembre, quando il giorno dura poco e le nebbie a Venezia calano improvvise e inarrestabili, durante alcuni attimi di assordante assoluto silenzio.

L'autore
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Published on August 19, 2015 00:55 • 34 views • Tags: amori-disperati, arabi, canal-grande, fiume, giapponesi, poltergeist, sciamare, venezia

April 26, 2015

La Repubblica di Venezia durò 1000 anni, spegnendosi nella prima parte dell'ottocento, come un mozzicone di sigaretta gettato sul selciato, in silenzio e inesorabilmente. Napoleone e gli austriaci prima, l'Italia poi, fagocitarono la Repubblica di Venezia con i loro eserciti di forbicine affamate, prendendo molto e dando in cambio quasi nulla.
I confini geografici della Repubblica di Venezia si spinsero, nel corso della sua espansione, da gran parte dell'Italia nord-orientale, Istria, Dalmazia fino a numerose isole del Mare Adriatico comprendendo, tra il XIII e il XVI secolo, il Peloponneso (Morea), Creta (Candia) e Cipro, gran parte delle isole greche, oltre a diverse città e porti del Mediterraneo orientale.
Oggi i veneziani, intendendo quelli che risiedono nel centro storico, sono quasi scomparsi, numericamente e intellettualmente. Spesso, se non si sono spostati dalla città lagunare alla vicina terraferma, a volte sono diventati cittadini del mondo: erratici come molecole d'aria al vento, e accompagnati dal desiderio di affermazione e miglioramento, altre volte ancora sono emigrati stabilmente, specialmente in Brasile, Argentina, Francia, Germania e, in minor numero, in decine di altri paesi. Dicono che, assieme alla lingua del paese che li ospita, parlino ancora oggi la lingua veneta degli antenati: "venexianslang", appunto!
I veneti, oggi, sono sparsi ovunque nel mondo, sembra abbiano avuto quasi una diaspora, come gli armeni o gli ebrei.
Diluiti, amalgamati, distribuiti con il resto del mondo e delle culture...
http://www.franco-alesci.it/frammenti...
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Published on April 26, 2015 10:57 • 47 views • Tags: federico-faggin, invenzione-microprocessore, marco-polo, venexianslang, venezia, visionari

April 17, 2015

February 20, 2015

https://www.youtube.com/watch?v=Ol_zY...
Bookgeneration2 ★Dal minuto 6 vengono letti brani del mio romanzo "Concerto per Venere" ★http://www.franco-alesci.it/concerto-...http://www.amazon.it/CONCERTO-PER-VEN...
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Published on February 20, 2015 01:52 • 44 views • Tags: brani, concerto-per-venere, letture-narrative, metamorfosi-rosa, video, youtube