Ernst Lothar



Average rating: 3.86 · 278 ratings · 59 reviews · 8 distinct worksSimilar authors
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“«Non dico che Hitler non sia un acerrimo nemico» spiegò Peter. «Ma è un nemico ridicolo. Ridicolo d'aspetto; sbagliati sono sia lo sguardo studiato per affascinare, sia il suo modo ampolloso di parlare, sia il suo passo marziale. Ha scelto un baffetto ridicolo, probabilmente senza sapere che è identico a quello di un comico ebreo del cinema. Evita ogni parola straniera, e quando le pronuncia commette inevitabilmente un errore. A tutt'oggi è incapace di pronunciare il nome del partito da lui fondato. Gli abiti gli pendono di dosso come se li avesse presi in prestito. Quando riceve i diplomatici osserva quello che fanno per poi imitarli. Quando cena in compagnia guarda come mangiano gli altri per copiarli. In uniforme ha l'aspetto di un capostazione. Tutto questo è ridicolo. E comunque miserabile». Il caposezione era soddisfatto della sua introduzione. Gli altri gli prestavano attenzione. «Quell'uomo è l'esempio di una persona consapevole della propria ridicolezza, che quando il mondo lo prende sul serio si stupisce più del mondo stesso!» proseguì. «Quando quest'uomo cominciò, signori miei, non si peritò di ricorrere alla massima vigliaccheria alla quale possa giungere un uomo: è noto che quando la polizia reagì sparando al suo Putsch di Monaco, si riparò dietro ai bambini per non essere ferito! Dico bambini! In quattro anni di Guerra mondiale non è riuscito a superare il grado di caporale. Soltanto perché qualcuno l'ha preso sul serio, quest'uomo ridicolo, codardo, si è sentito incoraggiato a divenire sempre più imponente e marziale. Essendo lui un isterico schizofrenico e un giocatore d'azzardo, ciò è stato possibile. Per queste due ragioni tocca e si lancia nelle posizioni estreme. Poiché in campo intellettuale è al livello di un politicante da caffé, non desume la propria concezione del mondo dalla conoscenza ma dalla vendetta personale. Dato che un ebreo lo ha maltrattato al suo esame all'accademia, ora odia gli ebrei. Dato che Trotzkij ha detto di lui “Nessun bolscevico si lascerebbe neppure pulire le scarpe da lui”, è ostile al bolscevismo. Un uomo primitivo, questo dobbiamo ammetterlo. Questo primitivo è partito dall'infantile idea che dopo una guerra durata quattro anni nessuno voglia più combatterne altre. Da buon giocatore ha puntato tutto su quest'idea e ha avuto la fortuna di riuscire a bluffare il mondo, che ha preso sul serio le sue minacce. Ora viene il bello! Dopo che lui o il signor Röhm o chi altro ha appiccato il fuoco al Reichstag di Berlino e il mondo, invece di dire unanimemente “Hitler ha appicato l'incendio!” ha parlato e scritto, con la massima serietà, di “processo per l'incendio del Reichstag”; dopo che è stato accettato il voto della Saar non come una manovra di un certo signor Bürckel ma come un'elezione regolare, è accaduto un fatto mai avvenuto nella storia: una nullità che sapeva benissimo di essere - per citare il nostro festival - un Ognuno, un uomo qualunque, si è autovalutato un bilione. Anzi! Cifre astronomiche, più lo si prendeva sul serio. Signori miei! Ho udito parlare quest'uomo a Monaco. A me dà l'impressione di un clown. Tuttavia, invece di dargli l'unica risposta che si merita: una bella risata in faccia che riduca quella montatura alla nullità che è, continuiamo noi stessi a pomparla e mobilitiamo contro essa addirittura le cancellerie e la polizia!»”
Ernst Lothar, The Vienna Melody

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Around the World ...: Austria 19 1092 Feb 22, 2018 05:56AM  


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