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Good Omens: The Nice and Accurate Prophecies of Agnes Nutter, Witch
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Gruppo di lettura > Good Omens, I Parte (Prologo-Venerdì)

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Daniela Barisone (queenseptienna) | 14 comments Il mio primo post come moderatrice, non so bene cosa devo fare, ma partiamo con una piccola introduzione:

Buona Apocalisse a tutti! (titolo originale: Good Omens, "Buoni presagi") è un romanzo scritto a quattro mani da Terry Pratchett e Neil Gaiman (1990) edito in Italia da Mondadori.


La storia narra del diavolo Crowley e dell'angelo Azraphel, che devono sovrintendere il corretto svolgimento dell'apocalisse sulla terra per mano dell'Anticristo, che non è esattamente pauroso come dovrebbe essere. La storia è narrata anche per mezzo delle verissime> profezie di Agnes Nutter, che fino alla fine avrà ragione.


Prima metà del libro: 1 - 14 aprile

Seconda metà del libro 15 - 30 aprile



Avendo già letto il libro, l'unica cosa che posso anticiparvi è che è LOL. Pratchett e Gaiman insieme sono semplicemente magnifici.



message 2: by Tintaglia (last edited Mar 31, 2012 05:22AM) (new) - rated it 3 stars

Tintaglia | 1943 comments Mod
Benvenuta alla nuova moderatrice! ^^
Dunque, va benissimo come hai aperto, l'unica cosa che dovresti fare è lanciare qualche spunto di discussione, o qualche tua riflessione personale che noi possiamo riprendere quando avremo finito la parte. :)

E scusami se ho editato il titolo, ma così fa pendant con gli altri (sì, ho dei disturbi. Seri)


Daniela Barisone (queenseptienna) | 14 comments Ok... Allora direi proprio di iniziare dall'ironia che permea tutto il romanzo: il l'ho trovata estremamente divertente, soprattutto le note a pié di pagina, ma alcuni che lo hanno letto lo hanno trovato "troppo leggero". Voi che ne dite?


Tintaglia | 1943 comments Mod
Disonore su di me, la mia mucca e i miei gatti: non ho ancora iniziato. T.T
Ho ospiti in questi giorni, vi toccherà aspettare a dopo Pasqua. ^^


Georgiana 1792 | 650 comments Io l'ho iniziato e mi sta piacendo molto. Confesso di non aver mai letto Pratchett (tremenda vergogna), ma sarei d'accordo - fino ad un certo punto - con l'aneddoto e la meravigliosa caricatura postata da @Diana. Infatti credo che lo stile di Good Omens e di Neverwhere siano molto simili (ovvero: non è che Gaiman non sia ironico o non sia capace di fare battute e giochi di parole, eh?...) Io invece tendo a credere che i due autori si siano immedesimati ciascuno in uno dei due personaggi principali, il demone Crowley e l'angelo Azraphel e poi si siano dati da fare con tutta l'ironia possibile. Ma chi sia chi non lo saprei dire... :P


message 6: by LauraT (last edited Apr 10, 2012 03:24AM) (new) - rated it 4 stars

LauraT (LauraTa) | 232 comments Anche io l'ho appena cominciato - causa problemi con un file non riconosciuto dal lettore e dalla bellissima Puglia che mi ha "acchiappato" facendomi scordare i libri.

Che sia leggero .. bhè, sì, ma credo fosse l'intenzione iniziale. E se paragonato a Gone o anche a The Lives of Christopher Chant mi pare abbia una mira più alta: in fondo anche nella celia ci fa riflettere, o almeno vorrebbe.

Per esempio - non ho il libro qui con me, non ricordo in che punto nè le parole precise, ma spesso torna il concetto che non c'è un "bene" e un "male" ma in fondo solo due "fazioni" sullo stesso piano... bello straniamento dal nostro solito modo di pensare, non trovate? A questo proposito mi veniva in mente Philip Pulman che nella trilogia della bussola d'oro, a un certo punto - mi pare nel terzo - diceva "E questa volta speriamo vincano i buoni" parlando di Lucifero!!!

E il fatto che sia scritto con battute e "colpi di scena" fa "passare" meglio la tesi ... Mio figlio, vedendomi così presa ha deciso che se lo compra - per non aspettare che glielo passi io con il lettore!!!!


message 7: by Livia (last edited Apr 12, 2012 05:01AM) (new) - rated it 2 stars

Livia (rienafaire) | 960 comments Mod
Eccoci.

Ho letto questa parte in due sedute: complessivamente la prima (fino a Undici anni) mi ha fatto ridere di più della seconda (Mercoledì-Venerdì), dove l'azione è spalmata su talmente tante sottotrame diverse (in attesa che si ricongiungano nei capitoli finali, immagino) che si perde un po' la bussola.

Interessante vederlo come il primo romanzo di Gaiman (anche se, atW*, è stato scritto per lo più da Terry Pratchett). A proposito di questa collaborazione: fan degli autori, vi va di fare delle ipotesi su chi ha inventato una cosa e chi l'altra? (Posto che non lo sappiate già dalle loro dichiarazioni.)
Ancora atW, il libro si propone come parodia diretta di The Omen: qualcuno lo ricorda distintamente** e sa quali sono gli elementi tratti dall'originale (a parte la storia del diplomatico americano) e magari li vuole mettere a confronto?

Il libro è del 1990, e secondo me si sente, non solo per la tecnologia a cui si accenna (il telefono nella macchina!!) - gli argomenti colpiti dall'umorismo di G&P per me hanno molto il sapore di quegli anni, in particolare la scelta di sostituire la Pestilenza con l'Inquinamento e la satira sulla vita delle imprese.
Quella sull'editoria mi ha fatto molto ridere.

Non ha tempo invece la legge che regola il contenuto delle cassette che rimangono in macchina per più di due settimane - diventa tutto una raccolta dei migliori brani dei Queen, ma quanto è vero? xD (Anche se è una gag che viene bruciata alla sua terza ricorrenza.)

Sui mezzi di comunicazione con l'Inferno: quando l'ho letto ho pensato _immediatamente_ a questo (brevissimo, comincia al punto giusto per capire la scena), in cui il diavolo-Montesano parla con Satana attraverso il grammofono. (Ehi, c'è tutto Se il tempo fosse un gambero su YT!)
Crowley mi piace molto. I personaggi femminili un po' meno: Anatema Device ha un nome geniale ma la trovo un po' troppo generica (anche per essere un plot device, per l'appunto).


Uh, boh, per ora sto.

* atW = according to Wikipedia. Facciamo in modo che questo acronimo diventi realtà, ne va della vita di milioni di tweet.
** visto che i film sull'Anticristo seguono la formula più degli YA paranormal romance, e poi chi se li ricorda più i dettagli?


Daniela Barisone (queenseptienna) | 14 comments In effetti la miriade di sottotrame fa perdere un po', più che altro perché non sono brevi capitoli, ma spesso sono tre o quattro paragrafi che saltano da un pezzo all'altro o.o


message 9: by Livia (last edited Apr 12, 2012 04:02PM) (new) - rated it 2 stars

Livia (rienafaire) | 960 comments Mod
Diana wrote: "Livia wrote: "I personaggi femminili un po' meno"


Nemmeno Sister Mary Loquacious? :D"


Purtroppo, come sai, quanto a suore ho visto cose che superano di gran lunga qualunque fantasia. Non c'è suora fittizia che tenga, soprattutto quando si parla di affari. Scherziamo? C'è chi se la mangerebbe in un sol boccone, Suor Maria Loquace! xD


LauraT (LauraTa) | 232 comments Anche io concordo con te Livia per quanto riguarda le sottotrame, con l'aggravante nel mio caso che l'ebook - in effett non so come sia l'edizione cartacea! - non distanzia bene un setting da un altro e questo genera ancor più confusione.
I quattro cavalieri dell'apocalisse visti come reders - con inquinamento al posto di pestilenza - debellata da Pennicillina!!! - sono fantastici, ma ancor più i loro "epigoni"!!!!


Livia (rienafaire) | 960 comments Mod
Nota: ho modificato il titolo a "I Parte" perchè effettivamente le settimane coperte sarebbero due (and all that jazz).


Tanabrus | 350 comments Finalmente ce l'ho fatta!

Che dire, per ora mi sta facendo l'effetto di tutti i libri di Pratchett: mi fa ridere, lancia spunti interessanti. Mi piace, ma non ne andrò mai pazzo.
Come tutti i libri che ho letto di Pratchett, per l'appunto.

Per lo stile direi che si, la maggior parte della scrittura la dovrebbe aver fatta Terry. E' il suo umorismo, questo.
E, beninteso, lo adoro. Scoppio a ridere come un cretino mentre leggo il libro, mi succede giusto con lui. O con Christopher Moore.

E' un po' caotica la struttura, con balzi temporali e spaziali che colgono un po' contro tempo.
I quattro cavalieri sono carini, i due protagonisti fanno tenerezza, poveretti xD
Ma il più povero di tutti è Dog, sia beninteso. Le sue parti sono esilaranti, povera bestia :D


(btw... non c'è paragone con certi altri libri letti nel GDL, questo se li mangia senza neanche accorgersene ;) )


Tintaglia | 1943 comments Mod
(vabbè, non è che a paragonare un romanzo a Sisters red o Gone gli fai un gran complimento, eh! XD)

Comunque, l'ho finito ieri sera! [fuochi artificiali fuori dalla finestra]
Mi sposterò nel topic apposito per discutere la seconda parte, ma anch'io credo che si senta molto più la presenza di Pratchett che di Gaiman (che secondo me ha dato tutto il suo aiuto giusto nel moltiplicare le sottotrame inutilemte, allungare il brodo e presentare Belzebù - che parla come la Mazikeen di Sandman).


Livia (rienafaire) | 960 comments Mod
Mm, per me invece la mano di Gaiman per i tre Cavalieri dell'Apocalisse (MORTE non la conto) si sente molto, le loro scene mi hanno fatto pensare immediatamente a quelle analoghe "in un'altra parte del mondo, uno degli dei che camminano sulla Terra..."* di American Gods (e questo prima che leggessi che le parti sui Cavalieri erano opera sua).
Sempre atW alla fine Pratchett ha fatto il 60 e Gaiman il 40, con Pratchett che lavorava anche da supervisore, e considerando pure che Gaiman era al primo romanzo è naturale che il tutto si allinei di più con lo stile di Pratchett.


* che fa pensare anche a un certo tipo di narrazione carlolucarelliana, ma qui non ne parliamo.


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