Sakura87's Reviews > La lunga marcia

La lunga marcia by Richard Bachman
Rate this book
Clear rating

by
10709774
's review
Jul 14, 12

bookshelves: favorites, autori-nordamericani, novecento, dist0pia, thriller
Read from March 20 to 21, 2008, read count: 2

La Lunga Marcia, attribuito ai tempi all’ormai defunto (R.i.p.) Richard Bachman, è la più bella prova che abbia mai letto del Re nelle vesti del suo alter ego: un romanzo essenziale, crudo, che si perde ben poco negli sfarfallii stilistici a cui l’autore ci ha abituato: Garraty e solo Garraty è il perno del romanzo, e se sappiamo qualcosa dei suoi ‘compagni di corsa’ o di ciò che sta cronologicamente, concettualmente o concretamente attorno alla Marcia, è solo grazie ad una sua conversazione o a un suo pensiero.
Nessuna ambientazione, nessuna spiegazione.
Ed è meglio così.
King ci descrive, sospeso nel tempo e nello spazio, un crudele e perverso gioco di cui non si sa nulla. Solo una è la regola: marciare, senza rallentare. Pena l'eliminazione, e non in senso figurato.
Disperatamente stancante è la frase che ci accompagna lungo il faticoso viaggio attraverso il Maine: 'E continuò a marciare'.
Man mano che i superstiti procedono, i pensieri, le conversazioni, le già scarne descrizioni si vanno facendo sempre più stentate e frammentarie, così come la lucidità dei marciatori. Affezionarsi a questo o quell’altro personaggio è arduo, perché ben poco di loro ci viene mostrato, o inutile: la Marcia terminerà quando ne sarà rimasto solo uno. Un horror crudele, una metafora della società e perchè no, della stessa vita: una marcia continua, dal percorso inaspettato, irto di pericoli che non si possono prevedere; una marcia in cui ci si trascina senza poter far altro che guardare le cose che ci si lascia indietro, e senza sapere se sarai tu stesso il prossimo ad abbandonare...
E quando la mano gli toccò di nuovo la spalla trovò chissà come la forza di mettersi a correre.
1 like · likeflag

Sign into Goodreads to see if any of your friends have read La lunga marcia.
sign in »

Comments (showing 1-1 of 1) (1 new)

dateDown_arrow    newest »

Tabasco Una metafora della vita, sicuramente, e forse, a un certo livello, la più cruda riflessione sulla competitività umana che sia mai stata scritta.


back to top