Patrizia O's Reviews > Le correzioni

Le correzioni by Jonathan Franzen
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5121397
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Jul 04, 2012

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bookshelves: contemporanei, narrativa-usa
Read from July 04 to 19, 2012

Un libro ben scritto ma le vicende della famiglia Lambert non mi hanno coinvolto più di tanto. Starebbe bene come caso clinico in un manuale di psicoterapia della famiglia: mi è sembrato infatti che tutte le vicende fossero state scritte per dimostrare una tesi e cioè gli effetti negativi che si producono nelle relazioni familiari quando si è troppo presi dalle “correzioni”. (view spoiler)
Rispetto alla caratterizzazione dei personaggi, il maggior approfondimento l’ho trovato in Enid, Alfred e Denise (rispettivamente madre, padre e figlia minore). Mi hanno poco convinto Chip e Gary (il primo e secondo figlio di Albert ed Enid.) (view spoiler)
Anche alcuni episodi mi sono sembrati fuori luogo: messi lì per dimostrare una tesi o per giustificare dei cambiamenti poco comprensibili.
(view spoiler)
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Reading Progress

07/09/2012 page 10
2.0%
07/09/2012
2.0% "In tutta la casa risuonava un campanello d‟allarme che nessuno poteva udire eccetto Alfred e Enid. Era il campanello d‟allarme dell‟ansia."
07/09/2012
11.0% "Ma naturalmente sai cosa sono. - No. Non lo so. - Non sai cosa sono? Enid prese il vaso e chiuse l‟armadietto. – Non “voglio” saperlo, – rispose."
07/09/2012
12.0% "La malattia ledeva il suo senso del possesso. Quelle mani tremanti appartenevano a lui, eppure si rifiutavano di obbedirgli. Erano come bambini cattivi. Creature irragionevoli, egoiste e capricciose. Più i suoi ordini erano severi, meno li ascoltavano, e più diventavano patetiche e incontrollabili. Era sempre stato sensibile alla riluttanza dei bambini a comportarsi come adulti."
07/09/2012
19.0% "- Abbiamo così tante elezioni, – disse Gitanas, – che la stampa internazionale non se ne occupa più. Facciamo tre o quattro elezioni all’anno. Sono la nostra industria più importante. La nostra produzione pro capite annua di elezioni è la più alta del mondo. Supera persino quella dell’Italia." 1 comment
07/10/2012
24.0% "Ma come, anche tu hai bruciature di sigaretta? – disse Gitanas. Chip mostrò il palmo della mano. – Non è niente. - Autoinflitte. Voi americani siete patetici. - Un altro tipo di prigione, – disse Chip."
07/10/2012
24.0% "Ma come, anche tu hai bruciature di sigaretta? – disse Gitanas. Chip mostrò il palmo della mano. – Non è niente. - Autoinflitte. Voi americani siete patetici. - Un altro tipo di prigione, – disse Chip."
07/14/2012
45.0% "Ma come, anche tu hai bruciature di sigaretta? – disse Gitanas. Chip mostrò il palmo della mano. – Non è niente. - Autoinflitte. Voi americani siete patetici. - Un altro tipo di prigione, – disse Chip."
07/14/2012
45.0% "Chipper tremava sulla soglia del bagno. Quando si affrontava un supplizio alla fine della giornata, occorreva un po‟ di tempo per valutarne l‟estensione. Alcuni supplizi avevano una brusca curvatura e si potevano evitare senza indugio. Altri non avevano quasi curvatura e ci volevano ore per aggirarli. Enormi supplizi, grossi come pianeti. La Cena della Vendetta era uno di quelli."
07/14/2012
46.0% "si poteva anche sculacciarlo perché faceva le smorfie, ma poi avrebbe parlato con gli occhi, e la correzione aveva dei limiti: non c’era modo, alla fine, di penetrare dietro quelle iridi azzurre ed estirparne il disgusto."
07/14/2012
49.0% "Ma quell’uomo era inutile. Un mucchio di soldi nascosti nel materasso a svalutarsi e marcire, ecco cos‟era. Una depressione nel cuore del paese l’aveva guastato come aveva guastato la madre di Enid […]"
07/14/2012
54.0% "E Ted è al di sopra di tutto questo, ritiene che la nostra cultura dia troppa importanza ai sentimenti, dice che è una cosa incontrollabile, che non sono i computer a rendere tutto virtuale, ma la ricerca della salute mentale. Tutti cercano di correggere i pensieri, migliorare i sentimenti e lavorare sulle proprie relazioni e attitudini di genitori, invece di sposarsi e allevare figli come facevano una volta [...]"
07/14/2012
55.0% "Era stufa di invidia, stufa di se stessa. Non s’intendeva di antiquariato o architettura, non sapeva disegnare come Sylvia, non leggeva come Ted, aveva pochi interessi e nessuna competenza. La capacità di amare era l‟unica cosa che avesse mai davvero avuto"
03/18/2016 marked as: read
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Maria Sono completamente d'accordo. Scritto molto bene ma poco coinvolgente.


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