Arwen56's Reviews > La casa sull'estuario

La casa sull'estuario by Daphne du Maurier
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9615245
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Mar 15, 15

bookshelves: romanzi, lett-inglese, gran-bretagna
Read in January, 1979 — I own a copy

Stasera sono immensamente triste. Sapete tutti come succede, no? Sebbene si sia intimamente consapevoli che una determinata cosa ineluttabilmente accadrà, benché non la si desideri e, al contrario, la si voglia evitare a tutti i costi, quando poi capita ti ritrovi comunque spiazzato. Il dolore, sia pur atteso, non ha un minor impatto solo perché già previsto. Così mi sento alla deriva, come un ciocco di legno continuamente spinto a riva dalle onde ma che, caparbiamente, cerca di tornare in mare aperto. Per affogarvi definitivamente.

Baricco ci ha ricordato durante la sua magnifica trasmissione televisiva del 1993, Il circolo Pickwick, che tanto tempo fa (era il 1845), in Inghilterra, alla stazione di Paddington per la precisione, “a chi saliva sul treno veniva consegnato un libro per distrarlo dal timore che spesso incuteva il nuovo mezzo di locomozione”. I passeggeri si concentravano sulle pagine invece di guardare fuori dai finestrini una realtà instabile e cangiante al pari di una bolla di sapone. Che altro potrei fare, dunque, io se non lo stesso? Ossia affidarmi alle parole scritte per distogliere lo sguardo e imparare a convivere col personale “treno” su cui mi trovo, mio malgrado, a viaggiare.

Capita, nella fattispecie, che stessi ultimamente ripercorrendo gli scritti di Daphne Du Maurier. E’ solo un caso ovviamente, ma sarà lei a darmi una mano.

Ho già parlato di Rebecca, la prima moglie e Rachele, il mio tormento. Bene, questo romanzo, La casa sull’estuario, è quello che di lei ho preferito. Resta sempre notevole e pressoché perfetta la tensione narrativa che la Du Maurier riesce a creare, ma qui ci sono anche dei valori aggiunti. Scema, ad esempio, sebbene non proprio sino al punto di scomparire, il tono melodrammatico e sentimentale delle precedenti prove narrative. L’attenzione permane comunque focalizzata sui rapporti “amorosi”, ma in modo meno esclusivo. Inoltre, la modalità scelta per raccontarci la storia è un evidente omaggio a Robert Louis Stevenson e al suo Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. Dico “evidente”, perché il progressivo evolversi dell’azione che la droga ha sui protagonisti dei due romanzi è praticamente identico. Anche gli scopi, solo apparentemente difformi, per cui la assumono conducono alla stessa radice di malessere.

A questo si aggiunga che la scrittura è fluente e di facile fruizione. Non è grande letteratura, come ho già scritto altrove. Ma è certamente un onesto e più che dignitoso narrare.
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Comments (showing 1-4 of 4) (4 new)

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Arwen56 From aNobii: commento di pop_paola (Nov 23, 2011)

bel commento, per uno dei miei libri preferiti, letto tanti anni fa


message 2: by Arwen56 (last edited Jun 18, 2012 03:49PM) (new) - rated it 3 stars

Arwen56 From aNobii: commento di gattalucy [aNobii diverso? "Preferirei di no"] (Nov 24, 2011)

"perchè leggiamo libri? Perchè i libri danno struttura alla vita. La letteratura aiuta a capire la vita" (Abraham Yehoshua).

Tieni duro, allora! Se leggi c'è futuro...


Arwen56 From aNobii: commento di l.zinga (Jan 27, 2012)

Molti anni fa ho letto e tanto amato questo libro, ormai perduto in qualche trasloco. Leggere la tua opinione, stasera, così per caso, mi riporta alle sensazioni di allora.


Arwen56 From aNobii: commento di Arwen56 (Jan 27, 2012)

@l.zinga

Mi fa piacere condividere con te l'apprezzamento per questo ormai quasi sconosciuto romanzo.


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