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Abbraccio immortale by Cate Tiernan
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6132505
's review
Jun 17, 2012

really liked it
bookshelves: ebook
Read in November, 2011

Reyn sbucò da dietro un albero e per poco non mi sfuggì un urlo.
— Porca miseria! Tu, razza di una… spia! È così che te la spassi? Peccato che non sia affatto divertente!
— Non stavo spiando — replicò con aria irritata. — Ti stavo aspettando. So che non ti piace stare fuori da sola di notte.
— Credi davvero — mormorò — che con tutto quello che c’è stato tra noi, potrei ancora divertirmi a prenderti di sorpresa? — Incrociò le braccia sul petto.
Controllai il respiro e mi portai una mano sul cuore. — Non credo più a niente — risposi con distacco. — Mi hai spaventato. Come fai a sapere che non mi piace stare fuori di notte?
— Ogni volta che capita, sei più tesa di una corda di violino — disse, parlando a voce così bassa che inconsapevolmente mi avvicinai per sentire. — Lo detesti. Lo detesti al punto che ti avvicini, mentre camminiamo. — La sua voce era calda e vellutata, come per tenere a bada il freddo della notte.


Anastasya è tornata. Siamo nuovamente a Rivers Edge, il centro di riabilitazione per immortali ribelli, dove avevamo lasciato Anastasya – Nas per gli amici – nella lotta contro il suo centenario passato dopo aver condotto una vita sregolata, piena di vizi, tra feste, superficialità, alcol, droga e promiscuità. Proprio quando uno dei suoi migliori amici – Incy (Innocenzo) – aveva compiuto un atto di crudeltà contro un umano, usando, peraltro, un tipo di magia oscura e crudele, Nastasya aveva deciso che era arrivato il momento di allontanarsi da quella vita e cercare un luogo per lasciarsi tutto questo alle spalle.

Qui, oltre a River, la proprietaria e “guida spirituale” ritroviamo anche altri personaggi del centro, insegnanti e allievi, tra i quali anche Reyn, “il carnefice d’inverno o il dio vichingo”, che Nas odia (per tutto quello che gli riporta alla mente dal passato, ossia la famiglia di lui che uccide la famiglia di lei e viceversa) ma allo stesso tempo ama (per tutto quello che vorrebbe si avverasse nel suo prossimo futuro) oltretutto condividendo sulla propria pelle, una bruciatura non identica ma complementare, le due metà dell’amuleto della madre di Nastasya.

Ma ci pensate Anastasya nelle fattezze di una (quasi) diciottenne, ha 459 anni di età (wow!) mentre Reyn, che sembra un aitante Dio Apollo, nei panni di un ventenne, ne ha 470 (doppio wow!) e continuano a girarsi attorno come le falene, sono attratte dalla luce e allo stesso tempo, si respingono come la lepre che scappa dalla caccia di una volpe (giusto per rimanere in tema di esempi faunistici).

Stavolta Nas affronta nuovi problemi, come la perdita del suo (brutto) lavoro, la possibilità di essere oramai perdutamente una Terävä – una maga dal lato oscuro – continui incubi e l’avverarsi di strani incidenti all’interno del centro stesso, facendola cadere nuovamente in uno stato di cupo terrore, tanto da farla scappare da Rivers Edge e riunirsi proprio con quelle persone – Innocenzo, Stratton, Katy, Boz e Cicely – da cui si era allontanata.

Innocenzo, affascinante e folle allo stesso tempo, aggiungerà alla storia un tocco di tensione e di pericolo in più, tanto da renderla eccitante fino a quello che sarà un epilogo mozzafiato – almeno per questo capitolo di trilogia – con la sua fame di potere e magia, attenterà alla vita di tutti loro, impossessandosi della loro energia vitale, senza alcuno scrupolo.

Ho notato come, anche in questa nuovo proseguo della storia, viene messo in evidenza, la profonda e piena presa di coscienza di Nastasya; i suoi continui flashback; la ricerca di quelli che sono stati i suoi errori e di conseguenza le valutazioni in merito; fallimento, caduta e vittoria, il tutto sempre contornato da quella ridente vena ironica che accompagna ogni suo pensiero, lecito o assurdo che sia.

Volendo analizzare il testo dal punto di vista letterale o di traduzione fatta, posso dire che non si presentano, a mio modesto avviso, errori di alcun genere, anche sotto l’aspetto grammaticale che a maggior ragione, per rispettare il filone fortemente ironico presente in molti tratti dei soliloqui della protagonista, viene valorizzato da simpatiche aggiunte come parentesi o vocaboli di slang moderno e urbano, rendendo il testo ancor più fluido e con spaccati davvero divertenti.

Le aspettative anche questa volta sono state davvero soddisfacenti e mi auguro che l’epilogo finale, possa dare le risposte ai tanti quesiti rimasti ovviamente irrisolti, come la rivelazione del vero potere di Nas, Reyn e il suo oscuro passato e le scelte future e tutto ciò che a loro fa contorno.

Il finale (per il momento)poi, da manuale, a parere mio. River & Company davvero fantastici e Reyn poi.. si commenta da solo.

La mia recensione sul Blog, SognandoLeggendo:
http://sognandoleggendo.net/blog/?p=3515
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