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Who We Are by T.J. Klune
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Jul 10, 12

bookshelves: aprile-2012, lo-voglio, netgalley, family, gayromance, too-good
Read from May 23 to 24, 2012

Ho adorato ogni singola pagina Klune è un genio!

“Furniture store salesman?” I said, trying to keep my voice even. “Why do you want to do that?”
“I like couches,” he said. “Duh.”
“You’re very odd, Kid.”
He grinned. “Learned from the best, Papa Bear.”


“Who we are” è lo straordinario seguito di “Bear, Otter and the Kid” che devo essere sincera aspettavo di leggere da un po’. Quando TJ ha annunciato che avrebbe scritto un sequel ho accolto la notizia con entusiasmo anche se ero un po’ preoccupata. Avrebbe mantenuto le mie aspettative? Mai dubitare del mio istinto. Il sequel è anche migliore del primo volume.

Il libro riprende esattamente da dove ci eravamo fermati, Bear Otter e Ty si sono trasferiti da un paio di settimane nella “mostruosità verde” come chiamano la loro casa per via del colore delle pareti e Bear sta cercando di ottenere l’affidamento di suo fratello. Nonostante l’aiuto incondizionato degli amici le cose non sono sempre facili. Gelosia, dubbi e paure fanno capolino nella relazione tra Otter e Bear. Ma tutti e tre cercano di recuperare un minimo di normalità. Ty salta un anno e conosce Dominic, Bear inizia il college vicino a casa ma ci sono ancora un sacco di problemi da risolvere. Riusciranno ad avere il loro “happily ever after”?

All’inizio pensavo “Che altro si può inventare in questa storia?” Beh leggendo il libro mi sono resa conto che effettivamente TJKlune poteva inventarsi un mare di cose e leggere i deliri di Bear non annoia mai. Klune è stato straordinario nel riprendere le dinamiche del primo volume e trasportarle in piena forza nel nuovo libro, ma aggiungendovi qualcosa di nuovo. Ogni personaggio si è evoluto, ha guadagnato qualcosa ma fondamentalmente rimane sé stesso.
Bear è il solito logorroico, che si ubriaca con un bicchiere di vino e che inizia a parlare senza collegare il cervello alla bocca. Innamoratissimo di Otter ne è profondamente geloso, ma inizia anche a confrontarsi con gli altri ragazzi, si rende conto che pur volendo solo Otter prova qualcosa per gli altri. È questo che lo sconvolge, il non capire, il non sapere esattamente che cosa sta succedendo. Ma è dolce, leale e inconsapevole della sua bellezza. Dismesso, interessato solo al bene di coloro che ama non si accorge dell’effetto che ha sugli altri ragazzi che gli girano intorno. Cosa che lo sconvolge quando incontra Isaiah, uno dei nuovi personaggi che conosce durante una lezione. Gira con lo zaino dei Transformers, infantile e assolutamente adorabile, incapace di resistere alla persuasione e alla awesomeness di Ty, Bear è un personaggio unico che riempie di allegria.
Otter d’altro lato è la pietra salda della famiglia, la persona forte cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà, anche se ci si rende conto che Bear non è da meno e anzi è capace di darsi da fare e portare avanti la baracca. Perché la seconda metà del libro è straziante e se il lettore riesce ad arrivare fino in fondo è solo grazie a Bear, alla sua capacità di non perdersi. Perché Klune è crudele e solo leggendo le sue spiegazioni sono riuscita a dare un senso a quello che succede, perché davvero alcuni momenti sono davvero insostenibili. Ma anche Otter ha dei problemi da affrontare, non è così composto come si potrebbe pensare. Innanzitutto con i suoi genitori, di cui finalmente sappiamo qualcosa di più e poi con lo stesso Bear, perché davvero, Otter è il primo per lui e ha paura di perderlo per mano di altri. Ma Otter è divertente, romantico e assolutamente sicuro di sé, capace di fare uscire Bear dai suoi deliri mentali, che davvero sono i pezzi più divertenti di tutto il libro. Quando Bear parte per la tangente è assolutamente imperdibile.
The Kid? Beh non ho parole per descriverlo. Super smart, vegetariano convinto, inesausto sostenitore del PETA, ecoterrorista in allenamento, capace di zittire tutti con le sue teorie e i suoi discorsi che spaziano dal lessico alla fisica, col suo libro preferito che è anche uno dei miei preferiti “Brave new world” (se non lo avete letto leggetelo che è meraviglioso!) Ty è un genio, un personaggio riuscitissimo e brillante che aggiunge fascino ad una storia che ne ha da vendere. È lui la mente della casa, ma nonostante sembri sempre al di sopra di tutto, è fragilissimo e ha paura di essere abbandonato da Bear e in fondo ha solo dieci anni.
La schiera dei personaggi secondari è infinita a partire da Anna e Creed, che farà una confessione sconcertante e che ne vedranno di belle. Ma ne vorrei citare solo due. Una delle new entry del libro Dominic che ha un passato orribile, ma che nonostante questo è sopravvissuto diventando un bravissimo ragazzo che stimo tantissimo e che Klune ha rappresentato alla perfezione. Ma soprattutto il mio personaggio preferito in assoluto Mrs. Paquinn questa straordinaria donna dalla battuta sempre pronta, che fa discorsi stranissimi citando sempre il suo defunto marito e che è una sorta di figura materna per Bear e Ty. Non si può rinunciare a lei, no in alcun modo, è troppo speciale.

Uno dei temi fondamentali del libro però a parte la propria identità, quel “chi siamo” del titolo che ricorre incessantemente nel libro è l’essere fratelli perfettamente riassunto in questo pezzo:

“What is it about brothers that make us act so much differently than we normally would? Why is there a bond there that doesn’t exist anywhere else? I can’t answer that, even though Tyson is my brother, even though Creed is my brother, even though Otter has grown to be more than my brother. My brothers shaped me to be who I am, whether or not I knew what was happening, and in return, I’d like to think I had a part in shaping them.”

La famiglia, questo essere famiglia anche senza esserlo di sangue, ma essendolo in tutto ciò che rende un gruppo di persone degno di essere chiamato così: la fiducia, l’affetto, il sostegno reciproco. È sconvolgente leggere di come tutti i personaggi arrivino a formare un’unità compatta e solida che illumina tutto il racconto anche nei momento più drammatici.

Il particolare da non dimenticare? Beh difficile sceglierne uno…ma direi che un gabbiano è quello più significativo. Anzi il gabbiano! Che combina? Leggete, leggete, leggete!

Questo libro è assolutamente meraviglioso, nessun modo per girarci intorno e ho provato una reale tristezza quando sono arrivata all’ultima pagina. Ma siccome TJ Klune è super awesome, del resto è nato il 20 maggio come me!, ha postato sul suo blog “Word of the day” un racconto ambientato tra “Bear, Otter and the Kid” e “Who we are” su come si incontrano per la prima volta Ty e Dominic, un personaggio che come ho già scritto ho letteralmente adorato. Non solo, sempre sul blog, ha annunciato che sulla scia dell’epilogo lavorerà ad un ulteriore seguito che parlerà di Tyson e Dominic, perché really hanno ancora tanto da dire. Aspettando pazientemente, vi invito a leggere questa storia, perché davvero ne vale la pena.
Buona lettura guys!


Ringrazio infinitamente Netgalley e Dreamspinner Press per avermi concesso l’onore e il piacere di leggere questo libro in cambio della mia onesta opinione. Non immaginate neppure quanto mi avete reso felice. Thanks, thanks, thanks!

Recensione anche sul mio blog:
http://pleaseanotherbook.tumblr.com/p...
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Reading Progress

05/23/2012 page 90
27.0% "Grazie @netgalley non potevo aspettare per leggerlo!!! Gooddddd"
05/23/2012 page 160
49.0% "Io adoro Bear Otter ma soprattutto the Kid! XDDDDDD"

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