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Il dono delle furie by Elizabeth  Miles
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Apr 30, 12

Read in April, 2012

Il dono delle Furie è il primo volume della serie urban fantasy YA The Fury e primo romanzo d’esordio della scrittrice e giornalista americana Elizabeth Miles che uscirà in tutte le librerie il prossimo 3 maggio per la Casa Editrice Nord.

Un romanzo che mi ha stupita, incantata, rapita per la sua originalità e la mancanza di freni e limiti alle azioni dei personaggi.
Non aspettatevi il solito romanzo fantasy young adult. Elizabeth Miles ha saputo lasciare i classici canoni e stupirmi pagina dopo pagina.
Più volte mi son trovata a pensare: "No, non può succedere questo. Ora tutto si sistemerà", ma così non è perché all'autrice piace giocare con i suoi personaggi e piace lasciare i suoi lettori a bocca aperta.

Il lato fantasy di questo romanzo è stato ottenuto inserendo nella narrazione dei personaggi mitologici: le Furie. Chi sono?
Le Furie, note anche nella mitologia classica come Erinni, sono le personificazioni femminili della vendetta. Si narra fossero tre sorelle demoniache abitatrici degli inferi: Aletto, Megera e Tisifone. Il loro compito era quello di vendicare i delitti, soprattutto quelli compiuti contro la propria famiglia, torturando l'assassino fino a farlo impazzire.
L'autrice ha adattato questa antica concezione al presente, trasformando le tre sorelle demoniache in tre fantasmi con la capacità di apparire agli umani sotto forma di tre splendide ragazze: Ali, Meg e Ty. Il loro compito non sarà più solo quello di vendicare delitti, ma in qualità di paladine della giustizia, di punire anche con il sangue, gli errori di giovani ragazzi.
Ty, alta, con una cascata di capelli rosso fuoco e due occhi di un profondo verde smeraldo. Meg, bionda ossigenata e Ali coi capelli color del miele ed un nastro rosso intorno al collo. Bellissime e crudeli. Nessuno si aspetta che compiano quello che leggerete.

È inverno, siamo nel Maine, nella piccola cittadina di Ascension, e pare che la vita scorra come sempre se non fosse per l'arrivo di tre belle ragazze... ed il manifestarsi di alcuni fatti sconvolgenti... Tragiche fatalità? Destino? O qualcosa di diverso ed impensabile?

«Eppure, per una frazione di secondo, ebbe la sensazione che quell'incontro fosse un segno del destino, un messaggio da parte dell'universo»

«Niente capita mai per caso, nemmeno gli incidenti. Tu non credi?»

Dai ringraziamenti a fine libro, ho capito che Elizabeth Miles deve molto ad un'altra famosa autrice, ed ancora prima di vedere Lauren Oliver tra le persone ringraziate, avevo già fatto il paragone tra Emily Winters e Samatha Kingston di "E finalmente ti dirò addio". Emily è una ragazza popolare, solare e spensierata e che fa parte dell'élite del liceo cittadino. Insieme alla sua amica Gabby sono le sedicenni più esplosive della scuola.

Si parla di suicidio e ci sono scene tra adolescenti a carattere sessuale, viene trattato il tema della lotta per la popolarità per emergere e dell'essere qualcuno nel gruppo di quelli che contano, dei pettegolezzi che feriscono più di coltelli, ma per fortuna non sono stati utilizzati i classici stereotipi del protagonista povero, senza amici, impopolare e magari che abbia anche perso i genitori. Narrato in terza persona il linguaggio utilizzato è giovanile e spesso capita di leggere degli short message caratteristici delle comunicazioni via cellulare tra i ragazzi.

In alcune parti la suspense è talmente alta, in quanto appunto incredibile il corso degli eventi, da provocare la pelle d'oca.
Di tutti i personaggi non ho ancora fatto a tempo ad affezionarmi a nessuno in particolare. Ammetto però che l'eccentricità di JD mi ha colpita; spero che la sorte riservi a questo personaggio ancora un parte attiva nel prossimo capitolo.

Vedrei più questo romanzo come un prequel. Ancora dopo le prime cinquanta pagine, nonostante la nostra attenzione venga focalizzata sue due personaggi in particolare (Emily e Chase) mi è stato difficile capire dove volesse condurmi l'autrice con la narrazione.
È solo alla fine, nelle ultime pagine, che uno dei protagonisti si rapporta con le Furie finalmente consapevole della loro vera natura. Da lettori o spettatori esterni noi l'abbiamo sicuramente capito molto prima, ma la loro comparsa ufficiale in veste di sicari avviene solo sul finale. Un finale aperto, che lascia intuire un seguito ancora una volta non scontato. Per questo son sicura che leggerò anche il prossimo capitolo. Ho apprezzato molto lo stile di questo romanzo e lo consiglio sicuramente a tutti.

E voi? Credete al fato, al destino, al karma?
Io sono convinta che prima o poi, il male che si è fatto torni indietro... E forse è proprio vero che si semina quello che si raccoglie.
Detto questo, mi raccomando, state attenti se doveste trovare una bellissima orchidea rossa... e ricordate che
«A volte le scuse non bastano»
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