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Fury by Shirley Marr
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1850689
's review
Jun 05, 12

bookshelves: notable-reads-of-2012
Read in April, 2012

Guest-post su La città dei libri sognanti (grazie, Tintaglia :D)

Fury di Shirley Marr o I campioni della community

Durante i primi mesi di vita del nuovo trend mitologico nella narrativa YA paranormal romance e urban fantasy — adesso il ruolo di love interest è passato dalle creature del folklore a dei, semidei e divinità minori assortite — tra gli utenti di Goodreads inizia a girare una voce che sostanzialmente dice: "Lasciate perdere questa fuffa, ve le do io le vere Furie." La voce si riferisce a Fury di Shirley Marr, un romanzo australiano del 2010. La nazionalità è importante perché contribuisce immensamente alla fame della community per questo titolo, ancora più delle (allora poche) recensioni entusiastiche presenti nella sua scheda: gli stessi lettori che non si lasciano scappare una copia per recensione non possono fare a meno di puntare un titolo non disponibile nel proprio paese. (Possiamo capirlo bene noi, che siamo sempre alla caccia dei nuovi romanzi in uscita all'estero, romanzi che forse arriveranno nelle nostre librerie solo dopo molti mesi o che forse non arriveranno mai.)

Il mercato australiano-neozelandese della YA, sebbene non nuovo (ricordo che Margaret Mahy e Melina Marchetta ce le hanno loro), è piccolo e raramente raggiunge i lettori internazionali, visto che dall'altra parte è già presente una produzione di titoli più che sufficiente, anzi, spesso anche eccessiva. Da qui gli utenti di Goodreads americani e inglesi sanno di non poter aspettare che Fury diventi reperibile in libreria, per poterlo leggere bisogna andarselo a prendere. E così fanno.

Le recensioni entusiastiche aumentano.

A questo punto decido di procurarmelo anch'io per vedere di cosa si tratta. Ordine su Fishpond.com, nel giro di due settimane arriva a casa: comincio immediatamente a leggerlo, e lo finisco la sera stessa.

Fury, che al contrario dei suoi fratelli alla moda non è un fantasy, bensì narrativa realistica, si apre come un giallo all'inverso: sin dalle prime righe la protagonista Eliza Boans ammette di essere un'assassina. Quello che non sappiamo è chi abbia ucciso e perché.

Il romanzo ci porta a scoprire questo (per evitare spoiler non entrerò nei dettagli della trama). L'intreccio si sviluppa in una serie di lunghi flashback intervallati dall'interazione tra Eliza e il dottor Fadden, lo psicologo criminale incaricato di far confessare i dettagli del misfatto alla giovane mentre questa è in fermo presso la polizia.

Con grande fatica di quest'ultimo scopriamo piano piano il mondo di Eliza, che abita e va scuola nel quartiere più ricco della città, un quartiere dal quale, Eliza dice, è quasi impossibile uscire veramente. La storia inizialmente potrebbe sembrare l'apologia di una mean girl, ma Shirley Marr riesce abilmente a non cadere nella trappola del pietismo: Eliza è un personaggio complesso, con il quale si empatizza nonostante viva nella bolla dei privilegiati, ma che allo stesso tempo presenta tutti i difetti del caso che non permettono al lettore di perdonare le sue azioni, o spesso anche solo di comprenderle appieno, data la sua natura contraddittoria. In continua fuga dalla verità del crimine compiuto, Eliza, unico vero motore della narrazione (il romanzo è tutto in prima persona), non è tanto alla ricerca di un'ammissione di colpa (già fatto) o di un pentimento (ce n'è bisogno?) quanto della sua storia personale, quella che viene prima dei fatti narrati. Dunque quello che comincia come la storia di un delitto da risolvere si rivela infine come un percorso di conoscenza per la protagonista, e questo è senz'altro uno dei motivi per cui considero Fury un romanzo realizzato, al di là delle cose che funzionano e di quelle che non funzionano.

L'ambientazione scolastica gioca un ruolo importante all'interno della storia: buona parte delle azioni dei personaggi sono guidate o limitate dalle sue politiche interne, e data una realtà così diversa dalla mia non sempre sono riuscita a immedesimarmi, anzi ho trovato alcune reazioni decisamente esagerate. Tuttavia vengono toccati temi davvero interessanti, non con la volontà di fare una lezione quanto con quella di porre delle domande: di cosa parliamo quando parliamo di genitori assenti? cosa significa essere una ragazza in un mondo che nonostante tutte le conquiste continua a dare ragione solo alla controparte maschile? In particolare ho apprezzato il modo in cui Shirley Marr dipinge i rapporti tra ragazze (e tra donne): le rivalità e le incomprensioni, gli insulti e le liti non dipendono solo dalle lotte per la conquista dei ragazzi (come si vuole far credere in molti YA odierni), e dall'altra parte esiste una forma di supporto femminile che è toccante e allo stesso tempo letale.

Il romanzo è anche pieno di riferimenti: oltre alle Furie mitologiche, che fanno capolino in una scena che ha tutto il potenziale per diventare cult, Jane Austen compare qui e lì e la sua presenza fa sorridere non poco.

Fury è lontano dall'essere un romanzo perfetto, e ancora di più dall'essere un romanzo per tutti, ma il meccanismo narrativo è preciso e inarrestabile e si permette di lasciare al lettore il compito di giungere alle conclusioni (un rischio che molte pubblicazioni americane, sempre più uniformi e semplificate, spesso si negano). Sebbene non sia rimasta entusiasta come la maggior parte delle lettrici oltreoceano l'ho trovata una lettura molto gradevole, e Shirley Marr, che quest'anno è uscita con il suo secondo romanzo, Preloved, è senza dubbio un'autrice da tenere d'occhio.

Fun fact: l'immagine di copertina di Fury è la stessa che la Newton Compton ha scelto per l'edizione italiana del primo volume de I diari delle streghe. L'iniziazione di L.J. Smith. Inutile dire che non potrebbero esserci due romanzi più diversi.
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Comments (showing 1-16 of 16) (16 new)

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Tintaglia La domanda ora è: si troverà in ebook?


Livia Mi è arrivato oggi fresco fresco dalla Nuova Zelanda ^^ (Apparentemente la vera sede di Fishpond? Boh)
Disposta a passarlo una volta letto.

Per l'ebook c'è sempre il problema delle restrizioni regionali, se no sarebbe stato molto più facile acquistarlo -.- maledetti.


Tintaglia Maledetti sì. -.- avrei preso quello e Preloved senza nemmeno passare dal via (oggi ho voglia si shopping librario O.O)
Grazie per l'offerta, sono abbastanza sfacciata da accettare (e ricambiare, ho una mezza idea!) ^^


Livia Racconta ;) E figurati, finché abbiamo il piego di libri è giusto sfruttarlo. :P


Tintaglia E no, a sorpresa. ^^


message 6: by Yuko86 (new) - added it

Yuko86 Ma dove si può comprare? sui soliti negozi non lo trovo=.=


Tintaglia Yuko86 wrote: "Ma dove si può comprare? sui soliti negozi non lo trovo=.="
http://www.fishpond.com.au/

Però è folle che mettano restrizioni regionali sugli ebook. -.-


Livia .com.au spedisce solo in AUS e NZ, per le spedizioni internazionali bisogna andare su Fishpond.com (i prezzi includono le spese di spedizione come BookDepo e Play.com). Il servizio è buono, Fury ci ha messo 12 giorni per arrivare (da quando ho fatto l'ordine).
@Yuko: se questo ti interessa e ti va di aspettare un poco l'offerta vale anche per te, si può fare una catena di lettura. :)


Tintaglia si può fare una catena di lettura. :)
A quel punto, però, contattiamo anche l'autrice! ^^


Livia *paura*


Livia (Comunque non ho idea di che voto assegnare a questo libro.)


Tintaglia Già finito? O.O
(Ti capisco, io sono ancora in crisi per Unwind...)


message 13: by Yuko86 (new) - added it

Yuko86 Grazie:):):)


Tintaglia Livia wrote: "*paura*"

Eh, no! Se si fa la catena di lettura italiana la si avverte, lusinga, e invita a fare due chiacchiere con noi!


Livia Avverto che il libro è partito (finalmente).


Tintaglia Grazie infinite! ^^
Spero mi arrivi prima della partenza per la Sardegna, altrimenti incaricherò il Maritozzo e i Felinotteri di custodirlo. ^^


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