Anastasia's Reviews > Ragione e sentimento

Ragione e sentimento by Jane Austen
Rate this book
Clear rating

by
5040946
's review
Sep 14, 14

bookshelves: hall-of-fame, 0-2012
Read from March 06 to 12, 2012

(in vista dell'interrogazione di filosofia)

Cosa direbbe Parmenide dei libri della Austen: ..è evidente che Jane è immutabile, eterna e perfetta in quanto Jane. Mi sembra chiaro che Jane è, e non può non essere. Non condivido l'idea di un cambiamento, l'essere è eterno e perfetto in quanto immutabile, e Jane è eterna nel suo essere, non può cambiare, per piacere. I suoi libri ne sono la prova.

Cosa direbbe Eraclito dei libri della Austen: ma sta' zitto, Parmenide, brutto idiota. Se prendiamo in considerazione Ragione e sentimento, primo romanzo della Austen, e consideriamo poi il suo secondo romanzo, Orgoglio e pregiudizio, vediamo una crescita, un evidente prova della mia tesi sul divenire, sul continuo cambiamento nella sfera umana e naturale.

Cosa direbbe Empedocle dei libri della Austen: ...PEACE AND LOVE!

Cosa direbbe Platone dei libri della Austen: oh, la Austen, la Austen. Ecco degli esempi lampanti di quel perseguimento verso il Bene che ribadisco sempre come un ossesso. Notare come il colonnello Brandon sia l'incarnazione dell'individuo giusto, pronto a sacrificarsi per il bene altrui e allo stesso tempo pronto a stare al suo posto nel momento in cui è evidente che non può fare nient'altro. Non capisco questa inclinazione riprorevole di Marianne per quell'ingordo di Willoughby, indegnamente egoista, eppure vedo in lui la possibilità di un'ascesa alla Verità, al mondo ideale e quindi all'etica corretta.
(Parmenide, dio mio, ma che ti fumi?)

Cosa direbbe Aristotele dei libri della Austen: ..hm, ma sì..la posizione parmenidea mi sembra una totale cretinata, per quanto si avvicini alla mia opinione su Jane Austen. Naturalmente la sostanza è Jane Austen, in quanto è proprio Jane Austen e nessun'altra, ma nella sua essenza di scrittrice noto una scarsa attitudine al divenire, infatti potremmo dire che il cambiamento, quindi la trasformazione interna del sinolo fra forma e materia, ovvero l'essere, è ridotto al minimo, percettibile solo attraverso un'analisi molto minuziosa (come piace a me, waha) delle sfumature che differenziano un suo libro da un altro, e non parlo naturalmente dei personaggi, quanto della sostanza di ogni suo romanzo.

Cosa direi io di Jane Austen, anzi, di Ragione e sentimento.

Avete presente la casetta delle bambole? Avete presente, voi donne, la scorta di bambole o barbie che tiravate fuori nel momento in cui volevate montare su i vostri teatrini?
Lo scenario era per forza lo stesso (a meno che non foste dotate di più casette di bambole), grazie ad una discreta collezione di bambole i personaggi cambiavano sempre (o almeno, i ruoli che facevate recitare loro), le dinamiche erano frutto di una sorta di riciclo, se prima Giovanni se la faceva con ...che ne so, Giuseppina, ora gli fate abbordare Genoveffa, gli eventi in un modo o nell'altro erano sempre differenti, ma poteva capitare che rimandassero un po' sempre alla stessa solfa, magari girata in un modo diverso.
Ecco, io vedo in Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio più o meno lo stesso concetto di base: accalappiarsi, naturalmente mai in maniera intenzionale, un consorte per poter tirare avanti economicamente.
E non c'è nulla di male in questo, d'altronde che si vuole che facessero le signorine a quel tempo.
Più o meno sapevo già che aspettarmi: tour non-stop di salottini su salottini, chiacchiere, pettegolezzi, la squisita ironia e intelligenza della Austen che non ti fa mai vedere nei suoi romanzi un che di civettuolo o frivolo; una dinamica, seppur riciclata, sempre ben funzionante che coinvolge, personaggi sempre forti, con una caratterizzazione efficace - delizioso il titolo, che rimanda alla contrapposizione fra le due sorelle Dashwood: una pacata e riflessiva, che predilige il controllo e la ragione, l'altra sentimentale, incurante delle convenzioni, un tantino egoista.
Insomma, si nota che la Austen non tende a stravolgere se stessa, ma non suona mai veramente ripetitiva. Come dire, un taglia e cuci che funziona sempre.
Forse la sfumatura che evidenzia la trasformazione interna dell'essere della Austen - mi sento tanto intellettuale - sta nel fatto che Ragione e sentimento ha una sfumatura più realista di Orgoglio e pregiudizio, che però è più forte grazie ad una caratterizzazione dei personaggi irriverente per i tempi, e soprattutto grazie ai personaggi maschili più calcati, in Ragione e sentimento sono sì presenti, ma la loro personalità fa da contorno a quella dei personaggi femminili.
7 likes · likeflag

Sign into Goodreads to see if any of your friends have read Ragione e sentimento.
sign in »

Reading Progress

03/07/2012 page 106
26.0%
03/09/2012 page 212
51.0% "Uhm, mi sento affine a Elinor come carattere, però in me c'è anche un po' di Marianne. Un po' di sense e un po' di sensibility, annamo bene. (oddio, in realtà è molto più complesso di così, però non son cose su cui fare discorsi negli updates)"
show 2 hidden updates…

Comments (showing 1-10 of 10) (10 new)

dateDown arrow    newest »

message 1: by Fewlas (new)

Fewlas Bellissima recensione :)
Sono convinta che l'interrogazione di filosofia andrà più che bene. Anzi, se ti siedi in cattedra tu per una volta a spiegare gli autori che hai citato, secondo me gli studenti si divertono anche di più :)


Anastasia Merci, mademoiselle. :)
Dio mio, non mi parlare dell'interrogazione di filosofia, c'ho un'ansia..
Più che altro per l'approfondimento che devo portare - la nostra prof ci consente di portare un argomento a piacere, non affrontato a scuola, per alzare la nostra valutazione - . Porto il mio painter preferito: il signor René Magritte.
Mi sono ripetuta la lezioncina due o tre volte, e se domani verrà fuori come l'ho detta adesso, avrò finalmente una ragione per essere fiera di me stessa! :D


message 3: by Fewlas (new)

Fewlas Anastasia wrote: "Merci, mademoiselle. :)
Dio mio, non mi parlare dell'interrogazione di filosofia, c'ho un'ansia..
Più che altro per l'approfondimento che devo portare - la nostra prof ci consente di portare un ar..."


Che bravi i professori che lasciano spazio alla libertà individuale!
Anche a me piace moltissimo Magritte!
Scommetto che hai la media del 9.. non fare la modesta!


Anastasia La media del 9 al classico? Dovrei essere un genio!
Comunque ho un buon 8 come media (di filosofia, intendo)..:) Si spera che riesca a portarlo fino alla pagella!


message 5: by Fewlas (new)

Fewlas Anastasia wrote: "La media del 9 al classico? Dovrei essere un genio!
Comunque ho un buon 8 come media (di filosofia, intendo)..:) Si spera che riesca a portarlo fino alla pagella!"


Già fai il classico! Ma 8 va benissimo.. secondo me lo porti a 9. Mi salvo la pagina tra i preferiti così a fine anno ti chiederò aggiornamenti :)


Anastasia Spero per te - e per me - di poterti dare una notizia del genere a fine anno. :D


message 7: by Fewlas (new)

Fewlas Anastasia wrote: "Spero per te - e per me - di poterti dare una notizia del genere a fine anno. :D"

:D


Éponine Complimenti per la recensione! :)

Sono totalmente d'accordo per quanto riguarda la 'sfumatura realista' e i personaggi maschili. Questi ultimi sono stati l'elemento che mi ha delusa del libro (che mi è comunque piaciuto moltissimo!). Soprattutto il Colonnello Brandon, che speravo di vedere farsi valere alla fine...

Ah, Eraclito rimane sempre il migliore :D


Anastasia Viva Eraclito :D

Secondo me la Austen non è riuscita a rendere pienamente il colonnello Brandon. Sembrava che ogni volta fosse quella buona per farsi valere come personaggio, ma poi finisce sempre e comunque nell'ombra, un'occasione sprecata per tratteggiare una curiosa personalità!


Éponine Infatti! Non rivolge una singola parola a Marianne per tutto il libro...

Eh vabbè, direi che la Austen si è fatta valere nei romanzi successivi :D


back to top