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It's Kind of a Funny Story by Ned Vizzini
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4560334
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Mar 27, 12

Read from February 29 to March 27, 2012

"I'm going to be here until I'm cured?"
"Life is not cured, Mr. Gilner. Life is managed".


Vediamo un po'. In Italia, Moccia a parte, il romanziere acclamato che scrive per adolescenti e viene invitato a parlare nelle scuole è d'Avenia. Tizio che non ha fatto altro che prendere una storia vera sentita da supplente e trasformarla in un libricciolo per gente stupida. Adolescenti stupidi. L'America, oltre a Chbosy e al suo The perks of being a wallflower, ha anche Ned Vizzini. Ned Vizzini ha veramente vissuto cinque giorni in un ospedale psichiatrico. Su questa esperienza ci ha ricamato una storiella molto caruccia per i ragazzi. Una storiella con una base triste (ragazzo malato di depressione), ma con un percorso che vuole solo farci capire quant'è importante scegliere di vivere la propria vita.

È chiaramente impossibile trovare in un ospedale psichiatrico tutto ciò che non si è riusciti a trovare nella vita. Gli amici, l'amore. La propria vocazione professionale. Infatti non credo nel realismo di questo libro (e del rispettivo film che ho visto prima), credo nel suo messaggio. E il messaggio è: anche se fuori c'è un mondo e una realtà con cui non riusciamo a fare i conti, dobbiamo almeno provare a superare questa barriera, perché dopo non vorremo più smettere di vivere. Vivere e tutti quegli altri verbi che facciamo nostri quando decidiamo di non buttarci dal ponte di Brooklyn. Magari avremo bisogno di un aiuto per farcela. Ma non dobbiamo rifiutare l'aiuto degli altri. Non bisogna sempre pensare che lo facciano per compassione. A volte vogliono davvero aiutarci.

Comunque, detto ciò, Craig e Noelle sono tenerissimi. Vero, sono influenzato dal fatto che al posto di Noelle io vedo Emma Roberts, ma c'entra poco. Noelle è una grande figa ed è anche dolcissima.

I hug her one more time and pull her down to the bed. And in my mind, I rise up from bed and look down on us, and look down at everybody else in this ospital who might have the good fortune of holding a pretty girl right now, and then at the entire Brooklyn block, and then the neighborhood, and then Brooklyn, and then New York City, and then the whole Tri-State Area, and then this little corner of America - with laser eyes I can see into every house - and then the whole country and the hemisphere and now the whole stupid world, everyone in every bed, couch, futon, chair, hammock, love seat, and then, everyone kissing or touching each other... and I know that I'm the happiest of all of them.

Questo libro è intenso perché è umano. Perché è composto dai nostri problemi e da una soluzione metaforica e divertente, facendoci sì riflettere, ma anche ridere sopra. È sempre una buona cosa.

Durante la narrazione ricorre spesso il tema del successo, in particolare quello voluto dalla famiglia. Su tantissimi ragazzi e ragazze, sia in America che in Italia - ma soprattutto in America -, viene esercitata una pressione fortissima da parte dei genitori nei confronti dei loro figli, affinché abbiano sempre successo in tutto nella vita. E questi ragazzi, essendo stati cresciuti così, non riescono nemmeno ad andare d'accordo con il pensiero che i genitori potrebbero rimanere delusi dalle loro performance. In questo modo il mondo di fuori non fa che apparirci ancora più ostile.

"And I didn't want to be part of it," she says. "I didn't want to be part of that world."
I grab her leaning into me, feel for the first time the soft dimple of her body. "Me neither."
She puts her arms around me and we hold each other like that from two chairs, like a house constructed over them, and I don't move my hands at all and neither does she.


Insomma, questo è il livello medio dei romanzi adolescenziali in America. Nessuno vuole essere il nuovo Holden. Alla fine i temi trattati sono sempre quelli. Però si respira aria di verità. Si vede che gli adoelscenti sono diversi da come a volte vengono descritti. E guai a sottovalutare i loro problemi. Perché quella che per un adulto può essere una cotta adolescenziale, per un ragazzo più essere una ragione di vita o giù di lì. Capito?
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Reading Progress

03/01/2012 page 12
3.0%
03/03/2012 page 27
6.0% "Chettenero."
03/13/2012 page 244
55.0% "Che libro tenero. (il mio e-book ha 256 pagine, sono a 56 e me ne mancano 200)"
03/16/2012 page 270
61.0% "Sempre più tenero."
03/24/2012 page 300
68.0% "Quantoammore."
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Comments (showing 1-2 of 2) (2 new)

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Anna What page did you find the quote you began your review with on? (:


Marco Tamborrino Honestly, don't remember. Plus, I read the book in digital format.


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