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Neuromante by William Gibson
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4102628
's review
Feb 12, 12

bookshelves: narrativa-straniera, sci-fi
Read from February 04 to 12, 2012

Questo romanzo è la "cosa" più fantascientifica che mi sia passata tra le mani. Sfiora l'incomprensibile.
Provo a dare una mia umile interpretazione per uscire dal nero notte, attingendo a tre parole chiave del testo.
E' la perfezione del WYSIWYG, Quello che vedi è quello che ottieni. Sono continui flash di sinestesie,frullati percettivi, che schizzano fuori dall'interazione tra il Sistema Nervoso, il cyberspazio ed attivatori chimici, che creano proiezioni mentali senza riferimenti cartesiani, mettendo a dura prova la nostra logica, ma di cui intuiamo i processi.
Ci si trova a leggere delle parole usate come glifi, di cui si conosce il significato singolo, non quello di ciascuna rappresentazione che la successione dei segni vorrebbe esprimere, perché questo linguaggio appartiene ad una civiltà troppo lontana (si immagini i geroglifici egizi pre Champollion) e il senso è criptato.
Ma poi, ripercorrendo l'insieme delle immagini e senza aiuto di un decoder, qualcosa si riesce a decifrare. Personalmente mi accontento.
La trama è irrilevante, quello che conta è solo la forma.

Ostico ma geniale e poi, Gibson, cita il Palazzo Ducale di Mantova :)
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Comments (showing 1-4 of 4) (4 new)

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Silletta Ti è piaciuto! Evviva! Ed è stato quasi incomprensibile anche per te, ancora evviva! :D


Emanuela Genio dell'incomprensibilità. Tosto davvero :D


message 3: by Stefano (new)

Stefano Baglio Quando ho provato a leggerlo sono andato avanti a fatica... forse è un problema generazionale, o più semplicemente non era il momento di buttarmi nel cyberpunk. Chissà se l'ennesima recensione più che positiva mi spingerà a riprenderlo per una seconda chance!


Emanuela In certi momenti mi sono proprio imposta di andare avanti, il disagio è voluto e non è certo una lettura rilassante anche se dopo il 7°, 8° capitolo si impara a cogliere quello che serve. Dai, coraggio :)


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