Michela's Reviews > Quel che resta del giorno

Quel che resta del giorno by Kazuo Ishiguro
Rate this book
Clear rating

by
6197641
's review
Jan 10, 12

Read from January 04 to 09, 2012

Quel che resta del giorno
Kazuo Ishiguro.


Apro il libro, leggo le prime pagine e lo richiudo per rileggere bene il nome dell’autore, Ishiguro? Giapponese? Nah non può essere.
Quello che ho tra le mani è un elegantissimo capolavoro inglese, non c’è dubbio. Leggo la biografia di Ishiguro e capisco, è nato a Nagasaki nel 1954 ma si è trasferito a soli 6 anni in Inghilterra, ecco perché c’era il tocco indistinguibile di un inglese.
Posso riprendere il mio libro, e continuare.

Che classe, gente, che classe.
Mai avevo un letto un libro di cosi squisita eleganza e ricercata finezza, non una parola fuori luogo, futile e per di più.
Parole scelte accuratamente ,una ad una e di primissima qualità; un libro che a leggerlo ti vergogni anche solo di aprir bocca per chiedere al negoziante un po’ di mele e ti vien voglia di rinchiuderti in camera ad imparare a memoria tutto il dizionario della lingua italiana.

Dopo un mio iniziale smarrimento dovuto alla ricerca frenetica dello scopo del libro mi inizia strisciare nella mente il pensiero che forse il fulcro del discorso è veramente tutto lì, in una specie di guida su come diventare maggiordomi in 15 mosse.
Si perché imparerete da Stevens a lucidare le argenterie e a servire il te con i pasticcini (cosa che avevo già appreso durante la lettura di ‘Memorie di una geisha’, tra l’altro) in uno dei tanti saloni di Darlington Hall, una bellissima magione inglese di inizio novecento e poi vagherete con lui per le immense sale del castello alla ricerca di tappeti da pulire, tende da svaporare e brandy da servire nella sala fumatori, che chic.
Ma proprio questa settimana Stevens se ne va in vacanza, va a trovare una vecchia amica, Miss Kenton, e tanto che ci sono lo accompagno in questo lungo viaggio in macchina tra la brughiera inglese. Ci faremo compagnia.

Sapete,in questo viaggio ‘on the road’, Stevens mi ha raccontato un sacco di cose, si è lasciato andare ai ricordi e mi ha reso partecipe dei bei tempi gloriosi in cui gestiva tutte le attività domestiche e i ricevimenti di questo dimora alla quale ha dedicato i suoi anni migliori.
Non sempre però, ripensare al passato fa bene, soprattutto quando non puoi più far niente per cambiarlo.
Non è bello rendersi conto di aver passato l’intera vita a nascondersi dal mondo, a credersi un maggiordomo eccelso, incorruttibile e impenetrabile solo per potersi rinchiudere nella rigidità che il ruolo impone, senza cedere mai, nemmeno la sera.
E alla fine, che senso ha vivere, se ti rendi conto di non aver mai avuto il coraggio di commettere almeno un errore in vita tua?
L’ultima sera di questo vacanza Stevens, era seduto su una panchina e pensava a tutto questo, a come rimediare e a come poter riguadagnare il tempo perduto.
Uno sconosciuto si è seduto accanto a lui, e gli ha detto una cosa che lo ha lasciato a bocca aperta:" è la sera è la parte più bella della giornata perché hai concluso il tuo lavoro e adesso puoi sederti ed essere felice."
Non la mattina, o il pomeriggio ma la sera, quando puoi rilassarti nel solito salottino, con una cioccolata calda tra le mani a parlare con Lei.
" Allora ti rendi conto che tutto quello che avresti potuto avere, ormai è alle spalle,e realizzi che nella vita non ha senso pensare continuamente al passato perché dovresti assumere un punto di vista più positivo e cercare di trarre il meglio da quel che resta del giorno. Dopotutto che cosa c’è mai da guadagnare nel guardarsi continuamente alle spalle e a prendercela con noi stessi se e nostre vite non sono stare proprio quelle che avremmo desiderato? Che ragione c’è di preoccuparci troppo circa quello che avremmo o non avremmo potuto fare per controllare il corso che la vita ha preso? Di certo è sufficiente che quelli come voi e come me almeno tentiamo di offrire il nostro piccolo contributo in favore di qualcosa di vero e di degno. E se alcuni di noi sono pronti a sacrificare molto nella propria vita, al fine di perseguire tali aspirazioni, ciò sicuramente rappresenta in sé, quali che siano i risultati che ne derivano, motivo di orgoglio e di felicità. "

Sono triste per te Stevens, molto triste, ma ti ringrazio per avermi portato a fare questo viaggio con te, per avermi fatto partecipe della tua vita e per avermi fatto capire una cosa che già il mio grande amore Fitzgerald aveva fatto: il passato non può essere ripetuto.
Meglio voltare la testa e guardare avanti e pensare a quel che resta del giorno, e della vita.
14 likes · Likeflag

Sign into Goodreads to see if any of your friends have read Quel che resta del giorno.
Sign In »

No comments have been added yet.