Maurizio Vicedomini's Reviews > Il colore della magia

Il colore della magia by Terry Pratchett
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Dec 19, 11


Da: http://www.mauriziovicedomini.helioho...

Ho finalmente messo mano ai romanzi di Pratchett che ho preso in vacanza, e ho deciso di cominciare dal ciclo di Scuotivento, di cui ho i primi due volumi. Ho sentito parlare molto bene sia dell’autore che del ciclo in sé, e forse questo mi ha fatto partire con aspettative più alte del necessario. Forse, chissà. Vedremo durante la recensione il risultato di questa lettura.

Come sempre, partiamo dalla trama o meglio, per questa volta, dalla sola quarta di copertina.

” In un mondo sorretto da quattro elefanti magici che poggiano sul guscio di una tartaruga gigante, ha inizio la più stramba, scatenata ed esplosiva delle avventure: il viaggio dell’ingenuo Duefiori e di Scuotivento il mago attraverso le meraviglie e le bizzarrie del Mondo Disco.

«Guerrieri barbari, mostri pazzeschi, principesse bellissime e spaventosi draghi: ci sono tutti, ma nessuno di loro si comporta secondo le regole…»“



Come avrete avuto modo di leggere dalla quarta, siamo davanti a un Fantasy umoristico, se non vado errato il primo romanzo della lunga (e fortunata) serie del Mondo Disco. Se lo scopo del libro era di far scompisciare dalle risate, beh con me non ci è riuscito. Certo, mi ha strappato qualche sorriso di tanto in tanto, ma le aspettative di divertimento che le recensioni che girano in rete mi avevano instllato sono state tradite, purtroppo.

I personaggi sono senza dubbio ironici e forzati in cliché a cui non appartengono, dal mondo. Questo credo sia l’aspetto migliore dell’opera, e specialmente Scuotivento è l’anti-eroe per eccellenza. Un po’ meno mi ha colpito Duefiori e gli altri personaggi. Al massimo Hrun è un altro simpatico, ma niente di ché.

Non fraintendiamo, il libro mi è piaciuto, ma quando l’intento è divertire, mi aspetto di essere divertito. C’è inoltre un afflusso fin troppo presente di Infodump, sì necessari per spiegare le bizzarrie del mondo disco, ma anche troppo numerosi. Alcuni potevano essere evitati con l’osservazione diretta del fenomeno.

Di per sé Il colore della magia non è un romanzo, o almeno io non lo considero tale. É una serie di racconti, ognuno dei quali narra una diversa avventura dei protagonisti. Un po’ come quelli di Conan e Kull di Howard.

In particolare qui abbiamo:

Il Colore della Magia: Diviso in Proemio e l’omonimo Il Colore della Magia. La prima è un’introduzione al mondo disco e alla sua conformazione, di appena un paio di pagine, mentre il secondo è un vero e proprio racconto alpha dei protagonisti, presentando come essi si siano conosciuti e come è cominciato il loro viaggio. L’ho trovato il racconto meno riuscito, ricco di salti di punti di vista repentini che disorientano e confusionale nei flashback. É inoltre quello che mi ha fatto sorridere di meno.

Il Potere dell’Otto: diviso in Proemio più tre racconti. Il proemio qui serve a mostrare le divinità e come esse giochino con i mortali. Il primo racconto è l’omonimo Il Potere dell’Otto, ed è quello che mi è piaciuto di più, con la partita a dadi delle divinità. É anche quello meglio scritto, privo di infodump di sorta e stilisticamente più unitario. La Lusinga del Wyrm è il secondo racconto. Ha di buono il personaggio di Hrun, una sorta di Conan che è cosciente del proprio cliché. Questo aspetto meta-letterario è molto riuscito, ma per il resto il racconto scorre normalmente, strappando qualche sorriso qui e là, ma ancora insoddisfacente. Ultimo è Vicino al Bordo, che porta i protagonisti al limite del loro mondo. Buone battute qui, specialmente durante la breve prigionia e quando arriva la Cassa.

Quasi dimenticavo: anche se poco presente, il personaggio più spassoso di tutti è Morte. Decisamente una bella trovata.



In via definitiva è un buon libro, non eccelso nè troppo divertente, ma buono per passare un po’ d’ore con il sorriso altalenante sulle labbra. In molti ritengono che questo sia nulla in confronto agli altri volumi del mondo disco, e spero davvero che sia così: ho bisogno di farmi un paio di risate. Comunque il prossimo è il seguito diretto, La Luce Fantastica. Vediamo che succede.



Maurizio Vicedomini
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