Anastasia's Reviews > Olivia Joules dall'immaginazione iperattiva

Olivia Joules dall'immaginazione iperattiva by Helen Fielding
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5040946
's review
Sep 14, 14

bookshelves: biblioteca-civica, 0-2011
Read from November 17 to 19, 2011

Ma perché ogni protagonista della Fielding si ritrova cocaina nella valigia..?

(I ain't happy, I'm feeling glad, I got sunshiiine in a bag, I'm useless but not for looong the future is coming ooon is coming oooon is coming oooon..)
Scusate, è che ogni volta che si nomina la polvere bianca mi vengono in mente i Gorillaz.

Comunque mi sembra chiaro che Bridget Jones è la regina indiscussa delle chick-lit, non c'è storia - Sophie Kinsella? Ma chi è, pff - e Olivia Joules in confronto è una cacchetta.
Secondo me la Fielding è la classica artista che sforna una perla e poi non riesce più a fare niente all'altezza. Mi ricordo il suo stile brillante nei due libri di Bridget, e non ci ritrovo nulla qui. Se non vedessi il suo nome in copertina, non sospetterei neanche che sia della stessa autrice. Già dalle prime pagine mi chiedevo se mi fossi persa il suo funerale.
Un libro moscio, con un'Olivia perfettamente stereotipata. Segue il canone della classica ragazza sbadata, single, un tantino stupida, e prevedibilmente circondata in breve tempo da uomini piuttosto fighi. Boh, dev'essere che più sei sfigata più la tua probabilità di essere circondata da bei maschioni aumenta. Almeno, questo nel cinema e nei libri di un certo genere.
A proposito degli uomini di questo libro. Non mi ricordo in quale recensione, ma avevo detto di avere un debole per gli agenti segreti, e ora aggiungo anche per gli uomini in smoking, e allo stesso tempo non sopporto chi chiama una donna "piccola", mi crea dei fastidiosi tic al sopracciglio. Questo spiega le mie difficoltà con l'agente segreto Rich. E' stata una battaglia dura, ma sono tornata sana e salva.
Ora vorrei comunicare il mio più sincero sconforto ai seguenti che sono stati tirati in ballo nel romanzetto in questione: un "mi dispiace" a Tim Burton, Osama Bin Laden, Helena Bonham Carter, Brad Pitt (che poi io stimo Brad, è un attore come si deve), Meryl Streep e sicuramente qualcun'altro.
Inoltre voglio chiedere a tutte le scrittrici chick-lit: ma se la storia non è assolutamente assurda, ..non vi divertite? No, ditemelo, perché io non capisco. Parlo anche a te, Sophie.
E poi vogliamo lasciare in pace 'sti miliardari? Io a volte sospetto che le signorine siano tutte vittime di fantasie erotiche su di loro. Che poi i miliardari nella realtà di certo non considerano nemmeno le poveracce.

Lo so che non si dovrebbero fare i confronti quando si giudica un libro, ma io non riesco proprio a non pensare alla mita che è Bridget Jones e al puntino insignificante che è Olivia Joules. Storia non proprio brillante, accettabile nel suo insieme, ma se non fosse stata scritta non sarebbe morto nessuno.
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Reading Progress

11/18/2011 page 153
41.0%

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