Anastasia's Reviews > Zanna Bianca

Zanna Bianca by Jack London
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5040946
's review
Nov 10, 2011

it was amazing
bookshelves: 0-2011
Read from November 10 to 12, 2011

Okay, non me lo aspettavo.

Per impulso ho sempre visto Zanna Bianca come uno di quei libri che non fanno per me. Non è una sensazione ben definita, è la stessa sensazione che si può avere quando in libreria ci allontaniamo da un libro per il semplice fatto che non ci attira. Così, a istinto.
Sarà stato per il fatto che è Jack London, sarà stato per il fatto che è in casa mia e io voglio leggere tutto il leggibile nel mio poco tempo, la curiosità è subentrata e ho lasciato perdere l'istinto.
Ho deciso che leggerò altro di Jack London. Devo assolutamente.
Forse sono ancora un po' stordita dalla sorpresa e non ci vedo tanto bene, ma questo libro si merita il mio affettuoso cinque.
Batti cinque allora, lupaccione!
Niente, volevo prendermi alla lettera.
Lasciamo perdere il fatto che io ero convinta che Zanna Bianca fosse un nativo americano.
E' imbarazzante. Forse quanto i tempi andati in cui ero fermamente convinta che Phil Collins fosse un prestigiatore.
Ero piccola, che volete.
In ogni caso: che carino questo libro, oddio. In una recensione avevo letto che una delle qualità di Jack London era proprio la perfezione con cui si era calato nella mente di un lupo. Non è affatto facile, sono d'accordo. Durante la lettura mi sembrava quasi di essere nel mezzo, incosciamente anche io vedevo gli uomini dal basso, qualcosa di superiore con cui bisogna cercare di trovare un compresso, di andare d'accordo. Poi a volte tornavo lucida per qualche secondo e osservavo Zanna Bianca come la osserverebbe un uomo, e poi di nuovo scivolavo nel punto di vista del lupo. Insomma, un bel balletto.
Ciò che mi è piaciuto di più è la naturalezza con cui Jack London raccontava gli eventi, senza cercare di caricare nulla, senza cercare intenzionalmente di commuovere i propri lettori, era come uno scorrere. Zanna Bianca che deve prendersi le sue legnate per aver ferito il padrone, Zanna Bianca che senza particolari indugi o riservatezze impara l'amara lezione, Zanna Bianca che impara a conoscere l'odio, ignorado l'amore. Niente di tutto questo è raccontato con particolare dramma, è tutto..naturale. Non c'è aggettivo più azzeccato. Scorre. Proprio come dovrebbe scorrere, in un certo senso, sotto il punto di vista di un animale. Eppure è commovente.
Lo dico perché capita, in film, poi nei libri non saprei dire, ne ho letti pochissimi concentrati sugli animali, che l'intento sia proprio commuovere lo spettatore con scene strappalacrime fra padrone (rigorosamente un giovincello con carenze d'affetto) e cane. Invece Zanna Bianca rispetta e rispecchia la realtà. Tutto qua.
Impossibile non affezionarsi a Zanna Bianca e non compiangerlo. Ed è proprio come dice Jack - siamo stati amici nella vita precedente, sapete com'è -, se un animale viene trattato aspramente per anni, poi sarà impossibile che questo cambi completamente, rimarranno sempre tracce diffidenti e feroci in lui (non siamo portati a scordare). Così Zanna Bianca nel momento dell'amore è goffo e a tratti non sa proprio come esprimere il proprio affetto, non può andare oltre ad una certa soglia, semplicemente perché l'impronta della violenza ormai è troppo radicata per essere cancellata.
E questo si può applicare anche all'uomo, dopotutto siamo animali anche noi, solo che siamo più evoluti (non tutti, eh). E' scieeentificamente provato che la maggior parte dei serial killer ha avuto un'infanzia a dir poco terribile, e naturalmente si comporta di conseguenza.
E naturalmente tutto questo c'entra senza ombra di dubbio con il discorso.
Eh, il maltrattemento sugli animali. C'è chi lo sa raccontare nel modo giusto, e il mio amico Jack - ci siamo già dati appuntamento alla prossima rincarnazione - è perfetto per questo ruolo.
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Reading Progress

11/11/2011 page 49
22.0% "Il Nord non ama il movimento. La vita è per esso un insulto, perché la vita è movimento; e il selvaggio Nord si prefigge sempre di distruggere il movimento. Congela l'acqua per impedirle di correre al mare; fa uscire la linfa dagli alberi fino a che il loro cuore vigoroso non è assiderato, ma la sua maggiore ferocia e determinazione la impiega per soggiogare l'uomo e costringerlo a piegarsi.. (->)" 1 comment
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