Marco Tamborrino's Reviews > Città della pianura

Città della pianura by Cormac McCarthy
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4560334
's review
Oct 22, 11

it was amazing
Read from October 16 to 22, 2011

Le storie che ci parlano più intensamente hanno la capacità di sopraffare chi le racconta, e cancellare dalla memoria lui e le sue ragioni.

La monumentalità di questo libro, unita a quella dei due precedenti, fanno della Trilogia della Frontiera un'opera destinata a durare nei secoli a venire, un'opera destinata ad affascinare e straziare i lettori. Drammatico, questo ultimo capitolo. Definitivo, ma immenso come i precedenti. Unisce i due protagonisti, ma ne ricalca le evidenti differenze. Ciò mi ha dato la possibilità di capire finalmente entrambi, di immedesimarmi in colui in cui mi ero già immedesimato. Billy. Come in "Oltre il confine", Billy dimostra un'attaccamento fraterno per un personaggio. Qui non è il fratello vero e proprio, ma è John Grady. Lo stesso John che era uscito distrutto dalla sua storia con Alejandra. Lo stesso John che s'innamora un'altra volta. Billy non è invidioso. Billy è protettivo, vuole bene a John, e questo bene lo porterà al baratro. Noi con lui.

Cos'altro dovrei dire? Stare qui a parlare per filo e per segno di tutto il libro? Non è un libro. È la Storia Umana. La Storia di tutti noi. La nostra Vita. I racconti di tante vite che alla fine sono la stessa, i racconti di tanti uomini che alla fine sono un uomo solo. McCarthy non fa sconti. McCarthy se ne frega dell'opinione di coloro che leggeranno ciò che scrive. E ciò che scrive è verità pura e semplice. Non c'è altro. Tu vieni messo di fronte a parole che non sono parole ma pugni nello stomaco. Vieni messo di fronte a tragedie umane di portata inarrivabile. Per questo mi sono ritrovato a piangere in classe, alla fine. Perché non ce la facevo. Non ce la facevo a sopportare tutto quel dolore, tutta quella tristezza. È deprimente. Ma è anche bellissima.
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Reading Progress

10/17/2011 page 53
16.0% "C'è un certo tipo d'uomo che, quando non può avere quello che vuole, non prende cosa sta al secondo posto, ma la peggiore che gli riesce di trovare."
10/18/2011 page 110
32.0% "Loro non possedevano niente. Non avevamo mai posseduto niente e mai avrebbero posseduto qualcosa in futuro. Ma tu potevi fermarti in qualche piccola estancia nel centro esatto di chissà dove, e loro ti ospitavano come se fossi stato del loro stesso sangue."
10/20/2011 page 180
53.0% "Non ho proprio voglia di riportare citazioni, comunque è meraviglioso."
10/21/2011 page 244
72.0% "Immagino che alla fine sarò supermega depresso"

Comments (showing 1-2 of 2) (2 new)

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Chiara Pagliochini Waiting for the complete article <3


Marco Tamborrino Done, appena la Lu vede la mail lo pubblica :)


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