Mariachiara's Reviews > Blood Bound

Blood Bound by Rachel Vincent
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Oct 02, 11


Io di solito cerco sempre di dare a tutte le autrici che leggo una seconda chance. Anche se il primo loro libro che ho letto non mi piaciuto, aspetto inizino una seconda serie, diversa, che magari mi ispira e la leggo con mente aperta giuro. Anche perché, come credo di avere già detto, cambiando serie e genere letterario, molte scrittrici americane cambiano veramente il loro stile di scrittura. Al punto da sembrare irriconoscibili a volte. Ad esempio Colleen Gleason di cui non ho amato particolarmente la serie Gardella, mi è invece piaciuta molto nella serie apocalittica per adulti I diari delle tenebre.

Così quando ho visto che Rachel Vincent, l’autrice della serie Werecats che sta venendo pubblicata in Italia da Blunocturne, stava pubblicando in America il primo libro di una nuova serie urban fantasy per adulti l’ho preso e letto, sperando di trovare qualcosa che mi piacesse più della sua prima serie, che non mi aveva entusiasmato molto, causa soprattutto mia antipatia per la protagonista.





Purtroppo però, anche il suo nuovo libro, Blood Bound, primo di una nuova serie, mi ha deluso per lo stesso motivo. Ho odiato tanto, ma tanto, ma tanto la protagonista. L’avrei proprio strozzata. Inutile insistere evidentemente a lei i personaggi principali donne vengono naturalmente antipatici, o forse io odio proprio il tipo di persone che lei trova interessanti. Non so, fatto sta che siamo incompatibili. Inutile insistere.

Un po’ mi spiace. In quanto questa nuova serie ha diversi punti interessanti. In primis una ambientazione piuttosto nuova, come idea. Piuttosto, non del tutto. L’atmosfera è molto Sin City, come tipo, una città preda della malavita. Da un lato del fiume comanda un boss a capo dell’organizzazione chiamata The Tower. Dall’altro lato, comanda un boss, più cattivo ancora, spagnolo-americano, come tipo. Poi c’è una zona neutra, molto piccola, e riservata ai ricchi….. tutti gli altri per sopravvivere o vivere devono per forza essere implicati lievemente o lavorare per uno dei due boss. Polizia e forze dell’ordine comprese, per quel che contano.
Il tocco soprannaturale sta nel fatto che al mondo esistono degli Skilled, cioè dei Talenti. Persone con capacità quasi magiche potremmo dire, o proprio magiche. Capacità di diverso tipo. Abbiamo i bloodhound, che annusando una traccia di sangue possono trovare la persona a cui appartiene ovunque sia. I name hound che hanno la stessa capacità, ma invece del sangue usano il potere del vero nome di una persona. Poi c’è chi ha visioni del futuro, chi può annusare una bugia…..ma i più potenti sono i Binder, cioè i Leganti potremmo dire. Coloro che possono legare con la magia e con la loro volontà una persona o ad un patto, o addirittura ad un'altra persona. Inutile dire che i boss sfruttano questi Talenti e cercano di accaparrarsene il maggior numero possibile, proprio attraverso i Leganti.

Tutto il mondo in cui è ambientato il libro è soggetto al potere dei legami magici. I boss possono legare alla propria volontà, assoggettare, individui e questo legame costringe le persone a fare qualsiasi cosa per loro. Un legame forte può annullare ogni tua volontà. E spesso ogni persona è soggetta a tanti legami. Non so se riesco a rendere l’idea della complicatezza dei rapporti sociali di questo mondo, spero di sì. Se si cerca di opporsi ad un legame si può anche morire. Capirete bene che in un mondo del genere la libertà personale di scelta può essere molto ma molto ristretta.

Fatta questa premessa cerco di introdurvi la protagonista del libro Olivia, una bloodhound, un talento, perciò molto ricercata. A causa delle cattive decisioni dei suoi genitori e di quelli delle sue tre amiche di infanzia che le avevano tenute all’oscuro sui loro poteri, Olivia e le sue tre amiche da piccole avevano fatto un potente giuramento di legame col sangue in segno d’amicizia. Creando un legame magico permanente tra loro che le obbliga a fare qualunque cosa una di loro chieda all’altra. Qualunque cosa sia posta come una richiesta. Capirete bene come ciò abbia rovinato non poco la loro amicizia nel tempo…..ma nonostante ciò Olivia aveva una vita decente fino a pochi anni prima dell’inizio del libro, vedeva ancora le sue amiche e aveva un ragazzo che amava e la amava a sua volta. Poi aveva rovinato tutto. L’aveva cacciato via senza dire perché, aveva lasciato la sua vita e d era diventata una cacciatrice di taglie, poi addirittura si era assoggetta ad un boss era diventata quasi sua schiava…..perché?

Perché, a suo avviso, il suo prostituirsi moralmente e fisicamente e il suo vivere nella più infima miseria e persino uccidere su commissione credeva avrebbe salvato la vita del suo ragazzo…..Ora io so che dovrei essere di buon cuore e credere che tutto ciò la renda estremamente generosa, ma non ci riesco. La trovo terribilmente egoista.

Lei ha scelto di ridursi così, lei ha scelto di fare le cose che ha fatto, di cacciare ogni amico ed il suo unico fino ad abbassarsi ad infimi livelli, a volte sembra quasi che goda nel farsi assoggettare dal boss, nel prendere a male parole tutti, che si crogioli nella commiserazione di se stessa.

Non sapeva per certo che se fosse rimasta con Cam, il suo amore, questi sarebbe finito in mano al boss, sulla base di una visione possibile e forse inevitabile, lei aveva distrutto due vite. Per niente poi si vedrà alla fine.

Non so, l’ho trovata terribilmente antipatica, ciò che lei ha fatto non è stato frutto di generosità, ma frutto di paura e basta. E poi…poi bé non voglio rivelare nulla nel caso vogliate leggerlo, ma infine non ne è certo valsa la pena o forse lei in fondo ci ha goduto. Chissà. Io l’ho odiata per ciò che ha fatto a tante persone ma in special modo a Cam. Ma forse sono strana io. Forse a molti piacerà leggere le sue avventure.

Io non ho sopportato il suo egoismo. E sì insisto che di egoismo si trattava. Era in un rapporto d'amore paritario con Cam, come ha osato arrogarsi di decidere anche per lui cosa era meglio fare? Specialmente visto il mondo in cui vivono, dove la libertà di scelta è così rara,e così preziosa! Come ha osato calpestare la libertà di scelta dell'uomo che diceva di amare!

E poi non fa che lamentarsi di quanto gli altri intacchino la sua di libertà! Mentre lei è la prima ad intaccare la libertà di quelli che dice di amare, poichè la poca libertà di scelta che ha nella sua attuale situazione è frutto delle sue pessime scelte, e del fatto che calpesta altre persone costantemente. Lotta e si dibatte ma sono solo coloro che la amano che le donano libertà di scelta a caro prezzo. Ed invece lei è cieca a tutto questo, cieca al suo egoismo, fino ala fine del libro, quando si lamenta ancora del fatto che tutto ciò che ha patito, lei si intende, è stato inutile per colpa della scelta finale fatta da Cam. Neanche un pensiero per tutta la sofferenza passata di Cam causata da lei, almeno la sua sofferenza futura l'ha scelta lui stesso, e questo fa tutta la differenza a mio avviso. Ma questo Olivia non lo vede e non lo capisce nemmeno alla fine! Troppo egoista.

Non leggerò certamente il seguito o potrei rompere lo schermo del mio lettore ebook per odio verso quel personaggio, che non merita certo di essere amata da uno come Cam. Concludo dicendo che al suo confronto Anita è super simpatica, l'ho seriamente rivalutata!

Scusate lo sfogo, ma mi ci voleva proprio.
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