Kelanth, numquam risit ubi dracones vivunt's Reviews > L'Alchimista

L'Alchimista by Paulo Coelho

by
4584197
's review
Nov 06, 11

bookshelves: narrativa
Read from November 05 to 06, 2011

Si arriva alla fine del libro e ci si sente un po' poveri, o tonti, o una strana combinazione delle due cose. Perchè il primo pensiero che viene in mente è che non sei riuscito a capire quello che hai letto, a penetrare nelle profonde conoscenze che l’autore voleva trasmettere.

Poi ci rifletti bene, riprendi in mano il libro e ti metti a leggere alcuni passaggi importanti, diciamo quei punti significativi che probabilmente non hai appreso come dovevi fare e allora comincia la vera comprensione e cioè che hai letto una trama banale, scontata, pesante, piena di concetti cristiani, mussulmani, new age, alchemici (?), con frasi ad effetto che stanno bene scritte sui muri delle case per far capire quanto sei profondo alla ragazza che abita lì davanti; e sta qui la vera comprensione: come un uomo possa arricchirsi vendendo banalità confezionate per chi si accontenta di verità alla Baci di Perugina.

Tanto di cappello a chi riesce con queste genialate a vendere milioni di libri, perché no? C'è chi ancora va dai maghi a farsi le carte o legge gli oroscopi tutte le mattine. La spiritualità però, così come i "misteri iniziatici" o l'alchimia, sono ben altre cose e per questo se uno vuole esistono libri sacri delle varie religioni e credi o i libri dei grandi filosofi del passato, le cui riflessioni sono sopravvissute ai secoli e sono reperibili ovunque e probabilmente a prezzi inferiori di questo libretto da poche pagine che viene ancora venduto a prezzo pieno in versione rilegata; bella furbata editoriale.

Questo libro finge beffardamente una profondità che non esiste al suo interno mettendo parole come cuore, amore, sogni, anima: ma questo è sufficiente?; Se volete cimentarvi con qualcosa che probabilmente può farvi interrogare su gli aspetti della vita leggete i grandi capolavori della letteratura (Tolstoy, Hugo, Dostoievskj, ecc.), che potete trovare ovunque, sono sicuramente più complicati e di difficile lettura, ma scendono davvero alle profondità per cui arriviamo a interrogarci sui significati importanti della vita.

Fornire risposte banali a cui tutti siamo già arrivati mettendole per iscritto in un libro, probabilmente non risultano più semplici ovvietà, ma profonde rivelazioni.

"Segui la tua Leggenda Personale" o "ascolta il tuo cuore", insegui e porta a compimento i tuoi sogni, certo Coelho, perché non metterci anche un "quello che entra dalla bocca esce dal culo"?

http://kelanthsblog.blogspot.com/

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Comments (showing 1-2 of 2) (2 new)

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message 1: by Silletta (new)

Silletta Parole verissime, sottoscrivo tutto. Detto da una che ha vissuto sulla propria pelle la fase coelhiana, quando nemmeno ventenne e inebriata dal nuovo ambiente universitario si sentiva (leggasi: voleva dimostrarsi) profonda e intellettuale. Mi sono risvegliata quando, dopo la lettura dell'ennesimo libro suo, mi son accorta che erano tutti la stessa cosa, con gli stessi concetti presunti ribelli spacciati per grandi verità, moraleggianti pur definendosi alternativi.
Da allora per compensare, mi infastidisco a priori con libri che tentano lo stesso meccanismo.
E sì, mi vergogno profondamente di quella fase! Tanto che negherò pure di avere scritto tutto questo! (Coelho chi?)


Kelanth, numquam risit ubi dracones vivunt Lieto che le mie riflessioni ci accomunano. :)


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