Maria Pallozzi's Reviews > Che tu sia per me il coltello

Che tu sia per me il coltello by David Grossman
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6080965
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Sep 04, 11

Read from September 03 to 04, 2011

Io penso che leggere questo romanzo sia stato un grosso errore da parte mia. Un atto di autolesionismo bello e buono. Voleva essere un esorcismo, e invece le ferite si sono riaperte di nuovo, la crosticina è caduta dopo nemmeno dieci pagine. Il sangue fuori i miei vasi sanguigni.
Io sono stata Yair, e sono stata Myriam. Allo stesso tempo chiedevo d'essere vista e di poter guardare gli altri.
Ho incontrato uno Yair, o una Myriam anche io, e allo stesso modo, in modo meno lirico, gli chiesi di essere il mio luz.
O forse chiesi che le parole fossero il nostro luz, e che perfino il tempo e lo spazio, e il corpo, tutto venisse rivestito da una coltre dattiloscritta di caratteri.
Per questo rivedere l'irrimediabile caduta di lei nell'innamoramento, e lo sfruttamento di lui nei suoi confronti per liberarsi, riversandole addosso il suo livore mi hanno toccata nel profondo.
E' una storia che tutti abbiamo vissuto, e che probabilmente chi ha utilizzato un po' le chat per trovare un altro sé stesso e non qualche maniaco da quattro soldi ha vissuto meglio di altri.
Ho trovato così semplice leggere la parte dedicata a Yair. La sua scrittura così lirica, la poesia di una frase, la struggente dolcezza con cui plasmava le cose agli occhi di lei. Ruggivano le sue parole, coprendosi di menzogna, e lei nonostante covasse il suo dolore personale, fatto di Yoachi, di Yair, del non sentirsi pienamente donna ( così materna gli diceva lui, e come doveva ghignare di dolore lei leggendo quel solo termine che la riduceva nell'unico ruolo che la natura le impediva di assumere), lei nonostante non fosse felice quanto lui, ha lasciato che il bisogno di Yair di possedere la sua mente, il suo corpo attraverso le parole prendesse il sopravvento, che ogni barriera svanisse, si è lasciata ferire volutamente per lenire ferite non sue, e lo ha cullato con amore, finchè lui glielo ha concesso.
Io la vedo così, lui l'ha usata, abusando del suo tempo e della sua bontà (sì abusando), certamente spinto non da fini ignobili, per una necessità segreta e privata, la possibilità di salvarsi dalla solitudine, e lei, stupidamente, o forse volutamente (sì, volutamente) si è lasciata usare, ha assunto per l'ennesima volta il ruolo di balia.
In un mondo giusto lei non avrebbe dovuto rispondergli, sarebbe dovuta scappare, impedire a quell'amore che già da principio aveva compreso che l'avrebbe divorata di svaporare, estinguersi sul principio.
Invece non 'ha fatto.

Questo mio pessimismo non viene sciolto nemmeno dalla certezza di Myriam di amare Amòs, questo non toglie che lei provi lo stesso, in modo diverso e più forte, anche per Yair.
Non so se Yair l'amasse ancora al cadere della pioggia, o se abbia gridato il suo nome sempre spinto da quella meschinità che lo caratterizza. Come non amarlo, tuttavia.
So solo che questa storia mi ha toccato molto, è la storia che avrei potuto scrivere anche io, perchè io stessa l'ho vissuta in prima persona, e mi è molto cara.
Insomma, 5 stelline, e perdonate l'interpretazione del testo presumibilmente sbagliata.
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Reading Progress

09/03/2011 page 64
19.0% "D'accordo, è impossibile non innamorarsi di Yair. Questo è poco ma sicuro."
09/04/2011 page 237
72.0% "Io non avrei avuto il coraggio di porre un punto a una corrispondenza così. Non so come abbia fatto Yair, ma io non mi sarei mai staccata."
09/04/2011 page 270
82.0% "Lui guarisce e lei s'ammala. Anche nei libri va sempre così. WTF."
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Comments (showing 1-10 of 10) (10 new)

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Marco Tamborrino :D


Maria Pallozzi Sì, lo ammetto. Non ho alcuna voglia di leggere Zola, voglio sapere cosa ha da dirmi questo romanzo tanto raccomandato da Chiara, che a quanto pare ha convinto anche te e dalle prime pagine sembra star prendendo anche me :)
E' forse giunto il momento di ribattezzare Grossman come il conciliatore?


Marco Tamborrino Io sto facendo fatica, ma è la prosa che è molto ricca.


Maria Pallozzi Come non detto XD


Chiara Pagliochini Sono sicura che la tua interpretazione è corretta e rispecchia a pieno quello che penso anch'io. Ci vuole di essere stati un po' Myriam e un po' Yair per sentirla dentro, e di certo sentirsi tale non è difficile. Certe volte io penso davvero che il nostro mondo stia diventando tante parole (pensiamo a noi) e poca realtà carne fatti.


Chiara Pagliochini Ma davvero non ti sei sentita un pochino meglio alla fine? Sprofondare nella grettezza di Yair mi ha fatto sentire meglio


Maria Pallozzi Chiara wrote: "Sono sicura che la tua interpretazione è corretta e rispecchia a pieno quello che penso anch'io. Ci vuole di essere stati un po' Myriam e un po' Yair per sentirla dentro, e di certo sentirsi tale n..."

Non mi sono sentita meglio, ma sono stata felice che Myriam abbia trovato il suo equilibrio.
Penso che l'idea di quell'esserino che già vive in lei (almeno Grossman ci fa credere che sia così) l'abbia sollevata in un'altra dimensione, perché Yair ha ragione: quella donna non è completa senza la maternità, e forse l'essere donna non significa necessariamente sedurre, ma essere sé stesse in pieno, amare. Essere un genitore significa amare oltre ogni limite. Sono felice che lei abbia raggiunto quella gioia, penso che riuscirà ad allontanarsi da lui, anche se ci vorrà tanto. Però sul finire si capisce che comprende anche quanto sia fortunata a stare con Amos, è in un modo tutto loro quei due si amano e si capiscono.
Ho amato molto anche Yidò. Che belli i nomi dei personaggi :)


Chiara Pagliochini Molto musicali, piacevoli :)


Maria Pallozzi Chiara wrote: "Molto musicali, piacevoli :)"

Comunque ti ringrazio per aver scovato questo romanzo, senza la tua recensione non lo avrei mai letto. Proprio perché Grossman te lo sbattono in faccia in tutti i supermercati, io ho una sorta di pregiudizio per i libri che scovo facilmente.
:/ mi sarei persa questo se non fosse stato per te.
Hai notato come diventa diversa la narrazione quando si passa a Myriam? Pure il ritmo pare rallentare, e diviene più grave.


Chiara Pagliochini E' vero. Dopo questo, penso che mi prenderò altre cose di Grossman. Ormai mi fido di lui :D


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