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The Name of the Star by Maureen Johnson
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“Wait,” I said as Stephen and Callum turned to go, “one more question. If there are ghosts, does that mean there are . . . vampires? And werewolves?”

“Fear can’t hurt you,” she said. “When it washes over you, give it no power. It’s a snake with no venom. Remember that. That knowledge can save you.”

Quando ho iniziato la lettura di questo libro ero piuttosto scettica, le prime pagine non mi hanno preso per nulla e ho proseguito la lettura grazie alla mia regola delle dieci pagine. Ma sono felice di averlo finito. Avevo un sacco di aspettative, soprattutto la copertina mi aveva incuriosito parecchio e all’ultima riga ho pensato: “Wow! Per fortuna è una serie perché voglio assolutamente leggere ancora!” strano eh?

“The name of the star” narra la storia di Rory, aka Aurora, una diciassettenne che si trasferisce da Bénouville in Louisiana a Londra. Wexford, una sorta di collegio, è destinata a diventare la sua nuova casa, mentre i genitori, entrambi professori universitari si trasferiscono a Bristol. Strane cose stanno succedendo a Londra, visto che un novello Jack lo squartatore sembra essere tornato sulle scene. Sta seguendo le sue orme di pari passo mettendo su un gran polverone. Rory suo malgrado si ritroverà coinvolta visto che risulta essere l’unica testimone di uno degli omicidi. A Wexford la vita procede nel solito modo ma Rory sviluppa una strana capacità che la porterà ad affrontare direttamente il nemico.

Amazing è una delle poche parole che mi vengono in mente per descrivere la storia, non solo perché ad un certo punto mi è venuta in mente la canzoncina dei Ghosts’ busters, ma perché è davvero originale. In ogni senso.
Innanzitutto i personaggi sono descritti in maniera molto precisa, anche qui la narrazione in prima persona è molto importante per riuscire a comprendere a fondo le dinamiche della storia. Rory scopre gradualmente le sue capacità e con l’arrivo di Boo la lettura diventa più fluida e ha un notevole salto di qualità. Boo e Callum davvero aggiungono fascino a tutto l’insieme. Per non parlare di Jo questa donna straordinaria, con un coraggio indescrivibile e capace di far davvero la differenza. Anche perché Boo è il mio personaggio preferito con la sua allegria, con le sue convinzioni, con il suo modo di fare, a volte scioccante a volte totalmente disarmante.

Un’altra cosa che ho apprezzato è il fatto che pur essendoci romance, questa è l’ultima ruota del carro, la storia si concentra su ben altro, sulla caccia all’assassino, la ricerca della verità e seppur Jerome fornisce un contributo non trascurabile, la sua presenza non è indispensabile.
Essendo l’ambientazione principale rappresentata non solo dalle strade di Londra, ma dalla scuola stessa, all’interno troviamo i personaggi che rendono una scuola degna di nota: Charlotte l’antagonista per eccellenza la ragazza a capo dei prefetti, molto english, (ultimamente tutte le ragazze antagoniste si chiamano così) che deve essere la migliore in tutto e Jazza la migliore amica, o perlomeno la roommate più intima di Rory. Per non dimenticare lo stesso Jerome che dei ragazzi è l’unico che in qualche modo ha davvero un ruolo.

La scrittrice, Maureen Johnson, amica della Clare, è stata molto brava anche a ricostruire l’atmosfera londinese, sia con i continui riferimenti alla parlata, che per una americana è davvero strana, sia con le descrizioni di pub e della metropolitana, Tube, sia con i personaggi statici nel rappresentare il loro status di inglesi. Per non parlare delle feste (memorabile quella mascherata poco dopo Halloween), delle ricorrenze, dei modi di fare.
L’intero racconto poi è costruito divinamente, pieno di mistero, durante la lettura non sono riuscita a cogliere nulla, brancolavo nel buio come Rory. Usa in modo molto efficace sia i colpi di scena, che le rivelazioni fondamentali per afferrare quello che sta succedendo, sia anche i piccoli fatti che possono apparire insignificanti ma che poi sono proprio quelli che permettono sia lo svolgimento della storia, sia la comprensione della stessa.

Per non parlare degli ultimi capitoli, la storia sembrava già scritta e invece la Johnson da una tale girata di chiave che la conclude in modo del tutto imprevisto, non avrei mai immaginato un tale sviluppo.

Molto molto bello, lo consiglio a tutti anche perché non è un semplice paranormal, c’è investigazione, thriller, un pizzico di poliziesco, in fondo c’è la polizia che cerca il cattivo. Non è il solito YA con lui, lei, paranormal sullo sfondo. Si c’è lei, ma il mistero è in primo piano e il lui passa totalmente in secondo piano. Totalmente.

Correte a procurarvene una copia. Non ve ne pentirete.


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Reading Progress

09/18/2011 page 60
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