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Miss Marple nei Caraibi
by Agatha Christie, Rosalba Buccianti
by Agatha Christie, Rosalba Buccianti
A Sassari abbiamo una parola forte e molto espressiva che riassume la capacità di un individuo di influenzare negativamente le sorti delle persone e delle cose che stanno lui attorno, e questa parola è 'pindaccio'. Ora, se dovessi accompagnare a Miss Marple un aggettivo, questo sarebbe 'pindaccia'.
E' leit motiv del 'le muoiono tutti attorno', insomma, attraverso i gialli, ce l'ha insegnato anche Arthur Conan Doyle, ci è stato insegnato che, la prima qualità di un buon detective, è quella di saper far morire la gente solo con la propria presenza, per poi indagarne eventuali cause di decesso.
Si potrebbe pensare che la gente muore per qualche bizzarra congiunzione astrale di altitudine e latitudine proprio a St. Mary Mead, dove l'arzilla vecchietta sfoggia il suo intuito per incastrare assassini vari; si potrebbe pensarlo, ma si verrebbe subito sconfitti con l'argomentazione che, ANCHE AI CARAIBI, lontani di chissà quanti paralleli dalla piovosa Inghilterra, alla signorina Jane Marple, fa seguito immancabile la morte.
Eppure, nonostante le scene ripetute, le morti misteriose, ma in fondo sempre scoperte, la bizzarra coincidenza del 'dove c'è la vecchietta, c'è anche qualcuno che muore pugnalato/accoltellato/avvelenato/affogato, le 244 pagine di Agatha Christie mi hanno rapita, insomma ero anche io al Golden Palm Tree Hotel che indagavo e che potevo tranquillamente essere la futura vittima dell'indomito assassino.
Il 70% dei protagonisti sono dei vecchietti, tre vecchietti che mi hanno ricordato il mio paesino di provenienza dove, se non fosse per loro, buona parte dei pettegolezzi sarebbe scomparsa, così come la tipica 'attività da piazza' ossia uno sport per cui è richiesta partecipazione continua in piazza a rimuginare, riflettere, interrogarsi su vita, morte e miracoli altrui. Se il maggior Palgrave si fosse astenuto dal raccontare, non sarebbe morto. Se tutti gli altri non avessero spettegolato, gli altri non avrebbero scoperto che non è morto per cause naturali, ma per assassinio spudorato.
Miss Marple, quasi centenne, raccoglie i pettegolezzi e li incastra, lavorandoli quasi come il suo lavoro di lana a maglia, per giungere a smascherare l'omicida. E poi li chiamano nonnetti, vecchi, incapaci e chi più ne ha più ne metta, in ogni caso, senza Jane Marple, a St.Honoré qualcuno starebbe ancora morendo. (Da ringrazia il fatto che abbia deciso di starsene in Inghilterra e di jellare solo lì, e non altrove)
La trama, intelligente, curata, non si imbastisce su elementi di troppo, ma ricerca l'essenziale, colma di indizi sparsi qua e là che fuorviano il lettore, ma anche lo indirizzano verso la giusta intuizione dei fatti. I personaggi sono dipinti con una pennellata veloce, ma efficace al punto da farci vedere intensamente un personaggio rappresentato anche solo con tinte tenui.
Consigliato agli amanti del giallo, ma anche a chi prova un forte affetto verso la propria nonnina. Io mi riservo di voler bene alla mia e di non desiderarne una come Miss Marple... potrebbe venire a mancare qualche componente dalla tavola imbandita per i parenti a Natale.
E' leit motiv del 'le muoiono tutti attorno', insomma, attraverso i gialli, ce l'ha insegnato anche Arthur Conan Doyle, ci è stato insegnato che, la prima qualità di un buon detective, è quella di saper far morire la gente solo con la propria presenza, per poi indagarne eventuali cause di decesso.
Si potrebbe pensare che la gente muore per qualche bizzarra congiunzione astrale di altitudine e latitudine proprio a St. Mary Mead, dove l'arzilla vecchietta sfoggia il suo intuito per incastrare assassini vari; si potrebbe pensarlo, ma si verrebbe subito sconfitti con l'argomentazione che, ANCHE AI CARAIBI, lontani di chissà quanti paralleli dalla piovosa Inghilterra, alla signorina Jane Marple, fa seguito immancabile la morte.
Eppure, nonostante le scene ripetute, le morti misteriose, ma in fondo sempre scoperte, la bizzarra coincidenza del 'dove c'è la vecchietta, c'è anche qualcuno che muore pugnalato/accoltellato/avvelenato/affogato, le 244 pagine di Agatha Christie mi hanno rapita, insomma ero anche io al Golden Palm Tree Hotel che indagavo e che potevo tranquillamente essere la futura vittima dell'indomito assassino.
Il 70% dei protagonisti sono dei vecchietti, tre vecchietti che mi hanno ricordato il mio paesino di provenienza dove, se non fosse per loro, buona parte dei pettegolezzi sarebbe scomparsa, così come la tipica 'attività da piazza' ossia uno sport per cui è richiesta partecipazione continua in piazza a rimuginare, riflettere, interrogarsi su vita, morte e miracoli altrui. Se il maggior Palgrave si fosse astenuto dal raccontare, non sarebbe morto. Se tutti gli altri non avessero spettegolato, gli altri non avrebbero scoperto che non è morto per cause naturali, ma per assassinio spudorato.
Miss Marple, quasi centenne, raccoglie i pettegolezzi e li incastra, lavorandoli quasi come il suo lavoro di lana a maglia, per giungere a smascherare l'omicida. E poi li chiamano nonnetti, vecchi, incapaci e chi più ne ha più ne metta, in ogni caso, senza Jane Marple, a St.Honoré qualcuno starebbe ancora morendo. (Da ringrazia il fatto che abbia deciso di starsene in Inghilterra e di jellare solo lì, e non altrove)
La trama, intelligente, curata, non si imbastisce su elementi di troppo, ma ricerca l'essenziale, colma di indizi sparsi qua e là che fuorviano il lettore, ma anche lo indirizzano verso la giusta intuizione dei fatti. I personaggi sono dipinti con una pennellata veloce, ma efficace al punto da farci vedere intensamente un personaggio rappresentato anche solo con tinte tenui.
Consigliato agli amanti del giallo, ma anche a chi prova un forte affetto verso la propria nonnina. Io mi riservo di voler bene alla mia e di non desiderarne una come Miss Marple... potrebbe venire a mancare qualche componente dalla tavola imbandita per i parenti a Natale.
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Reading Progress
| 07/19/2011 | page 7 |
|
3.0% | "Apparso nel 1964, Miss Marple nei Caraibi è una delle più classiche avventure ideate da Agatha Christie, in un'insolita ambientazione tropicale." |
| 07/19/2011 | page 44 |
|
18.0% | "Quando Miss Marple era giovane non si menzionava mai la parola "sesso" anche se naturalmente la gente vi si dedicava con altrettanta frequenza pur parlandone con parsimonia e riuscendo forse a provare un piacere maggiore di quanto non avvenisse ora o così almeno le sembrava." |
| 07/20/2011 | page 71 |
|
29.0% | "Quando si diventa vecchi, così pensava tra sé, si prende sempre più l'abitudine di ascoltare, ascoltare forse senza un grande interesse, ma c'era stato tra lei e il maggiore un gentile scambio di affettuosa comprensione come spesso avviene tra persone che non sono più tanto giovani. Uno scambio che aveva una profonda qualità umana." |
| 07/21/2011 | page 94 |
|
39.0% | "-Ci sono oggigiorno molti possibili mezzi per uccidere, disse il dottor Graham. -Intendete dire mezzi chimici che non lasciano tracce? -Non sono molti quelli che usano gentilmente l'arsenico, disse ironico il dottor Graham." |
Comments (showing 1-5 of 5) (5 new)
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message 1:
by
Simona
(new)
Jul 22, 2011 03:24pm
Non riesco ad andare avanti con "Addio alle armi", e vedendo il tuo stato mi sono ricordata che potevo cercare di sbloccare la situazione iniziando l'ultimo libro della Christie non letto che mi era rimasto a casa.. che dire, grazie!
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Sono convinta da sempre che il paesino di Miss Marple e quello di Jessica Fletcher abbiano un tasso di mortalità violenta più alto di qualsiasi metropoli al mondo... Anche senza contare i crimini itineranti!:)


