Marco Tamborrino's Reviews > Preghiera per un amico

Preghiera per un amico by John Irving
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4560334
's review
Jul 26, 2011

it was amazing
Read from July 10 to 19, 2011

Questo è - è stato - il mio primo incontro con Irving. Occorre partire da zero per analizzarlo come si deve.

'Un giorno dell'estate 1953, con una palla lanciata durante una partita di baseball, Owen Meany uccide per sbaglio l'adorata madre del suo più caro compagno di giochi, John Wheelwright.'
Sembra questa (le prime tre righe di trama) la premessa per una storia diversa da quello che poi si rivelerà essere. Ci immaginiamo una difficoltà di compresione tra i due amici in seguito alla morte della madre di John, ma non è così. Perché il protagonista non è John, né sono John e Owen assieme. Il protagonista è solo Owen.

La storia è raccontata dal punto di vista di John. Sono rari i casi in cui la voce narrante non parla di sé, in cui l'autore utilizza la prima persona per parlare di "qualcun altro". Questo è uno di quei casi. John Wheelwright è una figura importante del libro, nessun dubbio, ma non è una figura che spicca. Non è in risalto. Tutto sfuma via quando entra in scena Owen Meany. È forse uno dei personaggi meglio riusciti dell'ultima letteratura, oltre che un personaggio fuori dagli schemi, indubbiamente originale ed eccentrico. Quando all'inizio il libro si apre con queste parole:

"Eccomi condannato a ricordare un ragazzo dalla voce fessa – non già a causa della sua voce, né perché fosse la persona più piccola che io abbia mai conosciuto, o neppure perché fu strumento della morte di mia madre – ma perché è lui la ragione per la quale io credo in Dio: sono cristiano grazie a Owen Meany. Non ho la pretesa di vivere in Cristo, o con Cristo – e men che meno per Cristo, come tanti bigotti pretendono."

Io non sono credente. Il mio ateismo mi fa trovare irritanti i libri che parlano di religione, specialmente se ne parlano a favore. Andando avanti, però, sono riuscito a cacciare questo pregiudizio dalla testa e a pensare al libro come una storia e basta. Prenderlo per quello che era. Una bellissima storia. E tanti, tanti i personaggi a cui mi sono affezionato. Parlerò un po' di tutti, due righe se le meritano. Ma andiamo per gradi. Di cosa parla, esattamente 'Preghiera per un amico'? Parla di un ragazzo particolare, un ragazzo con la voce 'fessa' che è anche la persona più piccola che il protagonista abbia mai conosciuto. E cos'ha di straordinario questo ragazzo? C'è che lui CREDE. Nonostante alcune circostanze inquietanti che si verificheranno nella sua vita, lui continuerà a credere in Dio, continuerà a credere di essere un suo strumento, qualcuno con un fine ben preciso agli occhi del Signore. Dove gli altri dicono cose come 'È solo un sogno', lui ci vede un disegno divino. Lui è LA VOCE che tutti vogliono sentire e che allo stesso tempo temono. È colui che, quando parla, attira l'attenzione di tutti, ma non l'ilarità. Cosa dice Owen Meany quando vede o sente una schifezza? "ROBA DA TELEVISIONE!".
Io però mi sento ridicolo a parlarne. Perché non riesco a rendere questo personaggio come vorrei. Il fatto è che è impossibile. Owen Meany è semplicemente Owen Meany, non si può descrivere.

John Wheelwright, invece, è il suo migliore amico. E rimarrà con lui fino alla fine. Perché Owen, durante una recita di 'Canto di Natale', crede di vedere sulla tomba di Scrooge la sua data di morte. John è quel tipo di ragazzo che rimane succube degli eventi, ma mai viene accennata nel libro la morte della madre come possibile causa. Probabilmente è anche lui 'vittima' dell'incantesimo che Owen Meany opera su tutti.

"Quando una persona che ami muore inaspettatamente, tu non la perdi tutta in una volta: la perdi a pezzo a pezzo, in un lungo periodo di tempo - via via che il suo odore svapora dal cuscino e persino dai vestiti nell'armadio."

Poi c'è la Nonna, con i suoi libri che vengono sostituiti dalla televisione:

"Non la vedevo più leggere un libro. Ma alludeva spesso ai libri, come fossero santuari e cattedrali del sapere che la televisione aveva saccheggiato e poi abbandonato."

Penso che la Nonna sia un personaggio straordinario. Un simbolo di austerità e tenerezza messi insieme. Un personaggio per cui ho tifato sempre in certi momenti. Un personaggio che mi ha divertito col suo modo di fare, col suo modo di essere. Io adoro le nonne.

Il prossimo è Dan Needham. È il patrigno di John. Ha sposato sua madre un anno prima che morisse. Ed è il vero padre di John, perché di quello biologico nessuno ha mai saputo nulla, e la madre di John non ha mai voluto rivelargli la sua identità. Dan è una persona bravissima e dolcissima. Così me lo sono figurato io. È talmente buono con John dopo la morte della madre, che mi ha fatto tenerezza. È forse il personaggio più positivo di tutto il libro, qualcuno che sai che non ti deluderà. E insieme a John, sopporterà con dignità la morte della persona che entrambi amavano.

"La memoria è un mostro: tu dimentichi - essa no. Archivia le cose, ecco tutto. Le conserva per te, o te le nasconde - e le richiama, per fartele ricordare, a sua volontà. Credi di avere una memoria. Ma è la memoria che ha te."

Tabitha Wheelwright è la madre di John. È bella come Marilyn Monroe e buona come il marito. Owen dirà di lei che ha 'Le tette più belle di tutte le madri'. È uno di quei personaggi che quando passa attira gli sguardi di tutti. È amata per la sua bellezza e vuole bene a Owen come a un figlio proprio.

Ci sono ancora tantissimi personaggi, ma parlare di tutti è praticamente impossibile. Dirò due righe su Hester, la cugina di John. È un personaggio interessantissimo, una ragazza che aderisce alle decine di proteste in giro per gli Stati Uniti e che è contro la guerra con tutta sé stessa. Il suo amore per Owen le preocurerà molto dolore. Penso che si possa riassumere così la sua vita, il disgusto per la sua epoca, la rabbia per come l'avevano trattata e cresciuta i genitori, a differenza dei suoi due fratelli, Noah e Simon:

"Non ricordo dove fossi e cosa facessi la vigilia di Capodanno del 1968. C'erano 536.100 militari americani in Vietnam. Mancavano circa 10.000 uomini per arrivare alla punta massima toccata. Solo 30.610 soldati erano stati uccisi in azioni belliche, ne mancavano ancora 16.000 al totale definitivo. Dovunque fossi la vigilia di Capodanno del 1968, sono certo che ero ubriaco e stavo vomitando. Dovunque fosse Hester, sono certo che anche lei era ubriaca e vomitava."

Tutti i Capodanni, come una tradizione, Hester era nel roseto della casa di Front Street, la casa di Nonna, a vomitare, ubriaca. Ma non penso che l'intento di Irving fosse di sottolineare che era ubriaca. Ma che aveva schifo. Aveva schifo dell'America. E qui entra in gioco l'anti-americanismo del libro. È palpabile. C'è, si sente. John Wheelwright, una volta cresciuto e trasferitosi in Canada, vedrà l'America come un popolo 'sbagliato', 'stupido', 'masochista'. Dietro le azioni dei Presidenti c'è solo falsità, per lui. In questo libro, Irving demolisce completamente la figura classica dell'America. Irving ritrae l'America come il paese della falsità.

"Fu Owen Meany a dirmi che solo i bianchi sono tanto vanitosi da credere che gli esseri umani si distinguono da tutti gli altri esseri perché hanno l'anima."

Owen Meany era capace di criticare ogni cosa. Alla televisione e non. Perché lui ricordava tutto. Lui SAPEVA.




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John Irving
“If you care about something you have to protect it – If you’re lucky enough to find a way of life you love, you have to find the courage to live it.”
John Irving, A Prayer for Owen Meany


Reading Progress

07/10/2011 page 9
2.0% "A noi due, John."
07/11/2011 page 40
7.0% "La memoria è un mostro: tu dimentichi - essa no. Archivia le cose, ecco tutto. Le conserva per te, o te le nasconde - e le richiama, per fartele ricordare, a sua volontà. Credi di avere una memoria. Ma è la memoria che ha te."
07/11/2011 page 85
14.0% "*prende un grande respiro*, okay, questo libro per ora è magnifico."
07/12/2011 page 108
18.0% "fu Owen Meany a dirmi che solo i bianchi sono tanto vanitosi da credere che gli esseri umani si distinguono da tutti gli altri esseri perché hanno l'anima."
07/13/2011 page 136
23.0% "Quando una persona che ami muore inaspettatamente, tu non la perdi tutta in una volta: la perdi a pezzo a pezzo, in un lungo periodo di tempo - via via che il suo odore svapora dal cuscino e persino dai vestiti nell'armadio."
07/14/2011 page 180
30.0% "Le pagine sul presepe sono spassosissime."
07/15/2011 page 255
43.0% "Non la vedevo più leggere un libro. Ma alluedeva spesso ai libri, come fossero santuari e cattedrali del sapere che la televisione aveva saccheggiato e poi abbandonato." 7 comments
07/16/2011 page 396
67.0% "Lo sto amando."
07/19/2011 page 440
74.0% ""Silenzio!" ordinò Owen. Si respirava naftalina. I vecchi abiti si agitavano appena. I meccanismi dei vecchi ombrelli erano così arrugginiti che, nero ero certo, non poevano più aprirsi. E le tese dei vecchi cappelli erano tanto secche che si sarebbero schiantate se qualcuno avesse cercato di dargli una forma. "Non abbiate paura" disse Owen Meany. Questo fu quanto ci disse prima di partire per l'Indiana."
07/19/2011 page 489
82.0% ""Silenzio!" ordinò Owen. Si respirava naftalina. I vecchi abiti si agitavano appena. I meccanismi dei vecchi ombrelli erano così arrugginiti che, nero ero certo, non poevano più aprirsi. E le tese dei vecchi cappelli erano tanto secche che si sarebbero schiantate se qualcuno avesse cercato di dargli una forma. "Non abbiate paura" disse Owen Meany. Questo fu quanto ci disse prima di partire per l'Indiana."
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Comments (showing 1-5)




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Noce Clap clap,bellisimarecensione, decisamente migliore della mia. Irving è così bravo a parlarci di Owen e ce lo fa diventare così reale che ci si scopre a pensare in stampatello maiuscolo e ogni volta che si dice una parolaccia sembra di sentire la sua voce fessa che ti ricorda che NON OCCORRE ESSERE VOLGARI!


Marco Tamborrino A me lo direbbe ogni 5 secondi xD


Noce XD


message 2: by Alessandro (new)

Alessandro Avevi ragione. :)


Paola Vagnozzi perfetta recensione.. mi è venuta voglia di rileggerlo. sono passati 13 anni ma Owen è rimasto sempre con me!


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