Debora's Reviews > Narcissus
Narcissus
by Laurell K. Hamilton
by Laurell K. Hamilton
Debora's review
bookshelves: fisicamente_posseduto, preferiti, ebook
Jul 06, 11
bookshelves: fisicamente_posseduto, preferiti, ebook
Read in December, 2010 — I own a copy
Con questo nuovo romanzo della saga "Anita Blake" la Hamilton sta iniziando seriamente a travalicare il confine fra fantasy e follia.
Dopo i primi capitoli di rodaggio (che non sembrano nemmeno appartenere alla stessa Hamilton) finalmente la storia prende il via, come accade ogni volta con questa autrice, e il lettore finisce in un vortice di azione, sesso, passione, sensualità, liti e ironia.
A tutti gli effetti, la capacità dell'autrice di prendere e trattenere l'attenzione del lettore pagina dopo pagina fino alla fine, è rimasta invariata; anzi molto probabilmente è migliorata rispetto al picco negativo di "Butterfly". Il problema vero è proprio è che semplicemente Anita, la cacciatrice, sta diventando Anita l'Onnipotente.
E' una negromante più ponte e speciale degli altri, resiste ai vampiri, prende a calci in culo i cattivi, frega sempre e comunque la polizia, è la Lupa di Richard, è la serva umana (non assoggettata, badate bene!) di Jean-Cloud, è la Master di Damien, è la Nimir-Ra del suo pardo ed è arrivato un nuovo "uomo" nella sua vita: Micah.
L'aspetto irriverente e sagace della protagonista è rimasto invariato, nonché la sua incredibile faccia tosta. Peccato che l'Anita "umana" che nonostante ciò combatteva i cattivi anche sacrificando se stessa non ci sia più e la sostituta libertina, sfacciata, perennemente eccitata e che piega ogni verità Divina per giustificare il suo comportamento non è più affascinante.
Indubbiamente Anita Blake è e resterà sempre e comunque una protagonista d'eccezione, peccato che sembra che l'autrice si stia allargando troppo rischiando di cadere nel ridicolo.
Richard è un personaggio che "dovrebbe" apparire perennemente in contrasto con se stesso; peccato che al massimo risulti insopportabile, irritante e ridicolo.
Jean-Cloud finalmente esplode e prede a male parole Anita. In effetti era ora visto che la ragazza ammazza chiunque senza il minimo rimorso e poi si fa tremila problemi inutili su tante altre piccole cose... E soprattutto non fa altro che coprirsi dietro scuse di vario genere per sfuggire o ignorare le sue responsabilità.
E, infine, un altro personaggio che merita di essere citato è proprio Nat con i suoi lunghissimi capelli e la sua anima da sottomesso. In questo romanzo si cerca di evidenziare che essere sottomesso è una scelta, personale, ma che fondamentalmente non fa di lui una zavorra, un passivo o un'inetto e tutto sommato l'autrice ci è riuscita con un paio di scene davvero, davvero niente male!
In definitiva le pecche ci sono, e tante, ma l'autrice di questa saga è una garanzia: quando si inizia a leggere questo romanzo non si chiuderà il libro prima della parola "Fine".
Dopo i primi capitoli di rodaggio (che non sembrano nemmeno appartenere alla stessa Hamilton) finalmente la storia prende il via, come accade ogni volta con questa autrice, e il lettore finisce in un vortice di azione, sesso, passione, sensualità, liti e ironia.
A tutti gli effetti, la capacità dell'autrice di prendere e trattenere l'attenzione del lettore pagina dopo pagina fino alla fine, è rimasta invariata; anzi molto probabilmente è migliorata rispetto al picco negativo di "Butterfly". Il problema vero è proprio è che semplicemente Anita, la cacciatrice, sta diventando Anita l'Onnipotente.
E' una negromante più ponte e speciale degli altri, resiste ai vampiri, prende a calci in culo i cattivi, frega sempre e comunque la polizia, è la Lupa di Richard, è la serva umana (non assoggettata, badate bene!) di Jean-Cloud, è la Master di Damien, è la Nimir-Ra del suo pardo ed è arrivato un nuovo "uomo" nella sua vita: Micah.
L'aspetto irriverente e sagace della protagonista è rimasto invariato, nonché la sua incredibile faccia tosta. Peccato che l'Anita "umana" che nonostante ciò combatteva i cattivi anche sacrificando se stessa non ci sia più e la sostituta libertina, sfacciata, perennemente eccitata e che piega ogni verità Divina per giustificare il suo comportamento non è più affascinante.
Indubbiamente Anita Blake è e resterà sempre e comunque una protagonista d'eccezione, peccato che sembra che l'autrice si stia allargando troppo rischiando di cadere nel ridicolo.
Richard è un personaggio che "dovrebbe" apparire perennemente in contrasto con se stesso; peccato che al massimo risulti insopportabile, irritante e ridicolo.
Jean-Cloud finalmente esplode e prede a male parole Anita. In effetti era ora visto che la ragazza ammazza chiunque senza il minimo rimorso e poi si fa tremila problemi inutili su tante altre piccole cose... E soprattutto non fa altro che coprirsi dietro scuse di vario genere per sfuggire o ignorare le sue responsabilità.
E, infine, un altro personaggio che merita di essere citato è proprio Nat con i suoi lunghissimi capelli e la sua anima da sottomesso. In questo romanzo si cerca di evidenziare che essere sottomesso è una scelta, personale, ma che fondamentalmente non fa di lui una zavorra, un passivo o un'inetto e tutto sommato l'autrice ci è riuscita con un paio di scene davvero, davvero niente male!
In definitiva le pecche ci sono, e tante, ma l'autrice di questa saga è una garanzia: quando si inizia a leggere questo romanzo non si chiuderà il libro prima della parola "Fine".
Sign into Goodreads to see if any of your friends have read Narcissus.
sign in »
