Patrizia O's Reviews > Jane Eyre

Jane Eyre by Charlotte Brontë
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Jul 12, 11

bookshelves: classici, narrativa-gran-bretagna
Read in July, 2011 — I own a copy

Se penso a Jane Eyre, al sento come una cara vecchia amica con cui ho condiviso una parte della mia vita, dall’asilo sino ad ora. Un’amica con cui, mi piace pensare, mi incontro di tanto in tanto in un piccolo pub in centro per la gioia di vederci e poterci sfogare. E mentre l’ascolto, mi trovo ad annuire perché molte delle emozioni che mi comunica le ho vissute anche io e quindi riesco a capirla benissimo. Questo non vuol dire che sia sempre d’accordo (proprio come accade tra i veri amici) o che, a volte, non mi venga il dubbio che esageri un po’! Ma come non pendere dalle sue labbra mentre racconta come la fa’ sentire il suo Edward? Mentre l’ascolto riprovo le stesse emozioni, bellissime e dolorose insieme, dei miei amori impossibili, la gioia e l’incredulità nel momento in cui questi amori sono poi diventati possibili, e con esse riemerge anche l’eco doloroso di quando tutto finisce e il mondo sembra crollarti addosso. Ma proprio, come sostiene Jane con grande convinzione, il mondo non finisce: ci si rialza e si ricomincia!
Ho anche un pizzico di invidia per questa cara amica che riesce a mantenere salda la propria autostima e, quindi, si rifiuta di vivere situazioni che a lungo andare la farebbero soffrire. Ci vuole una gran lucidità per riuscire a leggere nei propri sentimenti e collocarli nella giusta prospettiva temporale.
Si può accettare tutto per amore? Beh, Jane dice di no, che non si deve mai perdere il rispetto per se stesse! Neanche la solitudine è così terribile se si riesce a mantenere salda la fiducia nei propri valori e, per chi la possiede, nella fede in Dio.
Da buona amica, però, non posso non sollevare qualche dubbio su questo Edward, da lei quasi venerato. Insomma, uno che rinchiude sua moglie (anche se dichiarata pazza) in una stanza buia con la sola compagnia di una guardiana alcolizzata, che usa le persone per raggiungere i suoi fini non mi fa’ proprio una buona impressione! Soprattutto, faccio notare a Jane di non aver sentito da lei una parola di compassione per la povera Bertha, che, forse, se non fosse stata costretta a un matrimonio d’interesse con un uomo che non conosceva e molto diverso da lei per educazione e valori, poteva sperare in un futuro migliore! Ma lo so, che gli innamorati, in genere, non sono generosi con chi li ha preceduti nel cuore dell’amato e quindi mi arrendo, ripromettendomi di approfondire in un altro momento la vicenda di Bertha.
Rimarrei ad ascoltare Jane tutta la notte e, forse, anche oltre, sorseggiando la mia birra scura e lasciandomi trasportare dalla sua capacità di usare le parole e, soprattutto, di accostare gli stati d’animo agli eventi naturali (le tempeste, l’alba, il tramonto), cosicché natura, passioni e sentimenti diventano un tutt’uno! Purtroppo è arrivato il momento di salutarla, consapevole che, anche se distante nel tempo e nello spazio, non sarà facile trovare un’altra amica come lei.

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Reading Progress

07/01/2011 page 12
2.0% "Dica le preghiere, signorina Eyre, quando sarà sola,perchè se non si pente può darsi che un diavolo scenda giù dal camino e la porti via."
07/03/2011 page 52
9.0% "Le ragazze grandi uscirono e tornarono subito, portando ciascuna un vassoio con delle porzioni di non so che, e una caraffa d'acqua e un bicchiere posato sopra. Furono distribuite le porzioni; quelle che avevano sete bevvero a turno, poiché non c'era che un bicchiere."
07/03/2011 page 52
9.0% "A ragione Salomone disse:"Meglio un piatto di verdura dove c'è amore, che un bue grasso dove regna l'odio." E io non avrei scambiato Lowood con tutte le sue privazioni con Gateshead e il suo lusso "
07/04/2011 page 163
29.0% "Nonostante tutto, però, aveva l'aspetto severo, con la testa massiccia appoggiata allo schienale della poltrona e la vampa del fuoco che gli illuminava il viso intagliato nel granito e i grandi occhi scuri; perché aveva degli occhi neri grandi e bellissimi, nella cui profondità a volte si scorgeva, se non proprio della dolcezza, un'espressione che ricordava quel sentimento."
07/05/2011 page 193
35.0% ""Eppure, - insinuava la voce segreta che ci parla in fondo al cuore, - neppure tu sei bella eppure al Signor Rochester piaci. O almeno hai spesso questa impressione... ricorda le sue parole, il suo sguardo, la sua voce della notte scorsa!""
07/05/2011 page 214
39.0% "Non riuscivo a dominare le pupille, che si sollevarono e fissarono su di lui. Provai un piacere intenso a guardarlo, una gioia care e opprimente: oro puro con una punta d’acciaio di agonia: Un piace3re simile a quello che può provare chi muoia di sete, sapendo che il pozzo a cui si è inginocchiato è avvelenato, e ciononostante si china ad attingere la divina bevenda."
07/08/2011 page 334
60.0% "L'assicurai che ero di natura dura come un sasso, e che spesso avrebbe avuto occasione di trovarmi così. Ero d'altronde decisa a mostrargli alcune asprezze del mio carattere prima della fine del mese. Si sarebbe reco conto di quel che stava per fare, prima che fosse stato troppo tardi."
07/08/2011 page 360
65.0% "Il gelo del Natale era caduto sull’estate; una tormenta di dicembre era scoppiata a giugno. Il ghiaccio copriva le mele mature, il vento spogliava le rose ancora in boccio. Un lenzuolo di brina si stendeva sui campi e sulle messi. I sentieri, ieri fioriti, erano oggi rivestiti di neve intatta, e i boschi, che ventiquattr’ore prima spandevano le loro fronde profumate come le foreste tropicali, ora restavano desolati e"
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