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Angelology by Danielle Trussoni
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Jul 28, 11

bookshelves: e-book, fantasy
Read from June 28 to July 28, 2011

** spoiler alert ** Angelology, delusione è il tuo secondo nome.
Già, devo dire di essere rimasta enormemente delusa da questo romanzo. Le premesse parevano interessanti: nel mondo che conosciamo si combatte da sempre una guerra tra i Nefilim (o Nephilim), i figli degli Angeli, da una parte e gli angelologi dall'altra. I primi vorrebbero la supremazia totale sugli uomini, i secondi vorrebbero cortesemente impedirglielo. Peccato che l'unica cosa interessante di questo libro rimanga proprio questo. La premessa.

La storia si divide in tre parti principali. L'inizio ci introduce Evangeline, la protagonista, suora cattolica del convento di St. Rose. Giovane, bella, intelligente, vive in convento da più di un decennio, da quando il padre ha deciso di rinchiuderla lì per la sua sicurezza. Ovviamente tutti i migliori piani hanno qualche falla ed è così che un giorno le strade di Evangline e di Verlaine, studioso assoldato da Percival Grigori - Nefilim di primo piano, ma questo Verlain non lo sa - si incontrano e portano a galla la relazione tra il convento, tra Gabrielle - la nonna di Evangeline - e suor Celestine, una delle anziane consorelle del St. Rose.
La seconda parte ci riporta indietro agli anni '40, dove riviviamo, grazie alle memorie di Celestine, gli avvenimenti di quegli anni che hanno coinvolto la suora, Gabrielle e lo stesso Percival.
L'ultima parte, infine, di nuovo ai nostri giorni e dove Evangeline e Verlaine, scoperti i misteri e gli orrori dell'angelologia, si danno insieme a Gabrielle a una fuga e a una ricerca disperata per ritrovare la chiave che potrà porre fine al conflitto.
Tutto chiaro e lineare, vero? Peccato che l'autrice riesca da questo piano semplice a creare un marasma assoluto. Sono tantissimi i punti che non stanno in piedi e i passaggi logici dove la logica è un optional non preventivato.

.Il primo grande punto interrogativo è Perché gli Angelologi si comportano così?
Mi spiego. Ci viene illustrato come i Nefilim siano creature che fondamentalmente reagiscono. Non sono capaci di approntare delle loro ricerche, si affidano alle ricerche degli Angelologi per carpire cosa possa essere utile a loro. Questo, per inciso, è il motivo per cui non hanno ancora sterminato tutta la categoria, hanno bisogno di qualcuno che pensa al posto loro. Perfetto.
Ora gli Angelologi nelle loro ricerche scoprono dell'esistenza di questo oggetto magico, una lira, dai poteri immensi che in mano ai Nefilim potrebbe causare danni irreparabili. Che fanno allora? Beh, ovvio: la vanno a cercare. In pratica forniscono ai Nefilim l'unico modo con cui potrebbero impossessarsene visto che da soli loro non ci penserebbero nemmeno a recuperare tale oggetto. Geniali. Notare che questo si ripete per ben due volte a distanza di 55 anni l'una dall'altra. Come dire, i Nefilim saranno il male assoluto, ma qui qualcuno non ha mai sentito il detto sull'errare è umano, perseverare è diabolico. E notare anche che della lira gli Angelologi non sanno che farsene, visto che le loro opzioni al riguardo sono:
1) Nasconderla di nuovo
2) Distruggerla (ma solo un Nefilim può farlo. D'oh)

Bisogna ammettere che per un libro che fa della ricerca di questa lira il suo punto focale un interrogativo così grande è piuttosto destabilizzante, ma proseguiamo.

.Gli Angeli (i veri angeli caduti intendo) sono radioattivi. Okay. Visto il loro luccicare, questo fa molto centrale nucleare di Springfield, ma okay. Se un uomo li tocca, brucia. Va benissimo. Gli angeli caduti, prima di essere rinchiusi, si sono biblicamente uniti con donne umane (generando così i Nefilim). Solo io ci vedo qualche difficoltà tecnica?

.Evangeline scopre parte della (sua) storia risolvendo un mini rompicampo. Sua nonna le ha inviato dei biglietti, ogni Natale da quando è in convento. Dietro ad ogni biglietto c'è un ritaglio di figura. A mo' di tessere di un puzzle, ricompendo la figura originaria alla fine dei 14 biglietti previsti, è possibile leggere il testo di una lettera che la nonna ha scritto alla nipote. Nel presente Evangeline ha ricevuto solo 12 tessere. Capisce il trucco, rimette insieme e...
1) Il testo che ne consegue è completamente comprensibile. Ora immaginate di avere un puzzle con 14 tessere. Ve ne mancano 2, poste a caso all'interno del puzzle, immaginate che su ogni tessera ci sono scritte quella ventina o più di righe e ditemi se potete leggere un testo completamente comprensibile così! Senza nemmeno accorgervi che manca qualcosa!
2) No, alla fine si accorge che manca qualcosa. Perché le informazione non sono complete. Non perché c'è qualche decina o più di frasi lasciate a metà. SIGH.

.Le ultime 50 pagine prevedono questa grande fuga, rincorsa, thriller and action movie. Dire che il tutto è gestito male è un eufemismo. Di nuovo non so nemmeno da dove cominciare per sottolineare l'illogicità di quanto narrato, ma proviamoci.
1) I numeri. I "buoni" sono 7 persone, non una in più. I "cattivi" sono più di un centinaio, un solo capo e 100 buoi che seguono gli ordini, ma pur sempre un centinaio. Prima cosa, siamo a Manahattan in pieno periodo natalizio e nessuno si accorge di alcunché. Poi, utilizzando solo una persona come esca e una come pedina sacrificabile, i "buoni" riescono a mettere in sacco i cattivoni di turno. Se non fosse per la decisione di Evangeline di consegnarsi per salvare sua nonna, i nostri potrebbero andarsene senza problemi. 5 - i rimasti - contro 100. 5 umani contro 100 guerrieri addestrati. Okay, capo.
2) In ogni action movie che si rispetti, c'è la fuga dall'auto. Ferma al semaforo o in corsa poco importa. Ovviamente Angelology non sfugge alla regola. Solo che stavolta a fuggire sono in due: un'arzilla vecchietta di 70 e passa anni e sua nipote. E riescono pure a portarsi dietro il tessssoro. Arsenio Lupin era un dilettante a confronto. E prima o poi qualcuno imparerà a inserire la sicura nelle portiere delle auto.
3) SONO TUO PADRE. No, non sono proprio queste le parole, ma a senso ci siamo. Ehi, era figo la prima volta in Star Wars. Ora provoca solo una risata sguaiata.
4) Vogliamo parlare del finale? No, meglio di no. Tanto finale non è. Giusto una (emo) porta sul sequel. Non finisce nulla dopo l'ultima pagina di Angelology. E dopo aver arrancato in questo mare di irrazionalità per 500 pagine sa di presa per i fondelli.

C'è chi ha paragonato Angelology a la Trussoni a Dan Brown. Chiunque l'abbia detto o non ha mai letto Brown o non ha mai letto la Trussoni. Magari nel secondo caso ha saltato le prime 400 pagine (Una. Noia. Mortale.) e vedendo un po' di thriller, action e pseudo teorie religiose ha tirato fuori il paragone più sballato possibile. La Trussoni non ha nulla di Brown e viceversa. Dove Brown usa una prosa secca, arida ed elementare (ma che ha il vantaggio di velocizzare in maniera esponenziale la narrazione), la Trussoni è logorroica e descrittiva all'inverosimile. Nelle prime 400 pagine i dialoghi si contano sulle dita di una mano. Diari, resoconti, pagine di diari, sermoni universitari la fanno da padrone. Il ritmo stagna in maniera dolorosa, l'info-dump abbonda a ogni pagina (perché due studentesse, le più brillanti della loro età, devono risorbirsi le lezioni dell'anno precedente? Perché? Io lettore forse ho bisogno di conoscere quelle cose, ma loro o sono stupide o le sanno già. Perché?! Perché si sorprendono di fronte a cose che dovrebbero già sapere? Perché? Forse sono stupide davvero, alla fine dei conti. Sigh), avanzare anche di poche pagine è una tortura. Rimane quella premessa che ti fa andare avanti, quella convinzione che l'idea di fondo poteva dare avvio a una gran bella storia che ti fa continuare nella speranza, infin disillusa, di trovare un qualcosa di salvabile nelle acque torbide del testo.

Ci sarebbe ancora molto da dire, sulla trama e sullo stile e sui personaggi, la cui bidemensionalità e irrealtà è al di là di ogni immaginazione. Credo di non essere mai stata più disinteressata del destino di una protagonista. Evangeline è un personaggio insulso. Verlain pure. Gabrielle e Celestine, per quanto non esattamente due personcine gradevoli, sono molto più interessanti, ed è un peccato che la loro avventura sia già finita. Non che importi, per quanto mi riguarda non c'è possibilità al mondo che vada avanti a leggere anche il resto di questa saga.
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06/28/2011 page 50
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07/20/2011 page 200
40.0% "L'info-dump mi sta uccidendo ç.ç" 2 comments
07/24/2011 page 257
51.0% "Credo di non aver mai letto un libro così lentamente. Mi sfianca, letteralmente, dopo una pagina."
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Comments (showing 1-2 of 2) (2 new)

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message 1: by eleonora - (new)

eleonora - Pensa: io, prima della tua review e dei tuoi pareri, credevo si trattasse di una specie di enciclopedia di termini usati nei romanzi che parlano di angeli. Non sto scherzando, non so perché avevo capito così, ma ne ero convintissima. Infatti ho detto 'ma che me ne faccio, tanto quando non capisco qualcosa c'è wikipedia. mica mi devo leggere il libro di enoch e queste cose per capirli!'.
Probabilmente ho fatto bene a fraintendere, se questo mi ha portata a non comprarlo.


message 2: by Lys (new) - rated it 1 star

Lys Insomma, un errore che ti ha fatto risparmiare qualche euro ;) E' proprio un romanzo, e anche se l'impostazione di alcune parti è quasi saggistica - specie quando si assiste alle lezioni universitarie - non è e non si propone nemmeno come compendio della letteratura sull'argomento. Anche i riferimenti alle fonti - alcuni passi biblici più che altro - sono occasionali, usati più come spunto per creare la mitologia interna del romanzo che come vere e proprie fonti :)


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