Noce's Reviews > A ovest di Roma

A ovest di Roma by John Fante
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4969354
's review
Jun 03, 2014

really liked it
Read from June 14 to 16, 2011

L'abito non fa il monaco, ma la macchina da scrivere non fa lo scrittore.

Ad esempio io potrei fare la scrittrice.
Ad esempio, essendo io una personcina versatile e con mille interessi (praticamente una cialtrona), potrei scrivere un romanzo che spazia dall'interessantissimo quesito "Perché esisto?" al perché gli spaghetti vanno messi a raggiera nell'acqua che bolle.

Però ne verrebbe fuori un frullato, se proprio voglio essere ottimista un frappè multivitaminico.

Eh, la classe non è acqua.
Nel caso di Fante infatti la classe è terra, è famiglia, è cane, è povertà, è tradizione, è sudore di gente semplice, è cucina italiana, è voler essere eroi e anti eroi allo stesso tempo.

Fante ha la capacità di entrare in soffitta, tirar fuori il fantomatico cassettino dei ricordi, e mostrarti i suoi sogni infranti, le matite mangiucchiate di quand'era piccolo, la foto della pin up nuda con tanto di liquido seminale incrostato sopra, la prima bozza del suo libro, la foto del primo amore, il tutto senza mai farti pensare che è ora di andare, che "Uff, mio nonno è meno prolisso..", che la soffitta è pericolante e ci potresti rimaner sotto, che hai fame e che dei libri e delle vite degli altri non te ne frega una cippa.

Non è un libro da recensire, è da leggere.
Come Fante non è un autore da capire, ma da vivere.
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Reading Progress

06/14 page 35
17.0% "Stavano dormendo tutti e due sul fianco destro, il braccio di Jamie era intorno al collo del cane, e russavano entrambi. Quello che vidi mi piacque. Mi piacevano i ragazzi che dormivano con i cani. Si avvicinavano a Dio."
08/22 marked as: read

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