Manuela's Reviews > La confessione
La confessione
by Julie Garwood, Cristina Genovese
by Julie Garwood, Cristina Genovese
Mi aspettavo molto, forse troppo da questo romanzo della Garwood, e ne sono rimasta molto delusa.
Non che non scriva bene, o che non sia un romanzo che si legge volentieri, però non nascondo di aver trovato molte cose che non mi hanno convinta.
Fin dall’inizio lo stile della Garwood è molto verboso: troppe spiegazioni, troppi pensieri, troppe divagazioni, anche se poi nella seconda parte si risolleva, il ritmo diventa più incalzante e scorre più fluidamente.
Il vero problema di questo romanzo è però la caratterizzazione dei personaggi,che, tranne forse con Nick e con qualche altra figura meno importante, risulta decisamente poco riuscita: sia i personaggi positivi che quelli negativi (e non parlo del serial killer) sono tutti, chi più, chi meno, stereotipati e scontatissimi.
Quella peggio caratterizzata è proprio la protagonista Laurant, spesso al limite dell’irritante: perfetta e bellissima tanto da sembrare finta, ingenua fin quasi da risultare assurda, sembra quasi uscita fuori da un altro secolo; insomma, un personaggio bidimensionale, tratteggiato superficialmente, che la Garwood non approfondisce psicologicamente, rimanendo in superficie.
La storia d’amore regala qualche momento intenso e appassionato, e salva un po’ il libro, così come, in minor parte, il giallo, anche se qualche ingenuità si nota pure nella costruzione del mistero. Il finale, seppur ben costruito, mi porta a togliere un punto al voto complessivo, a causa della soluzione del giallo: nonostante il movente mi abbia spiazzata e sorpresa, il serial killer l’ho individuato praticamente subito, non appena comparso in scena, forse perché era l’unico possibile, non essendoci valide alternative nella schiera degli altri personaggi.
Complessivamente, una delusione abbastanza cocente da un’autrice che attendevo di conoscere con ansia.
Non che non scriva bene, o che non sia un romanzo che si legge volentieri, però non nascondo di aver trovato molte cose che non mi hanno convinta.
Fin dall’inizio lo stile della Garwood è molto verboso: troppe spiegazioni, troppi pensieri, troppe divagazioni, anche se poi nella seconda parte si risolleva, il ritmo diventa più incalzante e scorre più fluidamente.
Il vero problema di questo romanzo è però la caratterizzazione dei personaggi,che, tranne forse con Nick e con qualche altra figura meno importante, risulta decisamente poco riuscita: sia i personaggi positivi che quelli negativi (e non parlo del serial killer) sono tutti, chi più, chi meno, stereotipati e scontatissimi.
Quella peggio caratterizzata è proprio la protagonista Laurant, spesso al limite dell’irritante: perfetta e bellissima tanto da sembrare finta, ingenua fin quasi da risultare assurda, sembra quasi uscita fuori da un altro secolo; insomma, un personaggio bidimensionale, tratteggiato superficialmente, che la Garwood non approfondisce psicologicamente, rimanendo in superficie.
La storia d’amore regala qualche momento intenso e appassionato, e salva un po’ il libro, così come, in minor parte, il giallo, anche se qualche ingenuità si nota pure nella costruzione del mistero. Il finale, seppur ben costruito, mi porta a togliere un punto al voto complessivo, a causa della soluzione del giallo: nonostante il movente mi abbia spiazzata e sorpresa, il serial killer l’ho individuato praticamente subito, non appena comparso in scena, forse perché era l’unico possibile, non essendoci valide alternative nella schiera degli altri personaggi.
Complessivamente, una delusione abbastanza cocente da un’autrice che attendevo di conoscere con ansia.
Sign into Goodreads to see if any of your friends have read La confessione.
sign in »
Quotes Manuela Liked
“-"Nick?"
"I'm still here, Laurant."
-"Did you tell Tommy we slept together?"
"No, but you just did. He's standing right here."
She fell asleep. But this time she didn't have any dreams or nightmare.”
― Julie Garwood, Heartbreaker
"I'm still here, Laurant."
-"Did you tell Tommy we slept together?"
"No, but you just did. He's standing right here."
She fell asleep. But this time she didn't have any dreams or nightmare.”
― Julie Garwood, Heartbreaker
Reading Progress
| 06/12/2011 | page 27 |
|
6.0% |
