Elenariel's Reviews > The Black Jewels Trilogy: Daughter of the Blood, Heir to the Shadows, Queen of the Darkness

The Black Jewels Trilogy by Anne Bishop
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5350342
's review
Apr 30, 2011

it was amazing
bookshelves: favorites, black-jewels, dragons, to-re-read
Read from November 08 to 14, 2009 — I own a copy , read count: 3

Blood: una stirpe di esseri umani superiori, dotati di poteri speciali ed in grado di sviluppare arti magiche grazie ai Gioielli che li accompagnano fin dal giorno della nascita, destinati ad essere custodi e protettori per gli abitanti dei tre Regni. I Gioielli, dono che le leggende fanno discendere dai draghi, funzionano essi stessi come riserve di energie ma soprattutto indicano quanto potere, e quanto profondo e intenso, chi li indossa possa contenere.
Blood: una società che mette la donna all'apice del potere e l'uomo a sua protezione e suo servizio.
Caste, gerarchie, protocollo ed un codice d'onore: valori che quasi nessuno ricorda più in Terreille, il Regno della Luce; ambizioni, intrighi, crudeltà, perversione e l'inarrestabile ondata di violenze e vendette che ormai da secoli accompagna gli sfortunati abitanti di questo che è ormai diventato il Regno del Terrore. Non più custodi dei più deboli, ma prigionieri e succubi di sedicenti Regine e Sacerdotesse non certo degne del loro ruolo e nome.
Tutti sembrano aver ceduto e dimenticato il significato dell'essere Blood, il piacere, la soddisfazione e la gratificazione di servire una vera Regina, tutti tranne due, che a dispetto del loro considerarsi nemici non possono fare a meno l'uno dell'altro, due che grazie alla loro fede nell'antica profezia che narra l'avvento di una regina, delLa Regina: il mito vivente, il sogno incarnatosi, riescono a sopportare le barbariche torture inflitte al loro corpo, alla loro mente, senza perdere la speranza.
E dopo 700 anni di attesa ecco finalmente l'annuncio della sua esistenza; ancora più facile adesso resistere all'umiliazione di essere considerati infimi mezzo-sangue buoni solo come schiavi, l'incontro con La Strega cambierà le loro esistenze. E quella di tutti i Reami.
Se solo i Blood si prenderanno la briga di guardare veramente a chi, o cosa, si troveranno davanti...
Ma la Regina è ancora giovane e quindi vulnerabile, troppo grande il rischio che possa essere influenzata dalle menti sbagliate ed utilizzata per scopi meschini: chiunque controlli la Regina avrà il potere assoluto su tutti e tre i regni e gli unici tre uomini a conoscenza della sua esistenza e dei rischi ad essa associati sono nemici giurati.
Una danza di visioni e sospetti, magie e tradimenti, una lotta sul filo di lama fra sentimenti contrapposti per un premio fatto di conseguenze dalle sfaccettature inimmaginabili. Salvezza. O distruzione.


I luoghi hanno dei nomi ma le loro caratteristiche restano aleatorie, non descrizioni di edifici, piazze, strade ma l'atmosfera che vi regna, l'aria di oppressione, insicurezza o serenità che respira chi vi si trova; un'idea vaga resta anche quella sulle caratteristiche delle razze che popolano i tre regni: l'attenzione ricade solo su ciò che serve al personaggio per essere identificato e su ciò che lo rende se stesso; al contrario, le emozioni e gli stati d'animo avvolgono il lettore, inglobandolo nella storia e conducendolo fino alla conclusione senza che possa distrarsi un attimo.
Poche pennellate ma efficaci fanno vivere il disgusto, l'orrore, la rabbia per le atrocità compiute da adulti che dovrebbero proteggere, custodire, amare, il dolore ed il risentimento di chi viene ferito e tradito, il sollievo nello scoprire che esiste qualcuno su cui poter contare.

Una narrazione fluida con tante sfumature, una sinfonia di piani, mezziforti, crescendi orchestrata in modo da tenere il lettore avvinto, farlo trasalire al culmine dell'azione, rilassare con più confortanti quadri dal sapore familiare; descrizioni crude per scene raccapriccianti, scambi di battute esilaranti ed episodi divertentemente imbarazzanti, struggenti incontri e separazioni che coinvolgono tutti gli attori e spettatori in un componimento corale.
Il ritmo varia ma non cede il passo alla stanchezza, indizi e accenni che fanno credere di poter prevedere cosa accadrà in seguito ed il lettore ondeggia fra la soddisfazione di aver azzeccato, in tutto o in parte, ed il sollievo di essersi sbagliato; l'autrice riesce a mantenere uno stile trascinante e ad inserire elementi nuovi pur rimanendo fedele alle basi che aveva impostato, personaggi inediti si alternano e si relazionano a quelli conosciuti, che facciano il loro ingresso timidamente o irrompano nella trama non ha importanza: si avverte come naturale il loro destino a far parte di quella danza.

E dopo lo scuotimento emotivo, il retrogusto, un po' amaro, delle riflessioni a cui inevitabilmente si giunge.
Donne poste al vertice della società e del potere, uomini forti devoti a proteggere, ma la figura che ne esce è quella di fragili esseri umani, facilmente corruttibili negli intenti e nella sostanza.
Guerrieri alati, demoni-guardiani, unicorni ed altri animali fantastici in grado di comunicare con gli esseri umani che si muovono in un'ambientazione immaginaria ma vivono vicende fin troppo moderne: impossibile non pensare ai numerosi casi di pedofilia leggendo di Kartane e Briarwood, uomini e donne sfruttati a proprio piacimento, dignità violate, pur di rimanere aggrappati a quella che è difficile chiamare ancora vita, per appagare l'ego di pochi presuntuosi dalle mentalità deviate; ampio il riferimento anche al rapporto uomo-natura: paesaggi distrutti, risorse prosciugate, flora e fauna barbaramente massacrate in nome della vanità, del cosiddetto progresso, di una presunta superiorità che non fa altro che mettere in mostra pochezza e stupidità.

Tutti gli elementi, quindi, per una lettura completa, originale, interessante ed appassionante.
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