Patrizia O's Reviews > Il colore viola
by Alice Walker, Marisa Caramella
bookshelves: contemporanei, storie-di-donne
La vicenda narrata in questo libro racchiude diversi temi, ciascuno dei quali racchiude una possibile chiave di lettura. La storia della protagonista, Celie, ha luogo nel profondo sud degli Stati Uniti, in un arco temporale che, più o meno, va dalla fine del 1800 giunge sino agli anni '40.
E' però riduttivo individuare un'unica protagonista; in realtà la storia di Celie si intreccia con quella di molti altri personaggi, ciascuno dei quali svolge un ruolo essenziale nell'economia del romanzo.
Senza dubbio è una storia di donne che, grazie al sostegno e all'aiuto di altre donne, imparano il rispetto per se stesse.
Ma guardati. Sei nera, sei povera, sei brutta e sei donna. All'inferno, ha detto, non sei niente e nessuno, tu.
Queste sono le parole con cui Mr., il marito di Celie (di cui la donna non conosce nemmeno il nome), reagisce alla decisione della moglie di lasciarlo. Ma Celie, grazie al sostegno e all'amore di Shug, l'amante di Albert (è questo il nome di Mr.), impara a camminare sulle sue gambe.Si tratta per Celie di un lungo percorso di riscatto ed emancipazione per niente scontato: la sua vita non è mai stata facile ed impara presto che l'unico modo per sopravvivere è la sottomissione, l'assenza di ogni emozione. Riesce così a tollerare prima gli abusi del padre e poi quelli del marito. La convivenza con Sofia (l'indipendente moglie di Harpo, il maggiore dei figli di Mr.) e poi la relazione con Shug le fanno conoscere modi diversi di essere donna e le danno il coraggio di ribellarsi.
E' una storia sull'amore (tra uomo e donna o tra donna e donna poco importa ai protagonisti) che può superare le convenzioni sociali, i tradimenti e le differenze personali. L'amore crea un legame profondo tra le persone: ci si separa ma poi, in un modo o in altro, ci si ritrova.
E' naturalmente una storia sulle barriere culturali e sulla discriminazione razziale , non solo tra bianchi e neri (come è ovvio immaginare) ma anche tra i neri civilizzati degli Stati Uniti e gli africani (che non riconoscono nei primi i loro fratelli venduti schiavi da altri neri), tra i nativi americani e tutti gli altri (bianchi o neri non fa differenza).
E' soprattutto una storia sulla difficile ricerca di Dio in se stessi e in tutte le cose che ci circondano. Shug dichiara a Celie che Dio è in tutte le cose che ci circondano ed è intorno a noi che bisogna trovarlo, non certo in chiesa dove dimora un vecchio con la barba bianca, fatto a immagine e somiglianza dei bianchi. Bisogna togliersi l'uomo dagli occhi per vedere tutto il resto : le spighe di grano, il colore viola, i fiorellini di campo.
La maggior parte della gente pensa che [Dio] debba avere le sembianze di qualcosa o qualcuno – dell'albero della foglia o di Cristo – noi invece no. E, privi del problema delle sembianze di Dio, ci sentiamo più liberi.
E' una storia sul significato della vita , come dice uno dei protagonisti:
Ho cominciato a chiedermi perché abbiamo bisogno di amore. Perché soffriamo. Perché siamo neri. Perché siamo uomini e donne. Da dove vengono veramente i bambini. E non mi ci è voluto molto per accorgermi che non sapevo praticamente niente. E che chiedersi perché si è neri o uomini o donne o cespugli non serve a niente, se non ci si chiede anche perché si è su questa terra.
E cosa hai concluso, gli ho chiesto.
Che siamo qui per farci domande,almeno per quanto riguarda me.
Reading Progress
| 07/22/2011 | page 208 |
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66.0% | "Ecco in cosa credo io, invece, dice Shug. Dio è dentro di te e dentro tutti gli altri. Si viene al mondo con Dio di dentro. Ma solo chi lo cerca dentro di sé lo trova. E a volte si manifesta anche se non lo si cerca, o non si sa cosa si sta cercando. Di solito quando va tutto male. Quando ci si sente di merda, signore Iddio. E poi Dio non è un lui o una lei. E' un neutro." |
| 07/23/2011 | page 307 |
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98.0% | "Ho cominciato a chiedermi perché abbiamo bisogno d'amore. Perché soffriamo. Perché siamo neri: Perché siamo uomini e donne. Da dove vengono veramente i bambini. E non mi ci è voluto molto per accrgermi che no sapevo praticamente niente. E chiedersi perch<è si è neri o uomini o donne o cespugli non serve a niente, se non ci si chiede anche perchè si è su questa terra." |
Comments (showing 1-11 of 11) (11 new)
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Veramente interessante. Aggiunto! ;)
Consiglio anche il film di Spielberg, bello e abbastanza fedele nei fatti al libro (anche se ne salta almeno un terzo).
Girasola wrote: "Il film mi è piaciuto parecchio e, dopo la tua recensione, credo leggerò anche il libro. Grazie."sono certa che ti piacerà anche il libro che sviluppa più tematiche rispeall film
Ma tanto bella le romanze di Zora N Hurston, chi Alice Walkerha lodato e un po discoperto. Il Colore Viola--non e un "soap opera"?
Alan wrote: "Ma tanto bella le romanze di Zora N Hurston, chi Alice Walkerha lodato e un po discoperto. Il Colore Viola--non e un "soap opera"?"
E allora leggerò Zora N Hurston. Quale romanzo (no racconti) mi consigli?
Alan wrote: "Ma tanto bella le romanze di Zora N Hurston, chi Alice Walkerha lodato e un po discoperto. Il Colore Viola--non e un "soap opera"?"
"I loro occhi guardavano Dio", "Con gli occhi rivolti al cielo", "Tre quarti di dollaro dorati" sono i libri di Zora N. Hurston che hanno nelle biblioteche del comune di Roma. Prima o poi ne leggerò qualcuno. Grazie del suggerimento.
Aurora wrote: "Complimenti per la recensione. E` veramente un libro che offre di piu` di una semplice storia!"grazie :)

