Luana's Reviews > Scritto sul corpo

Scritto sul corpo by Jeanette Winterson
Rate this book
Clear rating

by
4879879
's review
Apr 24, 11

Read from April 19 to 24, 2011

Ricevete un regalo.
Aprite il cofanetto.
All'interno di esso, una collana di lavorazione sublime, di perle splendenti.
Mentre la mirate e rimirate, sbadatamente la vostra collana vi cade dalle mani il moschettone si rompe e le perle fuggono via, inseguendosi o forse sfuggendosi, comunque andando via da voi.
Voi cercate di raccoglierle, ma son tutte belle, addirittura forse ci sono perle più belle, più lucide che vorreste raccogliere più di altre.

Perché è la perdita la misura dell'amore?

Questa è la prima frase della prima pagina del primo capitolo della prima intuizione che avete se decidete di leggere 'Scritto sul corpo'. Vi aspettate di leggere un libro qualsiasi, invece le parole vi si rompono sotto le mani, iniziano a fuggire via. E voi, così come per le perle, non sapete bene quale frase inseguire, quale parola acchiappare, quale parola sia più bella di un'altra. Ma, così come le perle, le frasi di 'Scritto sul corpo' fuggono via inseguendosi o forse sfuggendosi, e, tutto ciò che rimane in mano a voi, è la sensazione bruciante di aver letto qualcosa che vi ha già marchiati una volta e, di nuovo, come solo i migliori fantasmi del passato, torna a bussare sulle vostre cicatrici. Cicatrici di chi ha amato, perso, tradito, riamato, lottato invano contro i mulini a vento.

Si inseguono a tamburo battente le correnti del flusso di coscienza, a volte di narrazione, a volte di rimorso dell'io-narrante, forse femmina che ama un'altra femmina, forse maschio che ama la donna alla quale la confessione è rivolta. A chi importa il sesso di chi ama? Ciò che conta è che i sentimenti vengono provati, soffocati, celebrati, portati in lavanderia, ma comunque rimangono sporchi quando qualcuno si è preoccupato di rintanarli in un armadio che adesso puzza di chiuso.

La trama è solo un elemento di sfondo, un pretesto per Jeanette Winterson per tirar fuori tutte le parole che la scrittrice ammaestra in un ritmo selvaggio giostrato magistralmente. La storia d'amore, d'odio e di rabbia più vera ed intensa che abbia letto, grazie alla capacità dell'io-narrante di trasmettere le emozioni vibranti che si avvertono a leggere ciò che sta scritto sul corpo della propria amante, il suo codice personale.

Qualsiasi mia ulteriore parola a proposito sarebbe fuori luogo, l'unica cosa che potete fare è decidere di leggere, vivendolo, 'Scritto sul corpo'.
10 likes · likeflag

Sign into Goodreads to see if any of your friends have read Scritto sul corpo.
sign in »

Reading Progress

04/19/2011 page 7
3.0% "Dopo l'avventura a Dartmoore con Sherlock Holmes, mi dedico a questo romanzo che sembrerebbe essere ambientato niente di meno che nell'animo umano."
04/20/2011 page 33
16.0% "'Perché è la perdita la misura dell'amore?'"
04/20/2011 page 44
22.0% "'Perché agli umani è concesso di crescere senza il necessario equipaggiamento per prendere decisioni di un qualche valore etico?' -pag.43 Completamente rapita ed avvolta dal ritmo della storia, dallo stile travolgente della Winterson e dalle verità, brutte, ma verità, che il libro svela."
04/21/2011 page 73
36.0% "'Ci tocchiamo l'uno con l'altro, creiamo legami e li spezziamo, scivoliamo via in campi di forza che non comprendiamo' -pag.63 Vorrei avere la capacità di Jeanette a scrivere d'amore."
04/22/2011 page 103
51.0% "'Avevo un cuore sano prima di incontrarti, potevo contare su di lui, era stato in prima linea ed era diventato forte. E adesso alteri il suo incedere con il tuo ritmo, lo suoni per me, pizzicandomi come una corda di violino.' -pagina 92" 1 comment
04/22/2011 page 133
66.0% "Dimmi che non mi mancano solo 70 pagine per finirlo!"
04/23/2011 page 162
80.0% "'La saggezza dice dimentica, il corpo ulula' -pagina 134"

Comments (showing 1-5 of 5) (5 new)

dateDown_arrow    newest »

message 1: by Marco (last edited Apr 24, 2011 05:20AM) (new)

Marco Tamborrino Non mi convince la parte 'la trama è solo di sfondo'. La trama NON DEVE mai essere di sfondo. Sono le emozioni che devono fare da contorno alla storia.


Luana E questo da quando l'hai deciso?


message 3: by Marco (last edited Apr 24, 2011 05:31AM) (new)

Marco Tamborrino È una delle regole chiave della narrativa. Ci deve essere una storia, una trama, e attorno a quella ci costruisci tutte le sensazioni da far percepire il lettore. Inoltre è riscontrabile su parecchi manuali di scrittura. Per quanto mi riguarda è ben spiegata in 'Come scrivere un racconto' di Jack M. Bickham, che ora non posso citarti perché in prestito. Se si costruisce una trama attorno alle emozioni e non viceversa si rischia di scadere nel saggio sentimentale patetico e banale. Ovviamente parlo in generale, il libro qui sopra non l'ho letto e non conosco l'autrice, non ho idea di come sia scritto. Mi baso sulla tua recensione.


message 4: by Elisa (new)

Elisa Mah, io sono acerrima nemica dei manuali e delle scuole di scrittura. Non penso che la letteratura debba essere rinchiusa in una gabbia di doveri. Se fosse così non ci sarebbe mai rinnovamento, e per scrivere ci si dovrebbe servire di teoremi e postulati.


Luana Oltretutto credo che Joyce con il suo Ulisse se la riderebbe della tua affermazione; visto che stiamo parlando di scuola, la scuola del flusso di coscienza ha visto come allievi la Woolf, Joyce e tanti tanti altri scrittori che hanno preferito lasciare la trama in disparte, per lasciarsi andare a riflessioni. Quindi, caro, mi dispiace contraddirti, ma non è affatto una delle regole chiave della narrativa.


back to top