Natalia Pì's Reviews > Gorky Park

Gorky Park by Martin Cruz Smith
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4560712
's review
Jan 23, 11

Read in August, 2010

Mentre leggo: mi vien già da dire MEH.
Allora, è vero che io mi sono avvicinata a questo libro piena di aspettative, ma se tutti te lo vendono come leggenda, come geniale, come il thriller degli anni 80 e compagnia bella, è normale che un po' di aspettativa si crea, giusto?
La storia è interessante, ma niente di sconvolgentemente originale. Quello che fa bene l'autore, sicuramente, è ricreare l'atmosfera di una Mosca livida e piena di intrighi, schiacciata dall'apparato di sicurezza dell'URSS. E' tutto raccontato molto bene, e mi piace per una volta leggere una storia dove la cosa più tecnologica che c'è è il fax (e nel 1981 era tanto) e mi piace immaginare come vivevano le persone in URSS intorno a quando sono nata.
Ci sono anche alcune parti più "d'ammore" che sono veramente insopportabili. Un mix di melenso e banale, terribile. Non aiuta neanche la traduzione, che tecnicamente va bene, ma penso sia un po' datata, e questo si vede dalla presenza di certi vocaboli che fanno sorridere, uno su tutti 'uligano' per dire delinquente. Ma de che?!? Non volevo neanche leggere la traduzione, ma mi è capitata in mano la copia italiana con bookcrossing... Ecco, forse in inglese avrei apprezzato di più il romanzo. A costo di suonare snob, ma ne sono piuttosto convinta.
Sto facendo una fatica pazzesca a finirlo perché voglio vedere come si conclude, ma si stanno rivelando tra le 500 pagine più lunghe degli ultimi mesi. Peccato!
UPDATE: l'ho finito solo avvalendomi del diritto del lettore a saltare le pagine, perché volevo sapere chi finiva come. ma veramente veramente sopravvalutato. Se finisco pure a leggere giornali in tedesco pur di non tornare al libro, vuol dire che non ci siamo.
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Dana "Ci sono anche alcune parti più "d'ammore" che sono veramente insopportabili. Un mix di melenso e banale, terribile. Non aiuta neanche la traduzione, che tecnicamente va bene, ma penso sia un po' datata, e questo si vede dalla presenza di certi vocaboli che fanno sorridere, uno su tutti 'uligano' per dire delinquente." Assicuro che la traduzione e giusta. Parola "Uligano" era usata e abusata dei organi politici e di propaganda. Non esistevano i "delinquenti" o "criminali". Questi due tipi erano il prodoto del capitalismo. Per est Europa e Russia erano solo "uligani". Le parti "d'ammore" sarano insoportabili da digerire, ma erano reali per quel mondo e per quel dato tempo... Mi sono avvicinata al libro con un po di timore pensando che ne sa un americano di comunismo? E devo dire che ho fatto un tuffo nella mia infanzia! Ho ancora da finire, ma fin ora e uno spasso. Scusa per i sbagli, non sono italiana.


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