Mangoo's Reviews > The Paradox of Choice: Why More Is Less

The Paradox of Choice by Barry Schwartz
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Jan 11, 11


La proliferazione apparentemente illimitata di opzioni che la societa' occidentale offre attualmente in risposta a scelte - banali e serie - sarebbe forse stata un sogno per le precedenti generazioni, che vi avrebbero visto la materializzazione di un loro sogno. Schwartz argomenta al contrario che dietro questa liberta' si nascondono pesanti insidie.
Certamente avere a disposizione piu' di una opzione per ogni scelta e' un bene, ed ha permesso di ottenere un miglioramento sostanziale in molti aspetti della civilta'.
Senonche', un eccesso di liberta' sta probabilmente portando, a fronte di un miglior risultato oggettivo, una minore soddisfazione soggettiva. In sostanza, la rimozione dei vincoli sulle scelte fa aumentare a dismisura le aspettative del risultato della scelta e rende ingiustificato l'ottenimento di ogni risultato che non sia ottimo. Quando questo non si verifica - cioe' nella quasi totalita' dei casi - l'insoddisfazione, condita da rimpianti, rimorso, ed eventualmente sfiducia, disistima e depressione, corrode il risultato e vanifica, a tutti gli effetti pratici, i benefici soggettivi della scelta.
Si scopre poi che scegliere non e' cosi' semplice come si pensa, per via di euristiche intuitive quanto fuorvianti che spesso si mettono in atto e che sono sfruttate dal marketing - ancoraggio, disponibilita', prospettiva, dotazione e molto altro.
Secondo Schwartz, per tutti questi motivi al giorno d'oggi conviene cercare di non cedere alla tentazione di voler ottenere il miglior risultato possibile - ammesso che non sia una utopia - e accontentarsi, valorizzando quello che si ha e limitando l'impegno della scelta a poche faccende veramente importanti, utilizzando regole, abitudini e routines per le altre. Cosi' si salva tempo da dedicare a se stessi e agli altri.

E' un testo molto chiaro e semplice, ma ricchissimo di osservazioni statistiche interessanti e controintuitive. Vi si trovano facilmente rimandi (non espliciti) a Kierkegaard (Aut-aut), Fromm (Fuga dalla liberta'), Baricco (I barbari), Freud e Nietzsche.
Da leggere e rimuginare per soffermarsi e spazzare via molto rumore.

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