Mangoo's Reviews > The Muse in the Machine: Computerizing the Poetry of Human Thought

The Muse in the Machine by David Gelernter
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Jan 11, 2011

it was amazing

Concentrarsi sull'aspetto analitico ma distaccato, penetrante ma non empatico del pensiero umano potrebbe essere assai riduttivo. Secondo Gelernter, questo sarebbe soltanto un estremo del continuum di possibilità, di stati di pensiero, cui la mente umana ha accesso. E che tutti in realtà sperimentiamo quotidianamente. L'estremo opposto è quello del pensiero non focalizzato, fatto di ricordi concreti e non astratti, di sentimenti ed emozioni completi.
L'osservazione chiave è che le emozioni intervengono nella larga parte dello "spettro" (focus) della mente, mentre sono completamente ignorate dal modello ortodosso della mente e conseguentemente dai tentativi di riproduzione artificiale dell'intelligenza. Da qui l'idea di Gelernter, anch'egli impegnato in AI, che la disciplina vada rifondata su nuove basi perchè raggiunga veramente il suo scopo.
Mentre nel pensiero analitico la connessione delle idee e dei pensieri avviene attraverso la logica, nel pensiero onirico (che contraddistingue ugualmente epoche remote della civiltà umana, lo stato onirico quotidiano e la mente dei bambini) il legame è emozionale (affect linking). E' il tema sotterraneo del responso emotivo comune che lega la successione di pensieri nello stato non focalizzato - ciò che da origine a collegamenti logicamente insensati e incomprensibili, ma per questo alternativi, nuovi, sorprendenti, cioè creativi.
E per avere emozioni serve il corpo - così come uno strumento musicale ha bisogno della cassa di risonanza per suonare. Da qui la critica al concetto di mente astratto dal substrato corporeo umano. E la critica alla validità del tanto acclamato ma inconsistente Test di Turing per valutare la presunta "intelligenza" degli automi, nonchè dei più mondani IQ test che valutano soltanto le potenzialità analitiche del pensiero e non quelle emozionali. E il primo tentativo di programmare un computer con "acuità emozionale".

L'idea di spettro mentale - che viene solo suggerita e intuitivamente giustificata con esempi, ma non esattamente dimostrata - è molto potente e chiarificatrice. Nel suo abbracciare in un sol colpo tanti fenomeni altrimenti scollegati e irriconoscibili somiglia molto alla unifiazione ed estensione di prospettive fornita dalla logica fuzzy.

Quando si dice che puoi fidarti dei consigli bibliografici di un artista...

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