Tanabrus's Reviews > Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori

Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori by Terry Pratchett
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4582860
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Mar 09, 15

bookshelves: release_2001, read_2010, humor
Read on April 09, 2010 — I own a copy, read count: 1

** spoiler alert ** Libro leggero e piacevole.
Una storia che parla di altre storie, come viene detto fin dalle prime righe.

Abbiamo Keith, ragazzino orfano cresciuto dalla Corporazione dei musicisti, impegnato a vagabondare sopravvivendo grazie alla sua musica, suonando il flauto lungo le strade delle città.
Abbiamo un gruppo di ratti, che viveva nei pressi di un’Accademia di magia cibandosi dei suoi rifiuti, e che per via di qualche strana sostanza ingerita avevano acquisito la facoltà di parlare e di pensare. Ratti pensanti, che si elevano oltre lo status di semplici topi cercando qualcosa di più dalla vita.
Abbiamo Maurice, un gatto parlante furbissimo e scaltro, opportunista. Un gatto, insomma, solo che parla e pensa. Ha una coscienza.

Tutti e tre uniti per truffare città e villaggi, nei loro vagabondaggi: i topi vanno in avanscoperta, fingendo un’invasione. Poi arriva Keith, spacciandosi per pifferaio, e per trenta monete fa sparire i topi.
Maurice, ovviamente, è la mente.

Ma questo sarà il loro ultimo colpo, dopodiché le loro strade si separeranno.
I topi vogliono raggiungere un’isola deserta e pacifica dove creare una loro città, lontana da gatti, cani e umani che possano dargli la caccia.
A Keith invece basta poter continuare a suonare.
Maurice, dal canto suo, vorrebbe continuare ad accumulare soldi per garantirsi un’agevole vecchiaia.

La città del loro ultimo colpo è Blintz Terme, e si rivela subito una città strana.
Dove sono finiti tutti i topi della città, che paiono scomparsi?
Come mai i cittadini sono costretti a razionare il cibo?
Cosa nascondono i loschi acchiapparatti locali?
Cosa è un re topo?
La risposta a queste domande arriverà grazie anche all’aiuto di Malice, la giovane figlia del sindaco, appassionata di favole a tal punto da confonderle con la vita reale e da cercare attinenze con circostanze già avvenute nelle fiabe: se Keith è orfano, abbandonato davanti a una porta e con un’abilità particolare, allora sarà un re privato del titolo! I lucchetti nelle fiabe si aprono con le forcine, e nei muri sono nascoste leve che aprono passaggi segreti… Una gran bella confusione tra fantasia e realtà, in un mondo dove comunque il confine è ben labile se vengono assoldati pifferai magici per allontanare i topi dalle città.

E la storia si mischia con l’odissea dei ratti, che cercano di elevarsi a un nuovo stadio grazie alla neonata intelligenza, mentre affrontano per la prima volta dilemmi morali e spirituali; con i quesiti di Maurice, che si ritrova con una coscienza ben poco gatta che lo spinge a provare attaccamento per l’umano e per i topi!
Tutto senza ovviamente lasciarsi mai sfuggire frecciatine al mondo crudele e incomprensibile degli umani, che godono nel far soffrire le altre creature, amano le guerre e sono molto stupidi.

Una lettura davvero piacevole, che nove anni fa è valsa a Pratchett la prestigiosa Carnegie Medal.
Per ragazzi.
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