Chiaralletti's Reviews > Il maiale che cantava alla luna: La vita emotiva degli animali da fattoria
Il maiale che cantava alla luna: La vita emotiva degli animali da fattoria
by Jeffrey Moussaieff Masson, Giuditta Ghio
by Jeffrey Moussaieff Masson, Giuditta Ghio
Chiaralletti's review
bookshelves: saggi, govegan, lettinel2010, letteraturaamericana, attualità
Jan 22, 11
bookshelves: saggi, govegan, lettinel2010, letteraturaamericana, attualità
Read from December 04, 2009 to February 07, 2010
Dopo solo le prime 60 pagine, il primo capitolo dedicato ai maiali: e mi sono ritrovata a desiderare una casa con taaaaaaanto verde intorno per poterne ospitare uno (o più di uno!). Il che è tutto dire.
Volevo intanto evidenziare una frase contenuta nell'introduzione:
La questione non è "che cosa", ma "chi" state mangiando.
E' effettivamente quasi ovvia, ma mi ha fatto un certo effetto ritrovare su carta l'esatta motivazione per cui ho deciso di diventare vegan, ormai 5 anni fa.
Spero possa fare effetto a qualcun'altro.
Aggiornamento:
Io coi saggi combino poco, l'ho sempre detto...e c.v.d. questo è "in lettura" da due mesi!
Tuttavia procede...e se ho desiderato dei maiali da compagnia, adesso la stessa cosa vale per le capre! Heidi ce lo insegnava già, ma la descrizione dei loro giochi merita davvero!
Su polli ed ovaiole, per cui non ho mai avuto simpatia, lo ammetto, mi sono dovuta ricredere invece...
Fermo restando lo schifo, che c'è sempre stato, per gli allevamenti intensivi.
E nessuno mi dicesse che "magno le uova delle galline della zia, in campagna, etc etc" perché 1.siccome lo dicono tutti, allora chi cazzo se le compra 'ste uova?! 2.qualsiasi cibo confezionato contenente uova o derivati proviene da lì...e non ci credo che quelli al punto 1. non mangiano mai cibi confezionati o il cornetto al bar o la crostata dagli amici che comprano le uova al supermercato.
Stringe il cuore leggere di mucche e vitelli separati alla nascita. E su ciò che di straziante aspetta il vitello fa solo un accenno (dieta liquida e senza ferro, in un piccolo box fino alla macellazione, perché i consumatori vogliono "la fettina bianca, mi raccomando!" - mavvaffanculo! - aggiungerei io...è perché assomigli meno a un cadavere o nell'illusione che così le arterie non le intasi? Ci rivediamo al prossimo ictus!), si concentra sulle madri a cui viene strappato il figlio neonato.
Fa male anche solo immaginarlo.
E il vitello viene strappato alla madre per continuare a fornire latte e derivati: vegetariani non basta.
Un vegetariano che leggesse questo libro e continuasse a pensare che "è etico" nel suo essere latto-ovo-vegetariano sarebbe in malafede vera.
Volevo intanto evidenziare una frase contenuta nell'introduzione:
La questione non è "che cosa", ma "chi" state mangiando.
E' effettivamente quasi ovvia, ma mi ha fatto un certo effetto ritrovare su carta l'esatta motivazione per cui ho deciso di diventare vegan, ormai 5 anni fa.
Spero possa fare effetto a qualcun'altro.
Aggiornamento:
Io coi saggi combino poco, l'ho sempre detto...e c.v.d. questo è "in lettura" da due mesi!
Tuttavia procede...e se ho desiderato dei maiali da compagnia, adesso la stessa cosa vale per le capre! Heidi ce lo insegnava già, ma la descrizione dei loro giochi merita davvero!
Su polli ed ovaiole, per cui non ho mai avuto simpatia, lo ammetto, mi sono dovuta ricredere invece...
Fermo restando lo schifo, che c'è sempre stato, per gli allevamenti intensivi.
E nessuno mi dicesse che "magno le uova delle galline della zia, in campagna, etc etc" perché 1.siccome lo dicono tutti, allora chi cazzo se le compra 'ste uova?! 2.qualsiasi cibo confezionato contenente uova o derivati proviene da lì...e non ci credo che quelli al punto 1. non mangiano mai cibi confezionati o il cornetto al bar o la crostata dagli amici che comprano le uova al supermercato.
Stringe il cuore leggere di mucche e vitelli separati alla nascita. E su ciò che di straziante aspetta il vitello fa solo un accenno (dieta liquida e senza ferro, in un piccolo box fino alla macellazione, perché i consumatori vogliono "la fettina bianca, mi raccomando!" - mavvaffanculo! - aggiungerei io...è perché assomigli meno a un cadavere o nell'illusione che così le arterie non le intasi? Ci rivediamo al prossimo ictus!), si concentra sulle madri a cui viene strappato il figlio neonato.
Fa male anche solo immaginarlo.
E il vitello viene strappato alla madre per continuare a fornire latte e derivati: vegetariani non basta.
Un vegetariano che leggesse questo libro e continuasse a pensare che "è etico" nel suo essere latto-ovo-vegetariano sarebbe in malafede vera.
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