Sicuramente io non posso essere considerato uno zoofilo, non sono un fan sfegatato dello Zoo di 105, ma col tempo, poco alla volta, ho imparato ad app...moreSicuramente io non posso essere considerato uno zoofilo, non sono un fan sfegatato dello Zoo di 105, ma col tempo, poco alla volta, ho imparato ad apprezzare questo programma radiofonico ed i suoi componenti. E’ vero, qualche volta esagerano con le volgarità o col populismo, ma una risata riescono sempre a strapparmela, rallegrandomi la giornata. Lo ammetto ho deciso di leggere questo libro spinto dalla curiosità; per acquisire ulteriori news sulla telenovela dello Zoo, per sapere, se per una volta, Mazzoli avrebbe vuotato il sacco ed avrebbe raccontato tutto, tutti i retroscena; per sapere la VERITA’. In effetti, non posso dire di non essere stato accontentato, molto mi è stato svelato, anche se il cuore della storia è rimasto celato. Nonostante questo, pagina dopo pagina, sono stato travolto dalla vita di un uomo che, nel bene o nel male, ha cambiato la radiofonia italiana; sono rimasto colpito dalla storia di un uomo che ha lottato e sudato per percorrere la sua strada e per realizzare i suoi sogni. Il libro è molto coinvolgente, sia per la modalità di scrittura, che vede l’alternanza di capitoli scritti dal ghost writer mentre racconta la sua esperienza nel conoscere il personaggio Mazzoli ed il suo mondo, e capitoli scritti dallo stesso Mazzoli che raccontano il suo passato; sia per le storie gli aneddoti ed i retroscena che stanno dietro alle quinte ad uno dei programmi più seguiti della storia della radiofonia ed al suo creatore ed inventore. Molto interessante anche l’innovazione di inserire i qr code nel libro, con rimandi a video di youtube, in modo da integrare e rendere interattivo il racconto. Come chiudere questo post se non con un bel “Ti Do” “IO ASCOLTO LO ZOO DI 105 STRONZI” (less)
Libro che non definirei eccezionale ma che si può classificare come piacevole; la lettura è abbastanza scorrevole, vista la divisione in massime, ma i...moreLibro che non definirei eccezionale ma che si può classificare come piacevole; la lettura è abbastanza scorrevole, vista la divisione in massime, ma i contenuti non sono nulla di eccezionale. Mi aspettavo qualche cosa in più, per la verità, infatti, apparte alcune massime che sono molto interessanti, la maggior parte sono scontate, ovvie, vecchie o obsolete.
Non posso dire che questo libro è brutto o poco interessante, ma sicuramente mi aspettavo di più, sopratutto dopo averne sentito parlare parecchio e da parte di tutti. Infatti, da molti non viene considerato solo un manuale di guerra, ma anche un manuale di vita, utile per gli affari, lo sport, ecc...
Nel complesso è comunque una discreta lettura veloce e poco impegnativa.(less)
libro interessante e piacevole, anche se in alcuni tratti e un po' prolisso e troppo descrittivo. Il libro analizza la natura umana raccontando la vit...morelibro interessante e piacevole, anche se in alcuni tratti e un po' prolisso e troppo descrittivo. Il libro analizza la natura umana raccontando la vita di un giovane di nome Dorina Gray, che dopo aver conosciuto Lord Hanry viene traviato al vizio ed alla vita dissoluta. A causa di uno strano sortilegio l'anima del giovane viene trasferita in un dipinto che lo raffigura e che quindi subirà al posto suo tutti i segni della vecchiaia e di una vita votata al vizio ed alla frivolezza.
Sono stato molto colpito dalla filosofia di questo Lord Hanry. Non è un modo di pensare che mi rappresenta, anzi, ma senza dubbio schietto, anticonformista, non perbenista, crudo e persino brutale(less)
Ho recentemente finito di leggere un libro che mi aveva parecchio incuriosito; sto parlando di un libro che attacca duramente tutte le religioni e le ...moreHo recentemente finito di leggere un libro che mi aveva parecchio incuriosito; sto parlando di un libro che attacca duramente tutte le religioni e le chiese del mondo. Sto parlando del libro dal titolo "Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere".
Il libro è un insieme di saggi di "liberi pensatori" (come loro si definiscono) che trattano liberamente ogni aspetto delle varie religioni e chiese di tutte le epoche. Il libro mi ha molto appassionato anche se nelle parte centrale l'ho trovato un po' troppo prolisso e storico, ma per fortuna la parte finale ha riacceso in me il fuoco della lettura.
Nel complesso è un bel libro, anche se un po' pesante... quel che è certo è che apre notevolmente gli occhi al lettore sull'origine della propria religione e sulla poca concretezza e realtà di tutte le religioni del mondo.(less)
Non posso non imprecare, ma allo stesso tempo ringraziare, Tzan ed il suo regalo di natale. Io non sono un amante dei romanzi, diciamo che preferisco ...moreNon posso non imprecare, ma allo stesso tempo ringraziare, Tzan ed il suo regalo di natale. Io non sono un amante dei romanzi, diciamo che preferisco leggere libri un po' più... come dire... polemici.
Questo libro mi ha letteralmente catturato, per questo motivo devo ringraziare Tzan ma per lo stesso motivo al mattino gli ho lanciato una quantità di improperi che neanche vi immaginate, infatti per molte sere ho fatto le ore piccole leggendo questo romanzo.
E' stata una cosa assolutamente stupefacente... mai mi era capitato di leggere un libro in due settimane... mai ero stato così colpito da un romanzo. Ve ne consiglio vivamente la lettura.... ah già non vi ho ancora detto di che libro sto parlando...
Il libro parla di Peter Brown, vero nome Pietro Brwna, ex killer di mafia che è entrato nel programma di protezione testimoni ed è diventato medico. La vita di Peter viene messa in pericolo quando il suo passato torna a galla. Il libro è una continua lotta di Peter contro la Grande Mietitrice, che minaccia i suoi pazienti e lui stesso. La narrazione è di una scorrevolezza devastante ed è fatta di azioni veloci e concitate con dei flash back che ci spiegano chi era Pietro Brwna.
La critica dice di questo libro:
Spassoso e raggelante, tragico e comico fino alle lacrime, Vedi di non morire è un romanzo unico per divertimento ed intelligenza. Mescolando thriller di mafia e sit-com ospedaliera il medico-scrittore Josh Bazell reinventa di sana pianta un intero genere letterario.
Come piccola nota di coloro posso aggiungere che il libro dovrebbe diventare presto un film con Leonardo di Caprio nella parte del medico-gangster.(less)
Il libro si svolge come un’intervista ad un avvocato e ad un magistrato che hanno, avuto entrambi lo stesso incarico: la presidenza della Commissione ...moreIl libro si svolge come un’intervista ad un avvocato e ad un magistrato che hanno, avuto entrambi lo stesso incarico: la presidenza della Commissione della riforma del codice penale, uno sotto il governo Berlusconi e l’altro sotto il governo Prodi. Questa intervista tocca tutti i punti di un sistema giuridico ormai al collasso, dal nuovissimo decreto sulle intercettazioni a problemi più datati come la ragionevole durata del processo.
Le cose si fanno subito interessanti nel notare che si assiste ad un immediato ribaltamento dei ruoli, secondo la comune opinione; infatti, a parlare sono Carlo NORDINO procuratore aggiunto a Venezia presidente della commissione della riforma del codice penale sotto il governo Berlusconi e Giuliano PISAPIA avvocato penalista eletto nel 1996 e nel 2001 deputato nelle liste del partito: Rifondazione Comunista.
Un altro aspetto molto interessante è che, tolte alcune finezze squisitamente politiche, giungono alle stesse identiche conclusioni: le pene, per quanto possa sembrare strano, non devono essere aumentate ma diminuite, l’idea di poter risolvere tutto, anche i problemi sociali, con il codice penale è solo propaganda, ecc…
E’ interessante, quindi, notare che non è importante il colore della bandiera politica e che quindi le riforme sulla giustizia sarebbero più che condivisibili, ma che è la politica a non avere interessi nella giustizia. Questo per molteplici ragioni, infatti, la riforma della giustizia non porterebbe nessun voto, la politica ritiene più importante corre dietro agli umori dell’opinione pubblica, una parte della politica ha grossi interessi a non far funzionare la giustizia, ecc…
E’ un libro, in alcuni aspetti abbastanza tecnico, ma allo stesso tempo facilmente leggibile anche da un non giurista. Ne consiglio la lettura per chi voglia capire perché la giustizia in Italia non funziona, quali sono le possibili soluzioni e perché queste non vengano adottate.(less)
Questo è un altro libro-saggio sull’attualità che cerca, dati alla mano, di “informare”. Il libro si riferisce esplicitamente a notissime multinaziona...moreQuesto è un altro libro-saggio sull’attualità che cerca, dati alla mano, di “informare”. Il libro si riferisce esplicitamente a notissime multinazionali, che vengono osservate al microscopio, al fine di mettere in evidenza pratiche commerciali scorrette, condizioni di trattamento dei loro dipendenti non proprio in linea con la normativa a tutela dei lavoratori, ecc...
Lo scrittore, Klaus Werner Lobo, dopo aver fatto un rapido excursus sulla condizione finanziaria di queste società, ci racconta le sue esperienze personal in Africa e del danno ambientale e umano che spesso producono queste società pur di conseguire un grande profitto. É questo il caso del Congo, dove H.C. Starck, società di proprietà della Bayer AG, finanziando la guerra civile di entrambe le fazioni, aveva accesso alle miniere di tantalio, un metallo raro usato per la produzione di cellulari e schede madri per PC.
Questo libro mi aveva molto incuriosito, perché il tema delle multinazionali e dello sfruttamento delle risorse naturali dei paesi in via di sviluppo è un argomento trattato poco dai media. Infatti, ho iniziato la lettura di questo libro-inchiesta con molta foga ed interesse, ma, mano a mano che le pagine ‘passavano, la foga e la voglia di proseguire la lettura ha iniziato a venir meno. Probabilmente la causa è stata la pesantezza degli argomenti, ma sicuramente anche la lentezza della narrazione e il gran cumulo di ovvietà che vi sono raccolte ha influito. Dico questo, perché molte delle informazioni, che vengono spacciate nel libro come vere e proprie “rivelazioni”, sono cose note a tutti coloro che hanno la volontà di informarsi.
Già da subito, infatti, il libro sottolinea un dato particolare: la ricchezza delle multinazionali!!!! (una cosa ovvia e scontata), poi prosegue elencando le loro implicazioni politiche (oooh che novità), ecc… Come se non bastasse, ritengo che, in alcuni passaggi, l’autore esageri calcando troppo la mano.
Ok le multinazionali non sono candide e pure, ma definirle il male assoluto mi sembra un po’ esagerato.
In chiusura posso dire che è stato un libro interessante, ma non di facile lettura ed in alcune parti un po’ noioso. (less)
Sono rimasto tremendamente deluso da questo libro. Prima che possiate cominciare a brontolare, vi dico che so benissimo che Flavio Oreglio non poteva ...moreSono rimasto tremendamente deluso da questo libro. Prima che possiate cominciare a brontolare, vi dico che so benissimo che Flavio Oreglio non poteva scrivere un best seller, ma io avevo iniziato la lettura di questo libro, come libro spensierato da treno, aspettandomi le sue solite poesie catartiche o cose simili. Invece mi sono trovato di fronte ad una sorta di saggio di analisi introspettiva della nostra società... saggio per altro fatto anche malino, molto confusionario e soprattutto un pochino campato per aria. Scrivendo queste cose non voglio di certo fare il sostenuto e lo snob, ma fidatevi che alcuni suoi ragionamenti (vedi quello sull'intelligenza) non si possono proprio leggere ed altri, per contrapposizione sono ovvi e scontati. In sostanza un brutto libro di cui sconsiglio la lettura. (less)
Questo libro è strutturato come un’intervista fatta da Antonio Nicaso a Nicola Grattieri. In quest'intervista, grazie alle precise risposte del ma...moreQuesto libro è strutturato come un’intervista fatta da Antonio Nicaso a Nicola Grattieri. In quest'intervista, grazie alle precise risposte del magistrato si mette sotto i riflettori una delle mafie meno "pubblicizzate": La ndrangheta. Sono rimasto molto colpito ed appassionato da questo libro che mi ha fatto conoscere, sin dalle sue origini, la c.d. mafia che non spara, una delle organizzazioni criminali che maggiormente ha puntato sull'economia dell'illecito e che si è strutturata come una vera e propria multinazionale. Ovviamente, come tutti i libri sul genere, viene trattato il rapporto che la ndrangheta ha con il potere politico, ed ancora una volta viene insinuato il dubbio, anche se ormai, a mio parere, il dubbio non c'è più, che la guerra alle Mafie non la si voglia vincere. Il tutto viene ovviamente giustificato analizzando l'attuale sistema legislativo anti mafia e le future leggi che si vogliono approvare. Come se non bastasse viene ottimamente illustrato il motivo per cui le mafie abbiano tanto potere, infatti, il magistrato spiega ottimamente che le mafie si pongono in contrapposizione allo Stato, si sostituiscono ad esso dove non c'è e sono più efficienti dove esso è presente. Chiudo questo post citando un passo del libro che trovo molto significativo:
"Hans Kelsen, un grande giurista, diceva che il singolo non può mai raggiungere la felicità individuale, perché l'unica felicità possibile è quella collettiva. La felicità sociale si chiama giustizia, che non è qualche cosa di già dato, ma qualche cosa che bisogna costruire giorno per giorno. Questa tensione verso la giustizia caratterizza tutta la vicenda umana, senza questa idea di giustizia non può esistere la libertà, non può esistere la felicità, non può esistere il progresso." (less)
Ovviamente con la professione che voglio fare questo è un libro che andava per forza letto. Per anni ho rimandato, ma alla fine mi sono deciso. Ovviam...moreOvviamente con la professione che voglio fare questo è un libro che andava per forza letto. Per anni ho rimandato, ma alla fine mi sono deciso. Ovviamente è un libro di non facilissima lettura, sia per i temi trattati che per la modalità di scrittura, essendo un libro scritto nella seconda metà del 1700.
Non voglio annoiarvi nel raccontarvi chi fosse Cesare Beccaria, perché chiunque di voi, con una rapida occhiata su wikipedia, potrà farsi un’idea. Sicuramente questo libro è, per chi, come me, vede nella sanzione penale una funzione rieducativa, un punto fermo ed inamovibile del suo pensiero. Non deve, però, esserne sottostimata la lettura da tutti coloro che sostengono un orientamento diverso, in quanto da questa lettura potrebbero ricavarne un confronto ed una critica al loro modo di pensare. Nonostante si possano muovere delle critiche a Beccaria, alcuni punti del suo trattato sono assolutamente indiscutibili.
Altro aspetto di rilevante importanza è scoprire l'attualità di questo saggio, che acquista, in molti puniti, un valore significativo anche ai giorni nostri e che potrebbe fornire utili consigli sul come riformare la nostra mastodontica macchina giuridica.
"perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev'essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a' delitti, dettata dalle leggi"
(less)
1984 il capolavoro di George Orwell. Ebbene sì, alla veneranda età di 28 anni mi sono deciso anche io a leggere questo conosciutissimo e famosissi...more1984 il capolavoro di George Orwell. Ebbene sì, alla veneranda età di 28 anni mi sono deciso anche io a leggere questo conosciutissimo e famosissimo libro, ma come si dice meglio tardi che mai. Scritto nel 1948, rappresenta la lucida visione di uno stato totalitario e costituisce un monito per le future generazioni. Tre sono le superpotenze in costante lotta tra loro di cui il mondo è composto: Oceania, Eurasia ed Estasia. Londra è la sede del Ministero dell’Amore, del Ministero dell’Abbondanza, della Verità e della Pace ed è governata secondo i principi del Socing (socialismo inglese) dall’onnisciente Grande Fratello, ritratto negli enormi manifesti che campeggiano ovunque insieme agli slogan del Partito: “La guerra è pace; La libertà è schiavitù; L’ignoranza è forza”. Qui si svolge tutta la vicenda narrata. E’ un romanzo con una narrazione geniale, che ha la capacità di fare un’analisi della società, anche attuale, cruda e schietta. E’ in grado di mostrarci come nonostante passino le epoche la società, in fondo in fondo non cambia mai. Telecamere e microfoni posizionati dappertutto controllano i cittadini e la Psicopolizia si occupa di eliminare con solerzia coloro che dissentono dalle linee del partito. Winston Smith, il protagonista del racconto, è un membro esterno del partito e lavora al Ministero della Verità dove modifica articoli, corregge libri, riscrive documenti che non siano in accordo con le direttive del Grande Fratello e altera la storia. Non è possibile vivere in maniera differente dagli usi e costumi imposti; non è possibile amare, non è possibile ricordare, soprattutto non è possibile pensare. Ma Winston odia in segreto il partito e comincia a scrivere un diario, nonostante questo sia un crimine gravissimo. Incontra Julia di cui si innamora nonostante l’amore, e, il sesso, siano anch’essi proibiti. Entrambi decidono di collaborare con un’organizzazione clandestina che ha lo scopo di combattere il Grande Fratello, ma quando confidano le loro intenzioni ad O’Brien, che credono dalla loro parte, scoprono che questi è un agente segreto del Partito che avrà il compito di “rieducarli”… Ovviamente il libro critica in maniera forte ed esplicita il socialismo di Lenin, dalla descrizione del libro il volto del Grande Fratello è molto simile a quello di Stalin, esaltando, in contrapposizione il capitalismo; ma d'altronde il libro è stato scritto nel periodo della guerra fredda e quindi non ci si poteva aspettare altro. Un libro che consiglio a tutti di leggere, veramente molto belle, anche se mi risulta naturale contestarne in finale, (chiunque non avesse letto il libro, non prosegua nella lettura di questo post perché potrei rovinargli la sorpresa), sono assolutamente convinto che ci siano uomini in grado di non cedere, che non possano essere addestrati come animali, sfruttando il metodo ricompensa e punizione e soprattutto che non si possano cancellare le idee e sopprimere la volontà di una persona. O almeno lo spero. (less)