"Ci sono due modi per fare la Storia: costruendo il futuro o fabbricando il passato. Dei due, il secondo è il più sottile, ma non per questo inefficac...more"Ci sono due modi per fare la Storia: costruendo il futuro o fabbricando il passato. Dei due, il secondo è il più sottile, ma non per questo inefficace. L'opera paziente e segreta dei romanzieri e dei falsari è ciò che da sempre ha regalato alla storiografia il suo lato poetico, le favole i miti sui quali erigere il domani, quel tanto d'immaginazione necessario a credere, paradossalmente" (p. 203).
Questo libro, scritto con tono leggero e ironico (a tratti perfino divertente), non parla dei falsi in quanto tali, ma di una categoria precisa di falsificazioni: quelle che a furia di essere spacciate per vere sono riuscite a diventarlo, almeno nel senso di far agire la società come se esse fossero vere. (Da qui la mancanza di punto interrogativo dalla frase del titolo: non è vero, ma lo sarà). Si tratta quindi fondamentalmente di falsi "politici", che in effetti nascono a questo preciso scopo: modificare la realtà nel senso gradito ai loro creatori.
Non sempre si tratta di leggende nate come falsi deliberati: a volte, come dimostra Buonanno, i loro autori sono semplici fanatici reazionari che si mettono a cercare a posteriori "fatti" che confermino le conclusioni rese inevitabili dai pregiudizi a cui sono già fanaticamente attaccati. Se l'uguaglianza fra gli esseri umani è diabolica, e lo è perché sì, allora dietro chi la propugna deve palesemente esserci un piano diabolico, va da sé. Ed "ovviamente" a furia di cercare il diavolo si finirà per trovarlo (esattamente come avveniva nei processi contro le streghe), specie se per farlo si trascurano tutti i fatti contrari (ovviamente "creati" dalla "congiura" che si vuole smascherare) e si interpreta l'assenza di prove di quel che si sta esponendo come dimostrazione dell'estensione della congiura stessa, che è riuscita a sopprimere ogni prova ed ogni singolo testimone...
Particolare attenzione l'autore ha dedicato a tutta la congerie di "rivelazioni strabilianti" dell'esoterismo otto-novecentesco da cui Dan Brown ha pompato i dati per costruire i suoi geniali romanzi gialli, dai Rosacroce al Priorato di Sion, dai Templari agli Illuminati di Baviera...
Quanto accomuna i casi di questi falsi, si diceva, è aver influenzato la realtà. Forse il caso più divertente qui esaminato è quello del kilt scozzese, inventato come "millenario" simbolo d'identità celtica nei primi decenni del ... XIX secolo, quando la Scozia stava lottando per mantenere la propria identità (anche attraverso un'ondata di falsi letterari, come i Canti di Ossian), dopo l'Atto di Unione con l'Inghilterra. Un parallelo esatto della "millenaria" pataccheria celtico-padana inventata di sana pianta dalla Lega oggidì...
Altri casi sono più inquietanti, come quel Protocollo dei Savi di Sion che, letto da Hitler, lo confermò nella necessità di sterminare un popolo - quello ebraico - capace di una congiura tanto immensa e terribile. Ma del resto era stato scritto (dalla polizia zarista) proprio per portare a quella conclusione!
Una seconda caratteristica forse meno evidente dei casi raccolti è che molti di loro nascono per favorire uno status quo, o il potere o qualche privilegio che si vuole preservare. Benché anche da "sinistra" si sia falsificata la realtà (si pensi solo a Lysenko, o ai complotti scoperti da Stalin al ritmo di uno al giorno), il vero e proprio "complottismo" emerge, da queste pagine, come un modo di ragionare degli elementi più reazionari e oscurantisti della società. Nonché più fanaticamente religiosi, dato che l'immagine che presentano della società è quella di una realtà dominata da Satana attraverso uno dei suoi trucchi (oggi il "laicismo", ieri il comunismo, l'altroieri la massoneria, prima ancora il liberalismo, il libertinismo, l'eresia.... e così via). E che solo la sottomissione alla Chiesa, intesa nella sue frange più "nere" e autoritarie, può salvare dalla catastrofe verso la quale, per pura malvagità e senza guadagnarci nulla, la guidano i servi di Satana.
Ebbene, sottolineare questo aspetto politico-religioso non rientrava negli interessi dell'autore (queste conclusioni le sto traendo io sulla base dei casi che ha analizzato lui), che pure annota senza remore la provenienza politica dei falsari di cui discute. (Magari lo fa per non inimicarsi la casa editrice, posseduta dall'on. Silvio Berlusconi).
Io penso che questo fenomeno derivi dal fatto che la critica di sinistra tendenzialmente cerca di analizzare e capire la società per quel che è, esprimendo la critica a partire da valori che, almeno a partire dal XIX secolo, sono condivisi da tutti (eguaglianza, libertà, "diritto alla felicità"). Al contrario la critica di estrema destra deve nuotare controcorrente, sostenendo le ragioni dell'ingiustizia e dell'ineguaglianza... e renderle pure appetibili!
Per poterlo fare, deve giustificare le sue azioni come re-azione NECESSARIA ad azioni ancora più ingiuste ed inique, messe in opera dai suoi nemici. Così non manca mai una congiura, un complotto, una mostruosa macchinazione da parte di "altri" (i gesuiti, gli ebrei, i templari, i massoni, i comunisti, i terroristi, gli illuminati di Baviera, la demo-plutocrazia giudaica, i pedofili, i sionisti... l'Opus Dei) per stroncare i quali sono possibili solo rimedi estremi, anche a costo di limitare drasticamente le libertà e i diritti dei cittadini. La situazione è gravissima, il complotto mostruoso, i nemici potentissimi ed infiltrati a tutti i livelli. Solo la rinuncia ai principi di libertà e tutela dei diritti dei cittadini permetterà di salvare la nazione... e la Vera Religione.
Suona familiare? Ovviamente sì. Peccato quindi che l'autore abbia scelto di stare alla larga dalle bugie contemporanee, certo, immagino, per evitare le polemiche che ne sarebbero scaturite. Quindi, poco o nulla sui "complotti comunisti" ed anche sui complotti denunciati in Urss sotto Stalin, poche righe sul falso su cui si basò la guerra di Bush contro l'Iraq, qualche frecciatina sui riti celtici della Lega, ma nulla del tutto sul clamoroso falso del libro scritto dai servizi segreti israeliani, e pubblicato col titolo From time immemorable, che dimostrava, dati (falsi) alla mano, che quando gli ebrei arrivarono in Palestina essa era una terra del tutto spopolata, nella quale vagavano pochi pugni di beduini a cammello. Un libro citato da praticamente chiunque oggi si opponga alla nascita di uno stato palestinese, e quindi certamente un falso che ha influenzato la realtà quanto gli altri qui elencati. Per lo meno tanto quanto i Protocolli dei Savi di Sion, letti e postillati dai leader arabi del dopoguerra, come Buonanno non manca invece di notare e sottolineare a lungo... Evidentemente non tutti i falsi sono egualmente falsi.
Viceversa, molto spazio e molte energie sono dedicate a smantellare Dan Brown, con un accanimento (e a tratti un velenoso sarcasmo) che mi ha lasciato perplesso, dato che Brown non ha mai scritto pergamene spacciandole per antiche e vere, ha solo scritto romanzi (oltre tutto molto ben architettati), ovvero testi di finzione, e li ha venduti per tali. Se poi esiste gente che non sa distinguere un romanzo da un saggio, magari perché preti e pastori e rabbini e imam hanno sempre visto con orrore e spavento l'insegnamento del senso critico a chi legge testi sulla religione, perché mai accanirsi contro Brown e non contro di loro? La colpa non è di Brown.
Diciamo infine che Introvigne, che sul tema delle sette è senz'altro uno studioso zelante, essendo ultracattolico è tutto fuorché super partes. Magari citare lui mentre si sta spiegando che l'Opus Dei non è cattiva come lo descrive Brown è lecito, ma non propriamente super partes...
Questi difetti a parte, il libro è un'ottima riflessione sulla credulità che viene allevata e coltivata e incrementata dai "poteri forti" per distrarre l'attenzione da se stessi, puntando il dito contro altri, immaginari, poteri-ancora-più forti.
Ripeto, non aspettatevi che questo discorso sia fatto espressamente da Buonanno. Che si limita ad elencare le circostanze, ma non sottolinea mai, che so, che questi falsi e questi miti oggi prosperino soprattutto all'interno di ambiti filo-monarchici. filo-nazisti, filo-lefevriani, e filotuttoilresto. La passione si vede emergere, semmai, al momento di confutare il grande storico... Dan Brown, e il capolavoro storico chiamato Codice Da Vinci. Boh. Dan Brown è alla fin fine il "convitato di pietra" di tutto questo saggio, che potrebbe essere definito una riuscitissima operazione per confutarne ed anzi demolirne totalmente le tesi senza fargli ulteriore pubblicità, semplicemente mostrando come siano false, una per una, tutte le narrazioni su cui esso si basa. Ma se questo fosse, ci sarebbe da fare tanto di cappello all'autore per la raffinatezza del suo lavoro, che in nessun punto e in nessun momento appare come un libello propagandistico. La sua intelligenza, la sua cultura, il suo senso dell'umorismo (solo a tratti sconfinante in un gratuito sarcasmo, inopportuno verso troppo facili bersagli defunti da secoli) hanno garantito la stesura di un testo gradevole, istruttivo e certamente consigliabile.
Del resto le conclusioni che Buonanno trae sono di tale buonsenso che nessuno, quali che siano le sue idee personali, potrebbe dissentire: "Per chi è convinto che la Storia non sia nient'altro che una mistificazione dei dominatori occulti, per chi incontrollabilmente crede che il piano segreto, per definizione, abbia dinamiche invisibili - e dunque crede nell'assenza di prove la prima conferma della sua esistenza - nessuna dimostrazione, nessun appello alla realtà, nessuna prova è mai efficace. Il pensiero complottista si basa su un ordine preciso: negare l'evidenza. Il mondo sensibile è una falsificazione, e la realtà è oltre (dietro, sotto, parallelamente a tutto quello che si vede che può essere provato. Quale argomento, quale logica potrebbe allora funzionare?" (p. 296).
Ovviamente la risposta al quesito è facile: può funzionare, e funziona, il pensiero razionale, anti-mistico, quello che contrappone la ragione e il ragionamento a qualsiasi tipo di "fede", sia essa religiosa, esoterica, scientifica o politica. In fondo, è quel che ha fatto lo stesso Buonanno in questo libro. Se poi Buonanno non ha osato andare fino in fondo in fondo... poco conta: le idee valgono o meno anche indipendentemente da come i loro seguaci le mettono concretamente in pratica. Se non fosse così, il cristianesimo sarebbe stato bandito dalla Terra da almeno 1700 anni... (less)