Per questo libro ho aspettato diverso tempo, prima a comprarlo e poi ad iniziarlo. Da una parte perché aspettavo "il momento"...avevo paura che, per q...morePer questo libro ho aspettato diverso tempo, prima a comprarlo e poi ad iniziarlo. Da una parte perché aspettavo "il momento"...avevo paura che, per quanto appassionanti, 660 pagine di un romanzo giapponese mi sarebbero potute risultare ostiche...dall'altra perché, sempre per la storia del momento giusto, la storia mi ispirava così tanto che me la volevo proprio godere. E invece ci sono rimasta un po' fregata...delusa diciamo... Intanto...i nomi. Pur non essendone una gran lettrice, a me è successo di "indignarmi" per le assurde trasposizioni dei nomi originali di un manga a quelli arbitrari ed agghiaccianti di un anime. Ecco, in questo caso invocavo la traduzione! Personaggi che si chiamassero con nomi come Anastasia e Adalberto, piuttosto che tutti uguali e senza che fosse possibile ricordarli o anche solo distinguerli. 42 nomi sono tanti! Sul resto... Ho la conferma che a La Repubblica non ci capiscono nulla...paragonare 'sta roba al Signore delle Mosche e a 1984?! L'autore ha sì ben pescato idee qua e là, ma quanto a risultati... La prosa (non si possono dar tutte le colpe al traduttore) fa rimpiangere addirittura Dan Brown, il che è tutto dire...elementare, con punte di estremo fastidio per come viene trattato il lettore: i protagonisti sono quindicenni che si pigliano 2-3 pallottole in corpo e ancora si lanciano in combattimento, preparano bombe, violano sistemi militari, mettono su giri di prostituzione...però il lettore è un imbecille a cui l'autore deve spiegare proprio tutto tutto. C'è da dire che però si legge da paura: l'ho divorato in 48 ore, un po' per puntiglio, un po' per vedere che succedeva...il finale è scontatissimo, ma a quel punto volevo sapere se avrebbe tirato fuori un po' di fantasia. Ahimé...no. (less)
Allora...inizio dalla fine...non so se il finale mi abbia delusa o se esser contenta perché, in fondo, rimane aperto a nuovi capitoli. D'altro canto n...moreAllora...inizio dalla fine...non so se il finale mi abbia delusa o se esser contenta perché, in fondo, rimane aperto a nuovi capitoli. D'altro canto non so neanche se sperarci, in nuovi capitoli. Tra l'altro la parte in cui si procura l'improvvisato coltello mi ha riempito di nausea e fatto leggere le ultime pagine in maniera un po' forzata...e sì che il sangue non mi dovrebbe far senso. Insomma...libro abbastanza originale, mai noioso, ma non così entusiasmante da dar le 4 stelline. Sarà che di questo Orso non mi sono innamorata, troppo montato per i miei gusti. Carino l'uso delle note, se non altro perché mi ha fatto aprire un libro di anatomia! Un po' impietoso il giudizio sui piercing alla lingua invece...un pochetto c'ho rosicato. (less)
Ci ho messo un po' a metabolizzarlo, perché in effetti il tema è pesante. La bambinetta (anzi, la bamboccina) di sì e no 10 anni che oggi al supermerc...moreCi ho messo un po' a metabolizzarlo, perché in effetti il tema è pesante. La bambinetta (anzi, la bamboccina) di sì e no 10 anni che oggi al supermercato si atteggiava a starlette con le ghirlande natalizie al collo l'ho guardata in modo diverso dal solito: mi ha pure un po' preso male. Così come mi ha preso male leggere il libro in certi passaggi, anche se la lettura la merita. Sicuramente mi ha fatto venir voglia di non fare figlie femmine...
Allora, ricomincio da capo: Non è il solito Welsh: non evoca le atmosfere ormai familiari e si addentra a trattare temi solitamente tabù (a meno che non si frequenti pretame vario). Non so se sia una conseguenza diretta alla scelta del tema decisamente delicato, ma anche lo stile (il registro linguistico, in particolare) è cambiato e a me verrebbe di definirlo addirittura "più maturo". Lui matura, sarà che io invecchio...ma a me alla fine è piaciuto davvero tanto.
Tra l'altro alligatori, gente legata sulle barche e che lotta, poliziotti teste di cazzo, motel squallidi, sole che scotta e dà alla testa, Miami e le Everglades buone per nascondere gli eventuali cadaveri non potevano che farmi felice, da fan sfegatata di Dexter qual sono. In alcuni momenti del libro quasi mi aspettavo comparisse anche il mio ematologo serial killer preferito a fare un po' di pulizia.
E lo so che il mio commento è confusionario, ma chissenefrega. (less)